“Era braccata, ovunque andasse”, il dolore di Jack Coleman per Hayden Panettiere e la rabbia contro chi la perseguitava

L’attore e collega ricorda l'attrice scomparsa con parole commosse e denuncia le pressioni e le persecuzioni subite dall’attrice quando era ancora adolescente.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

La morte di Hayden Panettiere ha sconvolto il mondo del cinema e ha lasciato un vuoto profondo nel tra parenti, amici e colleghi, ma anche una scia di domande e dolore. A pochi giorni dalla scomparsa dell’attrice, Jack Coleman, suo padre nella serie Heroes, ha affidato ai social un ricordo intenso e personale. Dalle parole dell’attore emergono affetto, rimpianto e una rabbia difficile da nascondere per il modo in cui Hayden fu esposta alla pressione mediatica fin da giovanissima. Ma vediamo nel dettaglio cos’ha detto.

Hayden Panettiere, le parole di Jack Coleman sull’attrice: "Era braccata"

La scomparsa di Hayden Panettiere ha suscitato grande commozione nel mondo di Hollywood. Tra i colleghi che hanno voluto ricordarla c’è Jack Coleman, interprete di suo padre nella serie Heroes, che ha condiviso sui social alcune immagini scattate durante gli anni trascorsi insieme sul set. Coleman ha ricordato il primo incontro con l’attrice, avvenuto circa vent’anni fa: "Ho il cuore spezzato. Non sono riuscito a trovare le parole per esprimere i miei pensieri fino ad ora, e so che saranno inadeguate. Ho amato Hayden fin dal primo giorno del pilot di ‘Heroes’, 20 anni fa, quando si presentò gridando ‘papà’ e abbracciandomi". Nel suo messaggio, Coleman ha anche denunciato la pressione a cui Panettiere era sottoposta fin da giovanissima. A soli 17 anni, quando era già molto popolare, l’attrice veniva bersagliata da domande invasive e dai paparazzi: "Era braccata. Ovunque andasse, c’erano fotografi con obiettivi da 300 millimetri, del tipo che può far sembrare sinistra anche l’attività più innocente", ha raccontato. Ricordando un episodio avvenuto a casa sua, ha definito i fotografi "predatori" e ha sottolineato: "Nessuno, soprattutto un’adolescente, dovrebbe essere preso di mira in questo modo".

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Coleman ha concluso il ricordo esprimendo dolore, rimpianto e rabbia, scegliendo però di concentrarsi sulla persona che aveva conosciuto: "Ora voglio ricordare una giovane donna straordinaria, benedetta e maledetta. Era vulnerabile. Sentiva tutto. Questo la rendeva un’attrice straordinaria e suscettibile al dolore e ai mille shock naturali a cui il corpo è soggetto".

Hayden Panettiere, il ricordo dell’ex compagno dell’attrice

Anche l’ex compagno dell’attrice, Wladimir Klitschko, padre della sua bambina, ha ricordato Panettiere con una foto: "La nostra famiglia sta attraversando un momento di profondo choc e dolore. La notizia della tragica morte di Hayden mi addolora profondamente. Ha lasciato questo mondo troppo presto. Hayden, sebbene non fosse più la mia compagna, è stata una parte importante della mia vita e la madre di nostra figlia, Kaya." Intanto, proseguono le indagini per fare luce sulle circostanze della morte dell’attrice.


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