Hayden Panettiere è morta a 36 anni: addio alla star di Heroes e Nashville. Le dipendenze, il lutto e il mistero sul decesso

La notizia scuote Hollywood e il pubblico che l'aveva conosciuta giovanissima: l'attrice è scomparsa a soli 36 anni, lasciando una figlia e una carriera costruita tra tv e cinema.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Hayden Panettiere
IPA

Addio a Hayden Panettiere, la morte è stata confermata dal suo rappresentante ad ABC News. L’attrice, diventata celebre in tutto il mondo grazie a Heroes e successivamente a Nashville, è morta domenica 16 agosto, pochi giorni prima del suo 37esimo compleanno. Al momento non è stata resa nota la causa del decesso, e le autorità non hanno fornito ulteriori dettagli sulle circostanze della morte.

Hayden Panettiere muore a 36 anni: l’annuncio della famiglia

A comunicare pubblicamente la scomparsa è stato il padre, Skip Panettiere, attraverso una dichiarazione diffusa tramite il rappresentante della figlia. Le sue parole restituiscono il ritratto di una donna ricordata non soltanto per il successo ottenuto davanti alle telecamere, ma soprattutto per l’impatto avuto sulle persone che le sono state vicine: "È con profonda tristezza che condividiamo la tragica scomparsa della nostra amata Hayden. Era una luce incredibile e una forza della natura che ha portato amore e gioia incommensurabili a tutti coloro che la conoscevano, e ai milioni di persone che l’hanno vista sullo schermo". La famiglia ha inoltre chiesto riservatezza per poter affrontare una perdita definita "inimmaginabile". Hayden lascia la figlia Kaya Evdokia Klitschko, nata nel 2014 dalla relazione con l’ex campione di pugilato Wladimir Klitschko. La bambina vive con il padre, mentre l’attrice aveva raccontato pubblicamente negli ultimi anni il rapporto con la figlia e le difficoltà attraversate nel periodo successivo alla sua nascita.

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Il successo arrivato quando era ancora giovanissima

La carriera di Hayden Panettiere era cominciata praticamente insieme alla sua infanzia. Aveva mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo quando aveva appena 11 mesi, per poi approdare alle soap statunitensi e costruire gradualmente una filmografia sempre più ampia, con ruoli in produzioni come Ally McBeal, Malcolm e Law & Order: Unità vittime speciali. La svolta internazionale era arrivata nel 2006 con Heroes, dove interpretava Claire Bennet, la giovane cheerleader capace di rigenerare il proprio corpo. Quel personaggio la trasformò in una delle giovani attrici più riconoscibili della televisione americana, mentre pochi anni dopo sarebbe arrivato un altro ruolo fondamentale, quello di Juliette Barnes in Nashville, serie nella quale rimase dal 2012 al 2018 e che le procurò due nomination ai Golden Globe.

Parallelamente al piccolo schermo, Panettiere aveva costruito una presenza importante anche al cinema, soprattutto con Scream 4 e Scream VI, nei quali aveva interpretato Kirby Reed, oltre a numerosi altri film realizzati nel corso della sua carriera.

Una vita raccontata senza filtri

Negli ultimi anni Hayden aveva scelto di parlare apertamente anche della parte più difficile della propria esistenza. Nel memoir This Is Me: A Reckoning aveva raccontato le pressioni vissute iniziando a lavorare da bambina, il rapporto con i media e le difficoltà personali affrontate dopo la nascita della figlia, compresi la depressione post partum e i problemi legati alla dipendenza. La sua morte arriva dunque a soli 36 anni, mentre la sua storia professionale sembrava ancora avere capitoli da scrivere. Resta il ricordo di un’attrice diventata famosa giovanissima e capace, nel corso degli anni, di trasformare la propria immagine pubblica, mostrando anche aspetti della sua vita che aveva scelto di raccontare senza nascondersi dietro la notorietà.


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