Ecco come è morta davvero Hayden Panettiere: tutta la verità dal medico legale (e si cerca il colpevole)

C'è finalmente luce sul decesso della attrice, morta a 37 anni lo scorso 16 agosto e sul cui decesso sta indagando la dea, l'unità antidroga americana

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Ecco come è morta davvero Hayden Panettiere: il referto del medico legale fa chiarezza
AnsaFoto

Dal rapporto del medico legale è finalmente emersa la verità sulla morte di Hayden Panettiere, attrice 37enne star, tra gli altri, della serie tv Heroes: a ucciderla sarebbe stata una pillola di ossicodone tagliata con il Fentanyl. Ritrovata senza vita a pochi giorni dal suo compleanno, Panettiere è morta nella propria casa a Greenville, in South Carolina. A riportare l’ultimo aggiornamento sul caso, a cui sta lavorando attivamente anche la DEA, l’unità antidroga statunitense, è il portale TMZ.

Una pillola di ossicodone tagliata col Fentanyl: ecco come è morta davvero Hayden Panettiere

Ossicodone tagliato con il Fentanyl, un oppioide 50 volte più forte dell’eroina: questo sarebbe stato il "cocktail" che avrebbe portato alla morte di Hayden Panettiere secondo il referto del medico legale. A quanto risulta agli investigatori, tra cui la DEA, l’unità antidroga americana, Panettiere "aveva uno spacciatore di lunga data" a Los Angeles, che le forniva diversi farmaci con obbligo di prescrizione presi sul mercato nero, fra cui appunto l’ossicodone. Farmaci che, stando alle prime ricostruzioni, avrebbe acquistato anche prima di partire per Greenville assieme all’ex compagno Brian Hickerson e che avrebbe assunto anche durante il volo. La pillola letale sarebbe però stata quella ingerita la mattina del 16 agosto.

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La DEA di Los Angeles sta ora cercando di ricostruire i rapporti fra la star di Scream e Heroes e il suo pusher, nel tentativo di identificare l’uomo e di risalire alla partita di ossicodone tagliato con il potente oppioide.

I vani tentativi di rianimazione

Secondo quanto emerso subito dopo il decesso, Hickerson avrebbe tentato di rianimare Panettiere, prima dell’arrivo dei paramedici, utilizzando del Narcan, un farmaco usato per contrastare le overdose da oppioidi. Un tentativo disperato e che si è rivelato evidentemente vano. Tra Panettiere e Hickerson andava avanti una relazione burrascosa fatta di rotture e rappacificazioni sin dal 2018. Lui era stato anche condannato per violenza domestica nei confronti di lei.

L’uomo avrebbe consegnato a consegnato agli operatori sanitari una busta con i farmaci che Panettiere assumeva. Se tra quelli dovessero esserci delle pillole contenenti Fentanyl il caso prenderebbe una piega del tutto diversa. Come ribadito da TMZ, comunque, per ora si tratta di una ipotesi, per quanto fortemente concreta. Tutto dipenderà dall’esito degli esami tossicologici (per i quali potrebbero volerci fino a 12 settimane), ma al momento la pista dell’overdose resta quella più seguita.


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