Harvey Weinstein ricoverato in ospedale per gravi problemi di salute: cosa è successo davvero
In carcere in attesa del giudizio per stupro e molestie, il produttore cinematografico è stato portato in ospedale per gravi problemi di respirazione

Harvey Weinstein, produttore cinematografico noto per l’omonimo caso di violenza e stupro, per il quale è detenuto a Rykers dal 2023, è stato ricoverato d’urgenza in ospedale, come riportato da Deadline. Non si tratta della prima emergenza medica che ha visto protagonista il 74enne nell’ultimo periodo, che recentemente ha visto annullato il quarto processo per stupro a suo carico dal 2017, anno in cui è scoppiato il noto scandalo del #metoo.
Harvey Weinstein ricoverato in ospedale: il motivo
Tra i più famosi e potenti produttori di Hollywood, Harvey Weinstein è finito nel 2017 al centro di uno scandalo di violenze e stupri legato al celeberrimo movimento #metoo. Nel 2023 è stato condannato a 16 anni, che sta attualmente scontando a Rykers. Il 74enne è stato ricoverato d’urgenza in ospedale a New York per, come riporta Deadline, una "grave crisi respiratoria". L’uomo rimarrà in osservazione per le prossime settimane, dato l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. TMZ aveva riportato ancora prima la notizia, aggiungendo che si trattasse di un "problema cardiaco legato a una polmonite" contratta mentre il produttore si trovava in carcere a Rykers Island. Attualmente è ricoverato nell’ala per detenuti dell’ospedale Bellevue di New York.
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Entra nel canale WhatsAppNon si tratta del primo problema di salute riscontrato da Weinstein durante il suo periodo detentivo.
Annullato il quarto processo per stupro a carico di Weinstein
Giovedì 25 giugno la procura di New York ha annunciato che il quarto processo per stupro a carico di Weinstein, già condannato a 16 anni nel 2023 dopo la testimonianza di oltre 100 donne, non si farà. La spiegazione risiede nel fatto che la donna al centro del processo, Jessica Mann, non ritiene più di avere le forze per continuare a testimoniare e per sostenere la pressione. Mann, parrucchiera e attrice, ha denunciato Weinstein per uno stupro ai suoi danni avvenuto in un hotel di New York nel 2013. Nel 2020 ci fu un primo processo che portò a una condanna a 23 anni, poi annullata dalla Corte di Appello di New York nel 2024. L’anno successivo si è tenuto il secondo processo, ma la giuria non è riuscita a raggiungere un verdetto unanime. Medesima situazione anche ad aprile di quest’anno, quando è stato aperto il terzo processo, terminato solo un mese dopo.
Nel corso dell’iter processuale, Mann aveva raccontato del suo rapporto con Weinstein, dettagliando anche di aver avuto alcuni incontri consensuali con l’uomo. Quello del 2013, oggetto del processo, non lo fu: Weinstein costrinse Mann con la forza, nonostante lei avesse detto ripetutamente di no. Annunciando che il quarto processo non si farà, la procuratrice Nicole Blumberg ha letto una lettera scritta dalla stessa Jessica Mann in cui la donna diceva di "non riuscire più a sopportare tutto questo" e che il susseguirsi dei processi con ciò che comportano le ha "causato più danni che benefici".
