Harry Potter: le differenze tra la serie e i film che forse vi sono sfuggite nel trailer (e le polemiche non mancano)

Vediamo assieme tutto ciò che il trailer della serie ci rivela, nonché alcune notizie non particolarmente buone per i fan, che si sono lamentati sui social

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Nella serata del 25 marzo HBO ha finalmente rilasciato il primo trailer, anche se si dovrebbe dire più propriamente teaser, della serie TV tratta dai romanzi di Harry Potter e che approderà in streaming sulla piattaforma Max. Assieme alla clip video è stata anche ufficializzata la nuova data di uscita, corrispondente col Natale di quest’anno. Un’ottima notizia per i fan, che però non compensa (se non solo in parte) la smentita riguardo alla cadenza annuale delle stagioni, come affermato da fonti ufficiali di Warner ed HBO. Ma quanto possiamo già comprendere dal trailer della serie di Harry Potter e quanto sarà effettivamente diversa dai film a cui siamo abituati?

La serie di Harry Potter si mostra nel primo trailer ufficiale: le differenze col film sono già molte (o quasi)

I fan lo attendevano con un misto di ansia ed eccitazione e, possiamo dire con relativa tranquillità, il trailer della serie HBO di Harry Potter non ha deluso le aspettative. La clip di circa 2 minuti rivela dettagli importanti di come la produzione abbia dato importanza a diverse parti del libro su cui il film del 2001 di Chris Columbus aveva sorvolato. Come ad esempio la parte iniziale con Harry nella "scuola babbana" e vittima dei bulli (tra cui suo cugino Dudley, ovviamente). Vediamo ovviamente il Trio, composto da Harry, Ron ed Hermione, ritratto in alcune scene che ne mostrano già l’intesa e la chimica.

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Piccolissimi lampi ci offrono uno sguardo alla Minerva McGranitt di Janet McTeer, che sembra aver "ereditato" lo sguardo austero e altero della mai troppo compianta Maggie Smith, oppure al silente di John Lithgow, più vicino a quello interpretato da Richard Harris nei primi due film, rispetto che a quello di Michael Gambon nel resto della saga. C’è il Rubeus Hagrid di Nick Frost, forse quello che più differisce dalla sua controparte filmica e che quindi ci "convince meno". Mai quanto il Severus Piton di Papa Essiedou, ma per cui lasciamo il giudizio in sospeso perchè nel trailer compare per un paio di frame. Vediamo una Hogwarts simile ma diversa rispetto a quella dei film, più "oscura" ma al contempo familiare. E vediamo soprattutto alcuni scorci di quelle che saranno le partite di Quidditch, a cui speriamo vivamente diano maggiore risalto rispetto ai film, da cui scompaiono quasi totalmente a partire da circa metà della serie cinematografica.

Quanti dettagli nel trailer che (forse) vi sono sfuggiti

Abbiamo detto di Hogwarts, simile ma non identica alla controparte filmica. Ma nelle scene che la riguardano all’interno del trailer compare il Cappello Parlante, potente artefatto magico preposto allo smistamento degli studenti nelle quattro case. Vediamo Harry ricevere la sua bacchetta dall’Olivander di Anton Lesser, che recita anche la famosissima frase "Possiamo aspettarci grandi cose da lei, Signor Potter", ma anche la Mappa del Malandrino, in mano di un personaggio irriconoscibile. Vederla così in fretta nella serie potrebbe essere un suggerimento del fatto che nella prima stagione ci saranno forse dei flashback. Magari legati ai Malandrini, visto l’oggetto in questione. Del resto, soprattutto per i primi libri, decisamente più corti degli ultimi, potrebbe essere necessario "aggiungere" dei contenuti per non rischiare di diluire troppo le puntate.

Impossibile, poi, non essere catturati dalla musica che accompagna le clip video, un netto cambio di rotta rispetto all’originale. Se infatti per i film avevamo John Williams alla colonna sonora, per la serie HBO è stato ingaggiato nientemeno che Hans Zimmer. Medesima statura quando si parla di composizione musicale, ma le somiglianze finiscono lì. Si può già notare quanto il tema di Zimmer sia più cupo rispetto alle note colorate e giocose di Williams, che hanno senza dubbio contribuito a far diventare così iconici i film originali.

Harry Potter di HBO non sarà a cadenza annuale

Ne abbiamo accennato in apertura ed è ormai una notizia certa: il capo della HBO, Casey Bloys, ha confermato che non è possibile rilasciare una stagione all’anno della nuova serie di Harry Potter. Una scelta che lascia francamente spiazzati, in quanto uno dei cavalli di battaglia della produzione, nonché giustificazione principale per tutta l’operazione, era mantenere una fedeltà maggiore nell’adattamento dei libri rispetto ai film. Così però si rischia di incappare nel medesimo problema, se non in misura maggiore, delle pellicole uscite al cinema tra 2001 e 2011: gli attori principali diventeranno presto "troppo grandi" per risultare credibili nei propri ruoli. Un po’ quello che è successo recentemente anche con il cast di Stranger Things, per esempio. L’invecchiamento, poi, è tanto più evidente quanto sono giovani gli attori all’inizio delle riprese. E per quanto riguarda Harry, Ron ed Hermione si parla di ragazzini di appena 11 anni.

Durante un’intervista con The Hollywood Reporter, a Bloys è stato chiesto perché lo studio sia in grado di rilasciare 15 episodi di The Pitt ogni anno, quando altre serie hanno intervalli di oltre due anni. Bloys ha risposto: "Per alcune delle serie più importanti come Harry Potter, House of the Dragon o The Last of Us, serie con un’enorme costruzione del mondo, sarebbe bello poterle avere su base annuale. Ma dal punto di vista della produzione, semplicemente non è possibile". Una giustificazione che lascia abbastanza insoddisfatti, con alcuni fan che hanno riversato le proprie polemiche sui social, domandandosi come sia stato possibile, ad esempio, rilasciare Game of Thrones a cadenza annuale per le prime 7 stagioni e invece con Harry Potter no. Nel 2023, la HBO annunciò che la serie sarebbe durata dieci anni, lo stesso lasso di tempo impiegato per l’uscita degli otto film di Harry Potter. Tuttavia, se Bloys paragona l’uscita della serie di Harry Potter a quella di serie come House of the Dragon e The Last of Us, potremmo trascorrere molti anni a venire nel Mondo Magico.


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