Guerra in Iran, Tom Cruise, Walter White e Spongebob: la Casa Bianca usa il cinema per propaganda
In un video diffuso da poco dalla Casa Bianca, icone del cinema e della televisione sono state usate per fare propaganda sul conflitto in Iran

La Casa Bianca e Donald Trump celebrano i bombardamenti americani in Iran con un video che ha per protagonisti Tom Cruise, Walter White, Kylo Ren di Star Wars e persino Spongebob. Sembra una barzelletta, e invece è la tristissima realtà a cui siamo costretti ad assistere in questi giorni. Nel pieno della tensione tra USA e Iran, esacerbata dagli attacchi statunitensi in cui ha perso la vita l’ayatollah Ali Khamenei, oltre che centinaia di civili, la Casa Bianca ha attirato su di sé l’attenzione per questo video non solo per la sua implicazione politica, ma anche e soprattutto per la costruzione visiva.
La Casa Bianca celebra la guerra in Iran con un video con Tom Cruise, Spongebob e Walter White
Il filmato in questione, diffuso mentre Washington e Tel Aviv rivendicavano recenti bombardamenti contro obiettivi iraniani, mescola immagini reali di operazioni militari in Iran con sequenze tratte da celebri film e serie televisive. A corredo del video, pubblicato sui social ufficiali, compare lo slogan: "Giustizia all’americana".
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Entra nel canale WhatsAppIl montaggio ritrae scene ben riconoscibili di famosissimi film appartenenti alla cultura pop contemporanea. Tra queste spiccano immagini di Bryan Cranston nei panni di Walter White nella serie Breaking Bad, così come momenti che mostrano Adam Driver nel ruolo di Kylo Ren nella saga di Star Wars. Una clip mostra persino una "battuta" con Spongebob. Ma non sto, perchè nel video compaiono frammenti del thriller fantascientifico del 2002 Minority Report con protagonista Tom Cruise e che è imperniato sul tema della sorveglianza. Ma sempre con l’attore di Syracuse troviamo Top Gun: Maverick, oltre a Tropic Thunder, pellicola comica che parodizza il conflitto il Vietnam. A questi si sommano citazioni da altri franchise molto noti, come Il Gladiatore, Il Patriota, John Wick, Superman, Transformers, Deadpool e Halo.
Social allibiti per il video della Casa Bianca
Come inevitabile, sui social network non sono mancate reazioni a dir poco contrastanti. Quella di usare immagini provenienti dalla cultura pop a fini politici, tuttavia, sta diventando un’usanza comune anche a livello istituzionale, come fatto notare da diversi analisti e specialisti di settore. Il video arriva in un momento di grandissima tensione sociopolitica. Secondo quanto dichiarato dal presidente Donald Trump, gli Stati Uniti sarebbero pronti a portare avanti il conflitto "per quattro o cinque settimane" se necessario, promettendo di fare "tutto il necessario per distruggere la minaccia del regime".
Non si tratta comunque del primo caso. Qualche settimana fa la cantante Kesha aveva criticato pubblicamente l’amministrazione dopo che il suo brano Blow era stato utilizzato in un video militare pubblicato su TikTok. La clip mostrava lo sgancio di un missile da un jet militare e la distruzione di una nave nemica. Kesha aveva reagito aspramente sui social, esigendo esplicitamente che la sua musica non venisse più associata a contenuti militari, scrivendo: "Smettete di usare la mia musica, pervertiti."
