Oscar 2026, l'allerta droni è alle stelle al Dolby Theatre: la guerra tra USA e Iran preoccupa anche Hollywood. Si attiva l'FBI

Sicurezza rafforzata, cielo monitorato e il Dolby Theatre trasformato in una fortezza: Hollywood non era mai stata così blindata

Diego Scappini

Diego Scappini

Giornalista

Classe 1987, lo sport è il mio habitat naturale ma sono appassionato anche di TV, serie e cinema, soprattutto horror.

Red carpet o… zona rossa? A pochi giorni dalla notte più attesa del cinema mondiale, ovvero la premiazione degli Oscar 2026 prevista nella notte tra il 15 e il marzo, l’atmosfera attorno al Dolby Theatre di Los Angeles è molto diversa dal solito. Nonostante tappeti rossi già distesi e troupe al lavoro per perfezionare ogni dettaglio, l’attenzione non è focalizzata soltanto sulle star: un’allerta dell’FBI infatti ha spinto gli organizzatori dell’evento a innalzare drasticamente le misure di sicurezza.

L’edizione di quest’anno sarà la più blindata di sempre?

Secondo quanto comunicato dalle autorità californiane, l’Iran potrebbe tentare un attacco di ritorsione contro la costa occidentale degli Stati Uniti utilizzando droni lanciati da un’imbarcazione non identificata in caso di prosecuzione degli attacchi americani. Un’ipotesi che, pur non accompagnata da dettagli operativi, ha messo in allarme FBI, LAPD e forze di sicurezza locali, ora impegnate in un coordinamento serrato per proteggere tutto ciò che ruota attorno agli Oscar.

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Gli organizzatori dell’evento assicurano che la macchina della sicurezza è "robusta e già collaudata", ma l’allerta ha imposto un ulteriore giro di vite: controlli più rigidi, sorveglianza aerea, tecnologie anti-drone e un presidio costante attorno al teatro losangelino che, per una notte, sarà il centro del mondo.

Red carpet tra glamour e tensione

Il contrasto è evidente: mentre Conan O’Brien, che per il secondo anno di fila presenterà la premiazione, inaugurava giusto ieri – mercoledì 11 marzo – il tradizionale red carpet, giornalisti e addetti ai lavori si sono ritrovati a fare i conti con protocolli di sicurezza più stringenti del solito. L’allerta infatti è arrivata proprio nel giorno dell’avvio ufficiale dei preparativi, trasformando quello che di solito è un momento di festa, la stesura dell’iconico tappeto rosso dove candidati e celebrità posano e rilasciano interviste, in un set sorvegliato speciale.

Il cinema nel mezzo delle tensioni geopolitiche

La minaccia non nasce nel vuoto: le tensioni tra Stati Uniti e Iran, aggravate dalle recenti operazioni militari condotte dall’esercito americano in Medioriente, hanno alimentato il timore di possibili ritorsioni. L’FBI ha avvertito che un attacco potrebbe colpire "obiettivi non specificati" in California, e gli Oscar — simbolo globale della cultura americana — sono considerati un bersaglio potenzialmente tra i più sensibili.

Hollywood non si ferma, ma resta vigile

Nonostante il clima teso, l’Academy conferma che la cerimonia si svolgerà regolarmente. "Vogliamo che tutti si sentano protetti", hanno ribadito i produttori dell’evento: l’obiettivo è garantire che attori, registi, tecnici e pubblico possano vivere la serata più importante dell’anno in sicurezza, senza rinunciare allo spettacolo. "Show must go on", dopotutto.


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