Guerra in tv per Sinner, Mediaset soffia le ATP Finals alla Rai (ma Torino è in pericolo)
Stando alle ultime indiscrezioni il Biscione e Pier Silvio Berlusconi avrebbero ‘soffiato’ i diritti dell’evento alla tv di Stato, che incassa l’ennesimo colpo

L’effetto Sinner si fa sentire anche in tv. Con l’Italia in preda alla Jannik-mania, infatti, il tennis continua a fare ‘gola’ a tutte le emittenti televisive e la guerra per i diritti tv è più aperta che mai. Stando alle ultime indiscrezioni, nella mischia si sarebbe inserita anche Mediaset: secondo quanto riportato da Sassate.it e rilanciato da Dagospia, infatti, il Biscione e Pier Silvio Berlusconi si sarebbero assicurati i diritti delle ATP Finals ‘soffiandoli’ alla Rai, costretta a incassare l’ennesimo brutto colpo. Scopriamo cosa sta succedendo e tutti i dettagli.
Effetto Sinner, Mediaset si prende i diritti delle ATP Finals
Lo scorso novembre la finale delle ATP Finals di Torino fece volare Rai 1 a quasi 5 milioni e mezzo di spettatori con il 28,7% di share, confermando una volta di più il successo del tennis nel nostro Paese, trascinato da Jannik Sinner e la sua rivalità con Carlos Alcaraz. Con questi numeri, però, la ‘guerra’ per i diritti tv si è inevitabilmente fatta più accesa e soprattutto affollata, con tornei trasmessi dalle più disparate piattaforme ed emittenti televisive. A perdere questa complessa partita è stata la Rai che, stando a quanto si legge anche su Dagospia, avrebbe rinunciato ai diritti proprio sulle ATP Finals. Mediaset si sarebbe fatta avanti per la trasmissione in chiaro dell’evento e ATP Media (in cui la FITP avrebbe "una minima partecipazione) avrebbe ceduto i diritti proprio al Biscione e a Pier Silvio Berlusconi.
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Entra nel canale WhatsAppLa batosta Rai e cosa succederà a Torino
Dopo la bufera per le gaffe di Paolo Petrecca alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, dunque, la Rai deve incassare un’altra ‘mazzata’. "Giampaolo Rossi e Camerati riescono nell’impresa di perdere le future pallettate tra Sinner e Alcaraz" scrive ironicamente Dagospia, commentando la scelta di rinunciare a un torneo dal valore di oltre mezzo miliardo di euro come le ATP Finals di Torino. E a proposito della sede dell’evento – che si terrà in Italia fino al 2030 – spunterebbe un nuovo punto interrogativo. L’ATP ha garantito al nostro Paese l’organizzazione della competizione per cinque anni, ma già a partire dall’anno prossimo valuterà "diverse opzioni di località in Italia". In rampa di lancio con le Olimpiadi, ovviamente, è inutile dire che Milano sarà la prima alternativa.
