Grande Fratello Vip, pagelle: Selvaggia di nome e di fatto (9), Guendalina Tavassi animale da reality (8), Alex Belli ancora a Centovetrine (3)

Promossi, rimandati e bocciati della puntata: i voti di Libero Magazine tra sorprese, scivoloni, bordate e momenti da ricordare

Giusy Palombo

Giusy Palombo

Giornalista e content creator

Giornalista e content creator. Racconto cultura pop e spettacolo tra articoli e video, con uno stile diretto e autoriale.

Il Grande Fratello Vip sembra entrare nel vivo: qualcuno si prende troppo sul serio, qualcuno non si espone abbastanza, qualcuno riesce a trasformare anche un naso in una questione di Stato. Poi ci sono quelli che, nel bene o nel male, la puntata se la prendono sulle spalle. È tempo di pagelle. Senza diplomazia, senza buonismi e possibilmente senza comodini: chi ha conquistato la sufficienza, chi si è guadagnato un applauso e chi, invece, farebbe meglio a ripassare prima della prossima puntata? Ecco i voti ai protagonisti della puntata del 2 ottobre 2026.

Grande Fratello Vip: i promossi della puntata del 2 ottobre 2026

Selvaggia di nome e di fatto. Voto 9. Selvaggia Lucarelli ha centrato il punto. Lo ha fatto proprio lì dove questa edizione del Grande Fratello Vip sembra fare più fatica: nel coraggio di esporsi. Il cast ha potenziale, ma troppo spesso sembra avere il freno a mano tirato. Opinioni diplomatiche, posizioni prudenti, risposte così democratiche da risultare quasi innocue. Lucarelli le ha definite per quello che sono: noiose. Ha chiesto ai concorrenti di esporsi, di dire finalmente cosa pensano senza preoccuparsi di piacere a tutti. Ogni edizione ha i suoi comodini: quelli che si sistemano in un angolino, osservano, annuiscono e non prendono posizione. Una strategia comprensibile, forse. Ma un reality senza persone disposte a mettersi in gioco rischia di diventare una riunione di condominio con le telecamere. In una sola frase Lucarelli ha smascherato anche il perbenismo di Giulia Provvedi e Andreas Muller sulla lite tra Marina La Rosa e Alex Belli. Nessuna diplomazia da salotto, nessun giro di parole: se sei lì per commentare quello che succede, ogni tanto devi anche avere il coraggio di dire da che parte stai. Chapeau anche quando, davanti alle manie di protagonismo di Federica Morello, ha piazzato una frase tanto semplice quanto letale: "Non sei il centro del mondo". Questo è ciò che serve a un’opinionista: non aggiungere rumore al rumore, ma bucare la bolla, anche quando dentro quella bolla ci sono tutti. Onesta, scomoda e, soprattutto, ancora capace di dire quello che gli altri pensano e non dicono. Selvaggia, insomma. Di nome e di fatto.

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Guendalina Tavassi animale da reality. Voto 8. Bisogna avere un’esperienza notevole per riuscire a stare dentro più reality con la verve di Guendalina Tavassi. Un vulcano di trash, simpatia e gaffe, che in questa sofferta e fiacca edizione del Grande Fratello Vip sta facendo quello che può per tenere acceso il motore. Dall’inizio della puntata, con la saga infinita sul naso di Federica Morello, alla sorpresa della figlia Chloe, accolta con la commozione di chi sembrava non vederla da eoni, quando in realtà erano passati appena dieci giorni dalla loro separazione. Dieci. Non dieci anni. Poi c’è la sua capacità, quasi olimpica, di vivere ogni dinamica come se fosse la finale di un reality. Perché bisogna avere una certa esperienza per riuscire a commuoversi così intensamente, anche quando le lacrime sembrano aver deciso di prendersi una serata libera. Che dire? Una come Guendalina probabilmente nasce una volta ogni tanto. E, vista la fatica di questa edizione a produrre dinamiche degne di nota, meno male che stavolta è capitata proprio nella Casa giusta.

Grande Fratello Vip: i bocciati della sesta puntata

Il naso di Federica Morello. Voto 4. Un voto generale va alla dinamica che ha aperto questa puntata del Grande Fratello Vip. E, forse, dice già parecchio del cast scelto quest’anno: il naso di Federica Morello. Federica si offende perché si parla di chirurgia estetica. Il problema è che siamo davanti a un reality nel quale, evidentemente, anche un naso può diventare una questione di Stato. Guendalina Tavassi ci mette il carico e trasforma la faccenda in un caso internazionale, manco fosse stata convocata una commissione parlamentare. Ora, è evidente che la chirurgia estetica sia soltanto il pretesto per far emergere qualcosa di più profondo. E infatti il problema non è il naso: è tutto quello che c’è attorno al naso. Però diciamolo: siamo al Grande Fratello Vip, non a Superquark. Nessuno pretende che alle 22 di un venerdì sera si discuta di geopolitica, fisica nucleare o dell’andamento della Borsa. Ma una domanda resta: davvero possiamo aprire una puntata cercando di stabilire chi abbia sbagliato parlando del naso di Federica Morello e degli zigomi di Guendalina Tavassi? Il trash è un genere. Non dovrebbe diventare un alibi.

Alex Belli è rimasto a Cantovetrine. Voto 3. Non mi rimangio una parola di quello che ho scritto la volta scorsa. Alex Belli, come Guendalina Tavassi, è un animale da reality: lo si ama per la teatralità, la voce baritonale e quella sua innata capacità di vivere ogni situazione almeno tre tacche sopra le righe. Il problema è che, questa volta, la sua recita non intriga più. L’atteggiamento nei confronti di Marina La Rosa, puntata dopo puntata, sta diventando sempre meno divertente e sempre più difficile da sostenere. In alcuni momenti è apparso eccessivo, al limite di una dinamica di prevaricazione. Quando il gioco smette di divertire e comincia a mettere l’altra persona all’angolo, il confine del reality cambia parecchio. C’è però un’altra cosa che mi chiedo: possibile che Belli non abbia un modo per farsi notare che non passi necessariamente dall’agganciarsi a un’altra personalità? Prima c’era Soleil Sorge, adesso c’è Marina La Rosa. Sempre qualcuno a cui fare da contraltare, mai abbastanza Belli da solo. Una strategia? Una maschera per non esporsi davvero? Oppure semplicemente questo è il suo modo di stare dentro un reality? Chissà. Una cosa, però, è certa: nell’ultima puntata il suo contributo ha steccato. E pure parecchio. La teatralità funziona quando porta qualcosa alla storia. Se diventa soltanto un modo per occupare la scena, alla lunga il pubblico potrebbe iniziare a guardare altrove. Alex, per questa volta, può tornare a Centovetrine.


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