Grande Fratello Vip, pagelle: Adriana Volpe impeccabile (10), Raimondo Todaro scomparso (5), Ilary Blasi ribalta tutto (9)
Top e flop del Grande Fratello Vip dell'8 maggio 2026 su Canale 5: chi supera e chi no l'esame della puntata del venerdì del reality.

Promossi e bocciati al Grande Fratello Vip nella puntata dell’8 maggio 2026 (QUI il recap). I voti alle dinamiche e ai personaggi più discussi della serata condotta da Ilary Blasi con le opinioniste Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici.
Grande Fratello Vip, pagelle dell’8 maggio 2026: top e flop
Adriana Volpe, la classe non è acqua: voto 10. Può sembrare troppo buona per essere vera. Sempre educata, pacata, con quella voce quasi angelica che nel 2026 ormai fa sospettare chiunque. E invece no: Adriana Volpe è semplicemente una donna di classe. Di quelle che non hanno bisogno di alzare i toni per mettere tutti al proprio posto. Se oggi eleganza, garbo e modi gentili vengono scambiati per finzione, allora siamo davvero messi male. Perché il confronto con Francesca Manzini e compagnia, che le hanno dato addirittura della "lucertola", è stata una lezione di stile in diretta nazionale. Lei ferma, lucida, impeccabile. Gli altri agitati, rumorosi e fuori fuoco. Adriana è riuscita ad asfaltare tutti senza perdere la calma o trasformarsi nel personaggio che volevano cucirle addosso. Un controllo totale. Il suo intervento di stasera andrebbe proiettato nelle scuole. Altro che corsi motivazionali.
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Entra nel canale WhatsAppIlary Blasi festeggia alla faccia dei gufi, voto 9. La sensazione è chiarissima: Ilary ha l’aria di una che pensa "ce l’abbiamo fatta". Dopo settimane passate a sentire il requiem anticipato del reality da parte dei soliti esperti del disastro televisivo, se la gode con sincerità. Insieme agli autori, al cast e alle opinioniste, ha rimesso in piedi una baracca che molti davano già per spacciata: quella soddisfazione le si legge tutta in faccia durante la puntata. Scherza con chiunque, punzecchia quando serve, lascia partire battute con quella leggerezza che in tv ormai sembra quasi rivoluzionaria. Ilary conduce come una che si sta davvero divertendo, senza l’ansia di voler dimostrare qualcosa ogni tre minuti. Ed è proprio questo il suo punto di forza: la noncuranza totale verso l’ossessione degli ascolti. Mentre molti colleghi vivono gli Auditel come una sentenza definitiva, lei sembra galleggiare sopra il rumore, senza farsene divorare. La verità è che Ilary sarebbe stata esattamente così anche con dati molto più bassi. Forse per questo che il pubblico continua a riconoscerla immediatamente: perché nel bene o nel male, non interpreta mai il ruolo della conduttrice perfetta. Fa semplicemente Ilary.
Cesara Buonamici, la regina che non ci meritiamo: voto 8. L’opinionista si prende la sua rivincita dopo l’esperienza passata al fianco di Alfonso Signorini. Tagliente, lucida e, a sorpresa, pure divertente. Un’ironia che non ti aspetteresti mai dall’inflessibile volto del Tg5, e invece è proprio lì che sta il bello: Cesara funziona quando smette di fare il mezzobusto e tira fuori personalità, sarcasmo e timing perfetto. C’è stato anche il momento "Miranda Priestly", giusto per restare in tema Il Diavolo veste Prada: glaciale al punto giusto, senza mai perdere il controllo della scena. Con Selvaggia Lucarelli e Ilary Blasi, è senza dubbio uno dei veri punti di forza di questo Grande Fratello Vip. Affilata quando serve, morbida solo quando decide lei, ma soprattutto onesta. E nel reality italiano, ormai, è quasi materiale da collezione.
Pagelle GfVip 8 maggio 2026: promossi e bocciati della serata
Raimondo Todaro da rivelazione a comodino, voto 5. All’inizio aveva anche sorpreso. Finalmente lontano dal personaggio eccessivamente fumantino visto per anni in tv, sembrava pronto a mostrare qualcosa di più autentico, più istintivo e umano. E invece, col passare delle settimane, Todaro ha attivato ufficialmente la modalità "arredamento da salotto". Il problema è che un concorrente così anonimo ce lo aspettavamo magari da Raul Dumitras o Renato Biancardi, non certo da uno come lui. Eppure oggi il premio "presenza scenica di un comodino Ikea" lo vince il coreografo catanese senza troppa concorrenza. Impassibile, scollegato, quasi sempre assente. Si accende solo quando c’è Francesca Manzini nei paraggi e parte l’ennesimo bisogno compulsivo di contatto fisico, carezze, abbracci e teatrini da villaggio vacanze, perché poi vota Raul per l’immunità e l’immune è lui dall’eliminazione della serata. La sensazione è semplice: ci aveva illusi. Tanto potenziale, pochissimo coraggio. E in un reality, alla lunga, il silenzio pesa più di una figuraccia.
Francesca Manzini ci è o ci fa? Voto 4. Che abbia talento è fuori discussione: imitatrice brillante, intrattenitrice istintiva, animale da palco. Sa stare in scena meglio di molti altri lì dentro. Il problema? La casa del Grande Fratello Vip sembra il posto meno adatto a lei. Un giorno esplode contro qualcuno, quello dopo ci ride e scherza come se nulla fosse. Alla lunga questo continuo cambiare registro non appare imprevedibile, ma costruito. Poi c’è quell’atteggiamento da spettatrice perennemente sconvolta sul divano, con una faccia da "mi avete appena raccontato il segreto di Fatima" davanti a dinamiche che conoscono pure i muri della casa. Dopo la centesima reazione teatrale, il dubbio viene spontaneo: ma Francesca ci è o ci fa? La sensazione è che abbia portato dentro il reality anche il suo mestiere (tra i tanti che decanta) d’attrice. Solo che qui il pubblico non cerca un personaggio: vuole capire chi sei davvero. E al momento, la vera Francesca Manzini sembra ancora nascosta dietro l’ennesima interpretazione.
Lucia Ilardo, quando una faccia d’angelo non basta: voto 3,5. Avete presente il detto "bella ma non balla"? Ecco, Lucia Ilardo sembra la sua incarnazione televisiva definitiva. Bellissima, impeccabile davanti alla telecamera, ma dentro la casa del Grande Fratello Vip la sua presenza è impalpabile. Nella puntata dell’8 maggio ha raccontato di essere stata in crisi per tutta la settimana a causa di un balletto da preparare. E il problema è proprio questo: dopo settimane, il momento più memorabile del suo percorso rischia davvero di essere… un balletto. Tolte le strusciate con Renato e il ruolo da ancella fedelissima di Alessandra Mussolini, Lucia sembra non avere altro da raccontare. Entrata con addosso la narrativa del tradimento di Temptation Island, continua a vivere di riflesso su quella stessa storia, senza mai costruirsi un’identità davvero sua. E poi c’è un dettaglio non proprio secondario: ogni volta che prova ad articolare un pensiero più complesso, sembra di assistere a una connessione che salta continuamente. Frasi lasciate a metà, concetti nebulosi, zero incisività. Possibile che non ci sia davvero altro oltre la faccia d’angelo?
