Grande Fratello Vip, pagelle: fenomeno Ilary Blasi (10), icona Mussolini (9) e Lucarelli anti-noia (8). Ma la finale è bruciata (5)

Promossi e bocciati al Grande Fratello Vip: chi si salva e chi no nella finale del 19 maggio 2025 in diretta su Canale 5

Giusy Palombo

Giusy Palombo

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Giornalista e content creator. Racconto cultura pop e spettacolo tra articoli e video, con uno stile diretto e autoriale.

Le ultime pagelle del Grande Fratello Vip 2026. I voti ai protagonisti della puntata finale nell’edizione della "resurrezione". Ilary Blasi compie un’impresa impossibile, il cast ha funzionato alla grande e le opinioniste Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli hanno portato in ogni diretta sintonia e obiettività senza il minimo sforzo. Dopo la semifinale, vediamo i top e i flop della serata del 19 maggio 2026.

Grande Fratello Vip: i voti ai protagonisti della finale del 19 maggio 2026 su Canale 5

Ilary Blasi… e che te dobbiamo dì? Voto 10. Prendere un reality che sembrava morto, sepolto e con i fiori sopra non era semplice. Farlo tornare argomento di conversazione, meme e appuntamento fisso della settimana sembrava quasi impossibile. E invece lei c’è riuscita con quella che sembra una formula banale, ma banalissima non è: simpatia, naturalezza e zero voglia di strafare. Che poi, detta così, pare poco. In realtà è tutto. La cosa più forte è che è sembrato sempre tutto spontaneo. Nessuna costruzione pesante, dinamiche telecomandate, ship infilate a forza o drammi da teatro dell’assurdo. C’era ritmo, ironia e la capacità di tenere in piedi il caos senza trasformarlo in una caricatura. Il pubblico l’ha capito subito, e infatti gran parte della resurrezione del Grande Fratello passa proprio da lei. E sì, ci manca già.

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Alessandra Mussolini: la vincitrice più giusta della storia. Voto 9. Teatrale, eccessiva, trasparente, strategica e a tratti impossibile da ignorare. Alessandra non si limita a partecipare: occupa lo schermo, lo riempie, lo piega alle sue regole. E alla fine vince, e forse è proprio questo il punto: la vittoria più "logica" e inevitabile di tutto il reality. Zero personaggi usa e getta o quelle figure incolore da archivio social. Lei è stata presenza totale: nel bene, nel male, sempre al centro. Ha fatto discutere, ha acceso dinamiche, ha diviso il pubblico senza mai passare inosservata. Tra piume, eccessi e momenti sopra le righe, ha costruito un’identità televisiva fortissima, di quelle che o le ami o le detesti, ma che non puoi ignorare. E forse è proprio questo che, in un reality, vale più di tutto. A questo punto la sensazione è chiara: qualcuno la cloni, o la rimetta subito in un altro programma. Alessandra non è più un personaggio: è un’ossessione televisiva.

Cesara e Selvaggia: la coppia più bella del mondo. Voto 8. Che fossero due donne intelligenti, lucide e con una personalità fortissima lo sapevamo già. Quello che forse nessuno si aspettava era una chimica così naturale, così spontanea e così potente insieme. Buonamici e Lucarelli hanno trovato un equilibrio rarissimo: punzecchiarsi senza sovrastarsi, dire cose taglienti senza trasformare tutto in una gara a chi urla di più. E soprattutto hanno fatto una cosa che in questo tipo di programmi sembrava ormai impossibile: commentare senza tifoserie. Non c’erano cocchi da difendere a oltranza, guerre personali mascherate da opinioni o cattiveria gratuita usata per fare clip a tutti i costi. Abbiamo assistito a interventi netti, intelligenti e sempre centrati. La loro forza è stata proprio questa: sono state vere. Come se lavorassero insieme da anni, quando invece il loro incastro perfetto era tutt’altro che scontato. La formula magica forse non esiste, ma certe coppie televisive sembrano semplicemente scritte dal destino. Il bis? Più che una possibilità, a questo punto sembra una formalità.

Cast stellare? No, planetario! Voto 8. Un cast così ben assortito era difficile da immaginare sulla carta, eppure ha funzionato. C’erano le certezze assolute come Adriana Volpe, Antonella Elia e Alessandra Mussolini, personaggi che entrano in un reality e alzano automaticamente il livello del caos. Ma ci sono state anche le sorprese vere, quelle che partono in sordina e poi si prendono la scena. Su tutte Francesca Manzini, autentica rivelazione di questa edizione. La sensazione è che, stavolta, autori e produzione abbiano studiato davvero. Niente figurine messe lì tanto per riempire il cast, ma personalità diversissime tra loro, capaci però di creare dinamiche continue. C’erano le liti, le alleanze, le antipatie, le tensioni sentimentali, i retroscena e pure quel sacrosanto trash che tutti fingono di disprezzare, ma che poi rende questi programmi irresistibili. Perché diciamolo chiaramente: il trash, quando è spontaneo e non costruito male, non è tv spazzatura. È carburante puro per un reality fatto bene.

Grande Fratello Vip 2026: i bocciati della finale su Canale 5

Una finale bruciata, peccato. Voto 5. Che gli ascolti non siano stati sempre costanti e brillanti è sotto gli occhi di tutti. Eppure è altrettanto innegabile che Grande Fratello Vip, proprio in questa fase, avesse finalmente ritrovato ritmo, dinamiche e un pubblico più acceso. Insomma: il peggio sembrava alle spalle, il meglio forse appena iniziato. Perché non provare a spingere ancora un po’? Almeno fino a fine maggio. Due prime serate in più, già pronte, già "calde", che avrebbero probabilmente fatto meglio di molte proposte più deboli o dell’ennesima replica riscaldata. Fermarsi è prudente, ma osare è un’altra cosa. E la prudenza, in televisione, a volte è solo una forma elegante di paura. Meglio non rischiare di bruciarsi… oppure, più semplicemente, rinunciare a vedere fin dove si poteva davvero arrivare.

Antonella Elia diesel al contrario: voto 4. Entrata a gamba tesa, carica a pallettoni come da tradizione consolidata. Il problema è che, stavolta, la traiettoria si è un po’ persa per strada. L’energia iniziale c’era tutta, quella tipica di chi si lancia nei reality senza paura di esplodere in faccia a chiunque. Poi però il motore ha iniziato a calare. Nelle ultime settimane il rendimento è apparso in evidente flessione. Stanchezza? Cartucce tutte uguali e già sparate nei precedenti reality? O semplicemente una dinamica del gioco che non le ha più permesso di emergere come prima? Difficile dirlo con certezza. Fatto sta che da una "leonessa" del genere ci si aspettava un finale diverso, più rumoroso, più incisivo. Invece è arrivata una versione più defilata, quasi in controluce, oscurata anche da personalità più esplosive come Francesca Manzini e Alessandra Mussolini. Non è un disastro, ma è una sensazione precisa: poteva fare molto di più. E questo, in un reality, pesa quasi quanto un flop.

Lucia Ilardo, la volpe travestita da gattina: voto 2. Dentro la Casa è riuscita nell’impresa di campare di rendita per settimane intere grazie al triangolo con Renato, Raul e, quando serviva allungare il brodo, pure Nicolò. Il tutto vivendo costantemente nell’orbita del ciclone Mussolini senza mai lasciare davvero un segno personale. Due mesi abbondanti dentro il reality e ancora oggi è difficile ricordare una frase memorabile o anche solo un’opinione davvero sua. Eppure il pubblico, spesso inspiegabilmente, continua a premiare personaggi così leggeri da sembrare trasparenti, mentre altri molto più incisivi restano indietro. Nessuna gelosia incontrollabile da parte di Renato, nessuna innocenza da santa martire da parte sua: Lucia Ilardo ha semplicemente giocato bene la partita che voleva giocare. La strategia era chiarissima: atteggiarsi a gattina innocua, sempre un passo indietro, sempre "capitata lì per caso". Peccato che sotto la faccia pulita ci fosse molto più calcolo che spontaneità. Ha graffiato eccome, ma da gattina: il cervello dov’era?


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