Editoriale sulla coppia nata all’interno del GF Vip 8, che sembra ormai essere scoppiata definitivamente. Parliamo di Lucia Ilardo e Renato Biancardi.
Partiamo, intanto, dalle dichiarazioni di lei rilasciate proprio ai nostri microfoni nei giorni in cui si iniziava a parlare di un’eventuale crisi tra i due. Dopo la notizia data dal sottoscritto in merito a una possibile rottura, abbiamo contattato Lucia per capire che cosa fosse successo e la risposta, anche se sibillina, almeno c’è stata: "Una situazione delicata", ha riassunto.
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In queste settimane la Ilardo è stata molto criticata per il suo modo di porsi sui social, spesso giudicato troppo superficiale, ma che definirei anche spontaneo. Un atteggiamento che l’ha portata persino a disattivare il proprio profilo su X, a seguito di un’ondata mediatica alimentata da persone che, ahimè, non stanno bene con la testa.
Che su quel social esista una sorta di setta che vive in un universo parallelo, fatta di persone che dalla mattina alla sera hanno come unico scopo quello di vivere le esistenze altrui, è cosa piuttosto nota. Possiamo quindi affermare obiettivamente che, quando si decide di esporsi in un contesto che già si conosce, non ci si può aspettare soltanto fan service, fan cam, stan account e tutti gli altri tecnicismi — forse persino peggiori di quelli inventati dalla Manzini nella Casa. È normale aspettarsi un po’ di tutto, soprattutto in un ambiente che vive proprio di queste dinamiche e che, ovviamente, non ha nulla a che vedere con la sacrosanta realtà di tutti i giorni.
Il punto centrale, però, non è il mondo dei social — perché, purtroppo, quello rimane — bensì il diverso atteggiamento assunto da entrambi di fronte a quella che appare come una rottura evidente di un rapporto che, per mesi, hanno raccontato davanti a tutta Italia, con centinaia di telecamere puntate addosso. Una relazione nata sotto i riflettori e della quale, inevitabilmente, bisogna anche saper gestire il "dopo". Perché è facile coinvolgere il pubblico quando fa comodo, ma a quel pubblico bisogna anche rendere conto di ciò che è nato sotto gli occhi di tutti. Non si può semplicemente svicolare.
Partendo dal presupposto che Renato sia stato uno dei peggiori concorrenti passati all’interno della Casa — forse persino peggiore di Lorenzo Spolverato, rimanendo nello stesso "circoletto" — per i modi e i comportamenti avuti nei confronti della stessa Lucia e non solo, va detto anche che è "paraculo" di suo: ce l’ha proprio nel DNA.
E questo può testimoniarlo anche il sottoscritto che sta scrivendo queste righe. Di fronte a una telefonata fortemente cercata con me per — immaginavo — dire chissà cosa o smentire quanto riportato (cosa che, personalmente, auspico sempre quando una notizia è errata, perché non vedo l’ora che emerga la verità), ciò che abbiamo ricevuto è stato esclusivamente un tentativo, tanto puro quanto banale, di impedire che uscisse altro.
Pararsi il sederino non è mai il massimo in queste situazioni. Trovo invece più apprezzabile una reazione come quella della Ilardo, che la si voglia considerare positiva o negativa. Almeno espone il fianco. Al contrario, lasciare il pubblico con mille interpretazioni possibili su ciò che può essere accaduto — senza smentire né confermare, citofonare Biancardi — non fa altro che alimentare dubbi.
E poi non ci si può lamentare tirando fuori la solita storia della "famiglia a casa" — che, tra l’altro, c’era anche prima e durante l’esperienza nella Casa — se il pubblico reagisce male e comincia a sentire puzza di bruciato ovunque.
Esporsi non significa soltanto avere le cosiddette, ma anche dimostrare riconoscenza verso chi, in fondo, ti ha dato tutto: il pubblico.
E Lucia, anche a costo di rimetterci in prima persona, questo lo fa senza problemi. E di questo, secondo me, bisogna darle atto. Del resto, lo aveva già dimostrato sin dai tempi del docu-reality di Canale 5.