Erano i boss di Gomorra, ora conquistano i cinema d'Italia: il 2026 è l'anno d'oro (e non è un caso) degli attori napoletani e non solo
Dalle strade di Secondigliano a Hollywood: Cerlino debutta alla regia, D'Amore torna al cinema, Muselli entra nei Peaky Blinders. Gomorra ha cambiato tutto.

C’è una generazione di attori italiani che Gomorra ha trasformato in star internazionali, e il 2026 sembra l’anno in cui quella trasformazione si compie del tutto. Questa volta, non come volti di una serie, ma come autori, registi, protagonisti di progetti profondamente personali. Fortunato Cerlino, Salvatore Esposito, Marco D’Amore, Arturo Muselli: ognuno a modo suo sta riscrivendo la propria carriera, lontano dalle strade di Napoli dove tutto è cominciato. Ecco, dunque i film che usciranno in questo 2026 e in cui vedremo alcuni dei protagonisti di Gomorra.
Da Gomorra al grande schermo, gli attori della serie che presto vedremo al cinema
Hanno fatto sognare milioni di persone con le loro personalità, tutte diverse, ma impattanti, nella serie Gomorra. Il 2026 potrebbe passare alla storia come l’anno in cui proprio Gomorra ha vinto anche al cinema. Non la serie, non i personaggi, ma gli uomini che li hanno incarnati. Fortunato Cerlino debutta alla regia, Marco D’Amore torna protagonista in un film presentato a Taormina, Salvatore Esposito si reinventa attore drammatico e Arturo Muselli entra nel cast del sequel di Peaky Blinders. Ma vediamo nello specifico dove li vedremo e cosa faranno.
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Entra nel canale WhatsAppFortunato Cerlino – Avemmaria
Conosciuto dal pubblico per il ruolo di Don Pietro Savastano in Gomorra, Fortunato Cerlino debutta alla regia con Avemmaria, film tratto dal suo romanzo autobiografico Se Vuoi Vivere Felice, pubblicato nel 2018. In uscita il 25 giugno 2026, il film racconta la storia di Felice, un bambino che cresce nella Napoli degli anni Ottanta tra povertà, violenza e fatalismo, rappresentato dal proverbio "Chi è nato tondo quadrato nun pò murì", contro il quale prova a perseguire i propri sogni. Presentato in anteprima al Torino Film Festival, Avemmaria mostra il punto di vista di chi vive quotidianamente le conseguenze della criminalità, anziché quello dei boss.
Salvatore Esposito – Avemmaria
Per il ruolo di Raffaele, padre di Felice, Cerlino ha scelto Salvatore Esposito, il celebre Genny Savastano della serie. Un incontro professionale che ribalta simbolicamente il loro storico rapporto sullo schermo, passando da padre e figlio a regista e attore. Esposito, nato a Napoli nel 1986 e cresciuto a Mugnano, dopo il successo di Gomorra ha costruito una carriera ricca di esperienze tra cinema italiano e produzioni internazionali. In Avemmaria interpreta un uomo segnato dalla perdita del lavoro e dalle difficoltà economiche, un ruolo molto diverso da quelli che lo hanno reso famoso. Inoltre, c’è da dire che, il legame tra Cerlino ed Esposito, va oltre il set: entrambi hanno condiviso importanti esperienze professionali e, nel caso di Esposito, anche la vittoria a Celebrity Hunted insieme a Marco D’Amore, con il premio devoluto a Save the Children ed Emergency.
Marco D’Amore – Piccolo Miracolo
Se Salvatore Esposito è Genny Savastano, Marco D’Amore è Ciro Di Marzio: l’Immortale, il personaggio più amato di Gomorra, quello che il pubblico non ha voluto lasciar morire e che è tornato nel film L’Immortale del 2019, diretto dallo stesso D’Amore al suo esordio dietro la macchina da presa. Il 2026 lo ritrova protagonista di Piccolo Miracolo, diretto da Guido Chiesa e in sala dal 25 giugno, distribuito da 01 Distribution. Il film, tratto dal romanzo La Grazia del Demolitore, di Fabio Bartolomei, e adattato da Nicoletta Micheli su soggetto di Edoardo Leo, che è anche produttore, è stato presentato in anteprima al 72° Taormina Film Festival, dove D’Amore e il regista sono arrivati in total black sul red carpet. Al festival, Greta Scarano ha vinto il premio come Miglior Interprete Femminile. Il film vede D’Amore nei panni di Davide Lancia, un quarantenne benestante e figlio di un potente costruttore romano. Incaricato dal padre di demolire una vecchia palazzina per costruire appartamenti di lusso, Davide si scontra con Ursula, una donna non vedente interpretata da Greta Scarano, che si rifiuta di lasciare l’edificio.
L’incontro tra i due cambierà profondamente la sua vita. Il ruolo segna una netta svolta rispetto al passato: Davide è un uomo privilegiato e apparentemente snob, ma dotato di una sensibilità nascosta. Una scelta che conferma la volontà di D’Amore di affrancarsi dall’immagine di "l’Immortale", pur riconoscendo l’importanza che Gomorra ha avuto nella sua carriera.
Arturo Muselli – dalla Camorra ai Peaky Blinders
C’è un quarto attore di Gomorra che nel 2026 sta facendo parlare tanto di sé, non con un film in sala ma con un annuncio che ha fatto il giro del mondo: Arturo Muselli entra nel cast del sequel televisivo di Peaky Blinders. Muselli nella serie Sky era Enzo "Sangueblù", giovane boss del centro storico di Napoli, personaggio carismatico e leale diventato uno dei più amati delle ultime stagioni. Nella vita, è un attore con una formazione solida e internazionale: laureato in Filologia Moderna alla Federico II di Napoli, si è poi perfezionato a Londra presso The Actors Centre, debuttando al cinema con Paolo Sorrentino in Le Conseguenze dell’Amore e costruendo una carriera che include il Commissario Ricciardi. La nuova serie di Peaky Blinders arriverà dopo il film conclusivo The Immortal Man e sarà ambientata nel 1953. Composta da due stagioni da sei episodi, vedrà protagonisti Jamie Bell e Charlie Heaton.
Muselli interpreterà Angelo, membro della nuova generazione della celebre gang. Nel cast saranno presenti anche Samuel Bottomley, Eugene Collins, Lucie Shorthouse, oltre ai veterani Ned Dennehy e Packy Lee. Conleth Hill sarà invece il capo della famiglia rivale Keeler. Per l’attore napoletano si tratta di un importante riconoscimento internazionale, che conferma la crescita di un talento emerso grazie a Gomorra ma ormai affermato anche oltre i confini italiani.
