Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, i retroscena sul documentario: dalla polemica sui fondi alle parole dei genitori

Un racconto intenso e doloroso che ripercorre il sequestro, le torture e la morte del ricercatore italiano al Cairo.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti, affronta uno dei casi più drammatici e discussi degli ultimi anni: la scomparsa e l’uccisione di Giulio Regeni, ricercatore italiano trovato morto al Cairo nel 2016 dopo giorni di torture. Il documentario ricostruisce gli eventi attraverso testimonianze, immagini e materiali d’archivio, raccontando non solo gli ultimi giorni del giovane ricercatore, ma anche la lunga battaglia della famiglia per ottenere verità e giustizia. Grande spazio viene dato al dolore dei genitori e alle tante domande rimaste senza risposta attorno al caso. La narrazione ripercorre anche le tensioni politiche e diplomatiche nate dopo la morte di Regeni, diventata simbolo internazionale della lotta per i diritti umani e della richiesta di chiarezza sulle responsabilità legate al sequestro e alle torture subite.
Giulio Regeni – Tutto il male del mondo sarà disponibile da oggi stesso, su Sky e NOW.

Per approfondire dettagli, testimonianze e retroscena del documentario, guarda il video dedicato.

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