La star di Mare Fuori dimentica il passato e si immerge in misteri e amori da togliere il fiato in un antico borgo
Su RaiPlay l'ultima opera di Domenico Fortunato, Carmen è partita: una storia intima sospesa tra solitudine e rinascita

Da sabato 16 maggio, l’offerta di RaiPlay si arricchisce di un nuovo titolo d’autore: arriva in esclusiva Carmen è partita, l’ultima fatica cinematografica di Domenico Fortunato con Giovanna Sannino (Mare fuori) tra i protagonisti. Il film si inserisce nell’appuntamento settimanale con "Sabato Cinema", la vetrina dedicata alle grandi produzioni d’autore, portando sugli schermi una storia carica di mistero e poesia. Ambientato nel suggestivo scenario di un antico borgo nella valle del Tevere, il racconto si snoda tra le fragilità umane e il peso dei silenzi, in un’atmosfera dove il tempo sembra essersi fermato.
Una scomparsa scuote il borgo
Al centro della trama troviamo Carmen (interpretata da Giovanna Sannino), una giovane donna di trent’anni, bella e riservata, che scompare improvvisamente nel nulla. Carmen lavora come domestica per Amedeo (Domenico Fortunato), il sarto del paese: un uomo schivo, profondamente legato a un mondo fatto di abiti d’altri tempi. La loro convivenza, inizialmente forzata e mal digerita da Amedeo, si era trasformata col tempo in un legame profondo fatto di vicinanza e complicità. La sparizione della donna rompe il precario equilibrio del sarto, costringendolo a confrontarsi con ferite mai rimarginate e con una verità nascosta che emerge tra i vicoli e le maldicenze del borgo.
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Entra nel canale WhatsAppLa compatibilità delle stranezze
Diretto da Domenico Fortunato, che torna a esplorare l’animo umano dopo i precedenti lavori, il film vanta un cast corale di rilievo che include Alessandro Tersigni, Antonella Carone, Franco Ferrante e Francesco Giuffrida, con la partecipazione straordinaria di Maurizio Mattioli. Nelle sue note di regia, Fortunato cita Robert Fulghum per spiegare il cuore della pellicola: l’incontro tra persone le cui ‘stranezze’ sono compatibili. "La stranezza è un particolare importante in ognuno di noi" spiega il regista, "vorrei che in questa storia si sfaldasse e si sbriciolasse impastandosi con i frammenti di solitudine e di abbandono, per poi diventare amore e vita".
Prodotto da Cesare Fragnelli per Altre Storie con Rai Cinema, e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Lazio, il film ha trovato nel borgo di Mentana la cornice ideale per custodire le vite dei suoi protagonisti. Qui, tra la sartoria di Amedeo che si affaccia sulla piazza antica e le dinamiche di provincia, si consuma quella che Fortunato definisce una "rivoluzione dell’anima". Carmen è partita non è solo un giallo sulla scomparsa di una donna misteriosa, ma un racconto delicato che mira a regalare speranza e libertà, ricordando che la condivisione delle proprie fragilità è l’unica via per realizzare i propri sogni.
