5 film sulla pandemia da vedere oggi per non dimenticare il nostro passato

In occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, ecco le cinque pellicole che raccontano un periodo che ha segnato la vita di molti.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

C’è un periodo nella storia moderna del mondo intero che nessuno potrà mai dimenticare, quello del Covid-19 che ha segnato profondamente le vite di tutti. Mascherine, lockdown, videochiamate come unico filo con la realtà, addii strazianti e un silenzio assordante fuori dalle finestre. Anche il cinema, quasi in tempo reale, ha provato a raccontare la pandemia: tra commedia, thriller e drammi intimisti, sono nati film capaci di fotografare paure, contraddizioni e cambiamenti sociali di quel terribile periodo. Ecco 5 titoli da riscoprire, diversi per tono e linguaggio, ma uniti dallo stesso sfondo: il mondo fermo durante il lockdown.

Lockdown all’italiana (2020)

La velocità con cui l’Italia ha cercato di fare i conti con la pandemia, anche attraverso il cinema, trova il suo esempio più diretto nella commedia Lockdown all’italiana, diretta da Enrico Vanzina. Al centro della scena ci sono due coppie: Ezio Greggio e Paola Minaccioni da una parte, Ricky Memphis e Martina Stella dall’altra. Le due coppie vivono una crisi profonda e sono sul punto di dirsi addio. Ma quando il governo proclama la quarantena forzata, i piani di fuga saltano: il lockdown costringe entrambe le coppie a rimanere ancora insieme, forzatamente, tra smartworking, lavori di casa e sport al chiuso. Una commedia che prova a esorcizzare la paura con il sorriso.

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Songbird (2020)

Diretto da Adam Mason, il film Songbird immagina un futuro distopico in cui il Covid non è mai scomparso, ma si è evoluto in una forma ancora più letale. La storia è ambientata nel 2024 e il virus, ora noto come Covid-23, ha subito diverse mutazioni, arrivando a compromettere anche le funzioni cerebrali. Per contrastarne la diffusione, il governo statunitense impone un lockdown severissimo che vieta ai cittadini di uscire dalle proprie abitazioni. Gli unici a circolare per le strade deserte sono gli "immuni", un ristretto gruppo di persone su cui il virus non ha alcun effetto. Tra questi c’è Nico (KJ Apa), un rider che porta avanti una relazione a distanza con Sara (Sofia Carson). Quando la ragazza rischia di essere dichiarata infetta e deportata in un campo di quarantena, Nico inizia una corsa disperata per salvarla.

Locked Down (2021)

Londra in lockdown, una coppia sull’orlo della separazione e un diamante da tre milioni di sterline custodito da Harrods. Interpretato da due star di primissimo livello come Anne Hathaway e Chiwetel Ejiofor, il film Locked Down racconta la storia di Paxton e Linda, una coppia in crisi pronta a lasciarsi che si ritrova costretta a rimanere insieme proprio per il lockdown causato dalla pandemia di Covid-19. Ma è in questo contesto che, quando Paxton viene assunto dall’azienda di Linda per consegnare pietre preziose, nasce tra loro l’idea folle di mettere a segno una rapina ai magazzini Harrods.

Quattordici giorni (2021)

Il film italiano più maturo e riuscito sulla pandemia è probabilmente questo dramma da camera firmato da Ivan Cotroneo. In Quattordici giorni, Marta e Lorenzo sono una coppia che sta insieme da quindici anni. Il medico di famiglia gli comunica che dovranno rimanere in isolamento fiduciario, visto che Marta ha avuto contatti con una persona positiva al Covid-19. Peccato che lei abbia da poco scoperto un tradimento e la convivenza forzata negli stessi ottanta metri quadri per quattordici giorni assume tutt’altro sapore.

Kimi – Qualcuno in ascolto (2022)

Il film più raffinato della lista è Kimi — Qualcuno in ascolto, un thriller con Zoë Kravitz nei panni di Angela Childs, un’informatica esperta e agorafobica che lavora da casa durante la pandemia di Covid-19. Angela trascorre le sue giornate nel suo loft di Seattle analizzando i flussi audio dello smart speaker Kimi, una sorta di Alexa del futuro prossimo. Un giorno sente qualcosa di orribile in uno dei flussi che analizza: la registrazione di un crimine violento. Non vuole segnalarlo via mail perché lo ritiene troppo pericoloso, e capisce di dover uscire di casa per la prima volta da prima dell’inizio della pandemia. Per una donna che ha fatto dell’isolamento uno stile di vita, uscire in strada sarà un vero atto eroico.


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