Giorgio Pasotti è un uomo segnato da una grave perdita personale in questo film toccante con un cast d'eccezione
Debutta al cinema la favola noir di Fabrizio Cattani Io non ti lascio solo, dopo il passaggio nei festival internazionali

Da giovedì 21 maggio ha debuttato nelle sale cinematografiche italiane il film Io non ti lascio solo. La pellicola, diretta dal regista Fabrizio Cattani, è una storia di formazione strutturata sotto forma di favola noir, incentrata sul legame di profonda amicizia tra due giovani protagonisti e su una vicenda rimasta a lungo segreta. Nel cast, tra i protagonisti adulti, anche Giorgio Pasotti e Valentina Cervi. Prima della sua distribuzione sul mercato nazionale, l’opera ha ricevuto una collocazione all’interno del circuito dei festival internazionali, venendo inclusa anche nella selezione ufficiale della 78ª edizione del Locarno Film Festival (all’interno della sezione Locarno Kids Screenings), oltre a partecipare al Bif&st di Bari nella rassegna competitiva del Concorso per il Cinema Italiano.
La sparizione di Birillo è solo l’inizio
Le vicende si sviluppano all’interno di un contesto isolato e seguono la temporanea sparizione di Birillo, il cane del dodicenne Filo, smarritosi nei boschi nel corso di un temporale. Il ragazzino decide di intraprendere una ricerca clandestina all’interno della foresta, venendo affiancato dal suo migliore amico Rullo. Nel corso del viaggio, i due si trovano a dover interagire con l’oscurità e con le paure dell’infanzia, simboleggiate anche dall’incontro con Guelfo Tabacci, un montanaro dal comportamento misterioso e solitario. La trama si concentra sull’evoluzione psicologica dei personaggi principali, portando a sviluppi complessi.
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Entra nel canale WhatsAppIl cast artistico vede Giorgio Pasotti nel ruolo di Paride, il padre di Filo, un uomo segnato da una grave perdita personale che ha incrinato il rapporto con il figlio, trovando nel percorso di ricerca un motivo di confronto con i propri errori e una successiva via di riscatto genitoriale. Valentina Cervi interpreta Adele, la madre del protagonista, figura centrale nei ricordi del figlio a causa di una malattia che ne ha causato l’assenza. I ruoli dei giovani protagonisti sono affidati ad Andrea Matrone, che interpreta l’intelligente e introverso Filo, e a Michael D’Arma nei panni del timido e sensibile Rullo. Completano il gruppo degli interpreti principali Mimmo Borrelli nel ruolo del montanaro Guelfo, descritto dalle leggende locali come una figura temibile, e Judith Schiaffino nelle vesti di Amélie, una ragazzina del paese che offre supporto logistico ed empatico alla ricerca dei due coetanei.
Nelle parole di Cattani
Nelle note di regia rilasciate da Fabrizio Cattani, l’opera viene descritta come un’indagine sulle dinamiche relazionali tra la sfera adulta e quella infantile, ponendo l’accento sulla gestione dei non detti e delle fragilità umane. Il regista ha specificato che il tema portante è rappresentato dal dolore e dalle differenti modalità di ricezione ed elaborazione della perdita da parte di un adulto rispetto a un bambino. La struttura del film impiega un alternarsi temporale tra sequenze ambientate nel passato e lo sviluppo degli eventi presenti, finalizzato a costruire la tensione emotiva senza svelare anzitempo gli snodi cruciali del racconto. Secondo la visione dell’autore, l’ambientazione del bosco riflette le categorie tipiche dell’infanzia, tramutandosi alternativamente in un luogo di rifugio o in una fonte di pericolo, mentre i diversi personaggi incarnano le componenti razionali, emotive e protettive dell’animo umano coinvolte nel processo di crescita.
Il videoclip ufficiale
In concomitanza con il lancio della pellicola nelle sale, è stato pubblicato su YouTube il videoclip ufficiale del brano estratto dalla colonna sonora, che condivide con il film il titolo "Io non ti lascio solo". La componente musicale della traccia è stata interamente composta dal musicista Luca D’Alberto, il quale ha curato la stesura dei testi insieme allo stesso regista Fabrizio Cattani. La performance vocale della canzone è stata affidata al cantante Sechi, pseudonimo artistico di Michele Sechi.
