Gioielliere Roggero in Tv, la scelta di non costituirsi in carcere. Il legale: "Battagliero e indomito, non finisce qui". I prossimi passi
Il caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato per avere ucciso due rapinatori, è stato al centro della puntata di Morning News di venerdì 17 luglio 2026, ecco cosa accadrà a breve

Il caso di Mario Roggero, il gioielliere piemontese condannato in Cassazione per avere ucciso due rapinatori entrati nella sua attività, continua a tenere banco, per questo è stata oggetto di discussione nella puntata di "Morning News" di venerdì 17 luglio 2026.
Gioielliere Roggero in Tv, Morning News puntata 17 luglio 2026: cosa è successo
L’inviata di "Morning News" Martina Orecchio si trova davanti alla gioielleria di Mario Roggero, ovviamente chiusa, per spiegare cosa stia accadendo: "Ieri sembrava che lui si stesse costituendo, e invece ha preso ancora del tempo. Chi ha sentito Roggero nelle ultime ore ci dice come lui sia visibilmente provato, ma molto lucido, pronto ad affrontare quello che avverrà. Il pensiero che più lo fa soffrire è quello di doversi separare dalla sua famiglia, dagli otto nipotini, e soprattutto quello di lasciare la sua attività, la sua gioielleria, aperta 50 anni, come scritto sulla saracinesca del negozio. Sua figlia, Silvia, ci ha mandato un messaggio attraverso un suo amico, da leggere: ‘La speranza è che tutto questo possa servire ad aprire una riflessione, se necessario a rivedere le leggi affinché i cittadini possano sentirsi maggiormente tutelati. Credo che la priorità privata debba essere considerata un luogo inviolabile e sicuro, sentiamo il sostegno di tante persone che ci vogliono bene e che ci inondano di affetto’. Mario è con le sue figlie e sua moglie in un albergo, aspetta l’ordine di carcerazione che dovrà essere emesso dalla Procura di Asti, poi si consegnerà spontaneamente al carcere di Fossano o a quello di Bollate. La sua condanna è di quattordici anni e nove mesi di reclusione, a cui si aggiunge il risarcimento che dovrà dare alle famiglie dei rapinatori uccisi, si parla di 780 mila euro, anche se il conto può salire, arrivare in definitiva a 3 milioni di euro".
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Entra nel canale WhatsAppLa giornalista si trova a Grinzane, è attorniata da una serie di persone che conoscono bene l’imprenditore, tutti sono dalla sua parte e lo sostengono. Uno di loro, Silvio, non usa mezzi termini: "Saremo la voce di Mario, non solo questa settimana che è in hype e tutti ne parlano. C’eravamo prima e ci saremo anche dopo, se Mario ci sta venendo sappia che saremo noi a portare avanti con forza la sua voce. Lui è un lavoratore, vanta 50 anni di attività, è sposato da 50 anni con la stessa persona, ha quattro figlie che lo adorano, ma ragionavano che solo una di loro, Laura, era rimasta a lavorare con lui perché Paola era già stata picchiata brutalmente durante un’altra rapina nel 2015. In quell’occasione a Mario è stato rotto il setto nasale, oltre ad alcune costole, è stato risarcito con due bonifici da 50 euro, bisogna precisare. Stiamo parlando di una persona che ha fatto tutto quello che la logica e il buon senso di una persona chiede di fare. Sposato, serio, tutte le mattine apriva la bottega, a un certo punto qualcuno decide di rompere quell’idillio che già era in bilico, stratificare rapine su rapine, furti, un’amica mi ha detto del terrore che si leggeva sul volto di Laura, della moglie e di Mario quando qualcuno si accingeva a suonare il campanello per entrare in gioielleria". .
Parla l’amico del Gioielliere Mario Roggero
Spazio anche alle parole di Italo, che ha fatto da testimone di nozze al gioielliere, per questo lo conosce da 50 anni: "Ho conosciuto Mario a 18 anni, era un ragazzo nato in una famiglia povera di contadini nelle Langhe. Lui era dinamico, con molta volontà, voleva fare qualcosa in più e raggiungere qualcosa e alla fine ci era riuscito. Aveva iniziato con le moto, poi ha capito di non potercela fare a livello finanziario, quindi ha lasciato stare, da lì con la sua grinta ha aperto la gioielleria". Ora il negozio resterà chiuso almeno per tutta la settimana, moglie e figlie torneranno a lavorare, anche se con paura, come hanno detto apertamente.
Interviene l’avvocato del gioielliere Roggero: Stefano Marcolini
A parlare ai microfoni di "Morning News" è l’avvocato Stefano Marcolini, che assiste Mario Roggero, Dario Maltese gli chiede come stia il suo assistito dopo le ultime difficili ore: "Riconosce la battuta d’arresto, che i suoi desideri sono rimasti frustrati, ma voglio mettere in luce che lui ha ancora un animo battagliero e indomito, la sua battaglia per riconoscere giustizia non finisce qui. Da giuristi dobbiamo per forza aspettare le motivazioni della Corte di Cassazione per capire cosa non abbia convinto la Suprema Corte in merito a quello che avevamo scritto in 148 pagine. E’ necessario leggerle, tutto è prodromico per un ricorso in Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per violazione dell’equo processo. Avevo parlato di strascichi a Strasburgo, era un eufemismo per indicare quella via, ci sembra di poterla percorrere, non siamo contenti di come si sia complessivamente svolto il giudizio davanti all’autorità italiana".
Il conduttore è interessato a capire anche come siano cambiate le cose, visto che inizialmente sembrava che Roggero fosse intenzionato a costituirsi, cosa che poi non è accaduta: "La decisione di costituirsi era stata presa di pancia, la delusione per come era andata gli ha suggerito di farlo subito, così da finirla lì. Poi con la cerchia familiare ci si è detti: ‘Perchè anticipare subito ciò che comunque avverrà tra pochi giorni?’. Passiamo con una certa aurea di tristezza gli ultimi giorni insieme fino a che quella decisione, ovvero di varcare la soglia del carcere, non sia necessitata per effetto dell’ordine di esecuzione, che ancora non è stata emesso. La Cassazione deve avvisare la Procura di Asti, e la Procura di Asti deve fare il suo dovere. Ci pare, almeno a stamattina, che la Cassazione non l’abbia ancora fatto".