Giochi del Mediterraneo, social in tilt per la telecronaca Rai, il playback “allucinante” e l’audio di Mietta: “Non si sente niente"

La diretta su Rai 2 ha diviso il pubblico: applausi per lo spettacolo, Taranto e Serena Brancale, ma anche critiche per la resa televisiva della cerimonia d’apertura.

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Giochi mediterraneo cermonia apertura cosa successo reazioni social 21 agosto 2026
IPA

Una bella serata, ma con qualche inciampo. Lo stadio Iacovone pieno, Taranto al centro della scena, le delegazioni, gli atleti, le luci, la musica. E poi gli applausi al presidente Sergio Mattarella, i fischi a Giorgia Meloni, un Al Bano che divide, un’inattesa Serena Brancale sugli scudi. La cerimonia d’apertura dei Giochi del Mediterraneo ha avuto parecchi ingredienti per far discutere, al di là dello sport.

Perché se allo stadio lo spettacolo sembra aver funzionato, davanti alla televisione – che ieri sera, 21 agosto 2026, ha ospitato la diretta su Rai 2 in prime time – la serata è stata vissuta con qualche mal di pancia in più. Soprattutto per colpa dell’audio e di una telecronaca Rai che, a giudicare dalle reazioni sui social, ha fatto fatica a trovare il mood giusto per raccontare la serata.

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Cerimona d’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo: cosa è successo (21 agosto)

Alle 21.39 Sergio Mattarella ha dichiarato aperti i XX Giochi del Mediterraneo. Il presidente della Repubblica è stato accolto da una vera ovazione. Diversa la reazione quando è stata nominata Giorgia Meloni: dagli spalti sono arrivati alcuni fischi. Poi si è entrati nel vivo della cerimonia. Antonella Palmisano ha consegnato il tricolore ai Corazzieri, è arrivato l’inno, quindi la sfilata delle 26 delegazioni che parteciperanno alle gare e l’attesissimo ingresso degli azzurri. A fare da filo conduttore, musica, immagini e coreografie pensate per raccontare Taranto e la Puglia.

Ad aprire lo spettacolo è stato Al Bano con la sua hit "Nel sole". Più avanti sono arrivati Mietta e Serena Brancale, che alla fine ha raccolto parecchi consensi. Una cerimonia, insomma, che al netto delle discussioni ha avuto anche un buon riscontro tra chi l’ha vista direttamente dallo stadio.

Apertura Giochi del Mediterraneo, cosa è successo

Apertura Giochi del Mediterraneo, cosa è successo

Cerimonia dei Giochi del Mediterraneo, i problemi in tv: audio e telecronaca Rai

Il primo problema, forse il più evidente secondo le reazioni raccolte online, è stato l’audio che ha accompagnato alcuni frangenti della diretta su Rai2. In parecchi hanno avuto la sensazione di assistere a tratti a una serata ascoltata attraverso un enorme rimbombo: voci impastate, musica che copriva le voci, artisti difficili da sentire.

Proprio l’esibizione di Mietta, che ha cantato "Sott’u Sole", l’inno ufficiale della XX edizione dei Giochi, è stata quella che ha riscontrato più commenti riguardo alla resa dell’audio televisivo. "Ha cantato sicuramente benissimo ma in tv non s’è sentito niente", scrive qualcuno. Un altro parla semplicemente di "audio pessimo". E ancora: "Sarebbe stato bello ascoltare anche la voce di Mietta e non suoni incasinati dall’eco", "Mietta canta alla cerimonia di apertura dei #giochidelmediterraneo ed in tv non si sente quasi nulla", "Audio originale pessimo, più che audio rimbombo".

Poi ci sono i telecronisti Rai. Qui i commenti su X sono molti, quasi un coro: troppo presenti, troppo pronti a spiegare ogni cosa in maniera didascalica, anche quando sul palco c’era qualcuno che stava esibendo. "Non devono parlare mentre gli artisti cantano", scrive un utente. Un altro si domanda, in maniera molto secca: "Ma parlate pure mentre canta Serena Brancale?".

Le polemiche su playback e Inno di Mameli con l’autotune

Poi c’è il capitolo playback. Nelle cerimonie dei grandi eventi sportivi questa formula non è una stranezza italiana né una novità: viene utilizzata spesso, insieme a basi preregistrate e soluzioni miste, per ragioni tecniche e organizzative. In uno spettacolo di questo tipo, con tempi televisivi rigidissimi e un impianto audio da stadio, affidarsi sempre e comunque al canto dal vivo può essere complicato e rischioso. Insomma, il ricorso al playback è praticamente una prassi nelle grandi cerimonie sportive come quelle delle Olimpiadi e nelle verie tappe di Battiti Live e Tim Summer Hits. Il punto è che a Taranto, secondo molti utenti del web, si notava un po’ troppo. Al Bano è finito, ad esempio, nel mirino di chi ha sostenuto che la voce sembrasse andare fuori tempo rispetto alla base: "In playback e non va nemmeno a tempo", "Questo playback allucinante", "Tutti in playback e non si capisce un cavolo cmq". Critiche circoscritte alla resa televisiva di quella esibizione, sia chiaro, non certo al valore di un artista che resta un monumento della musica italiana e uno dei simboli della Puglia. E poi c’è l’inno di Mameli. Diversi telespettatori hanno percepito l’uso dell’autotune e hanno reagito malissimo. "L’inno nazionale con l’autotune no", "Povera Italia", "Ma l’inno con l’autotune? Perché?".

La cerimonia dei Giochi del Mediterraneo su Rai 2 vista dai social: applausi e critiche

Va sottolineato che, in mezzo alle stroncature e alle polemiche, non mancano affatto i complimenti. "Non me lo aspettavo ma è stata una bellissima cerimonia", scrive uno spettatore, elogiando idea, realizzazione e perfino commento. "A me questa cerimonia sembra ancora più bella di quella delle Olimpiadi invernali", si legge in un tweet. Altri salvano senza esitazioni lo spettacolo, gli atleti e soprattutto Taranto. Poi c’è Serena Brancale. Qui il tono cambia parecchio. "Serena ha una voce pazzesca", scrive qualcuno. Un altro scherza sulla sua massiccia presenza nel programma della serata: "Improvvisamente è diventato il Super Bowl di Serena Brancale". Alla fine resta una cerimonia che, almeno dalle reazioni raccolte, ha funzionato meglio come spettacolo che come prodotto televisivo. Lo Iacovone ha fatto la sua parte. La Rai, forse, poteva fare un po’ meglio.


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