Gino Paoli e la figlia Amanda Sandrelli: perché ha un altro cognome e l’amore scandaloso con Stefania Sandrelli

Nata dalla relazione tra il cantautore e l'attrice, ha seguito le orme della madre fra cinema e teatro. Dietro il suo nome si nasconde la storia di un compromesso familiare.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Gino Paoli e Amanda Sandrelli
IPA

Nel giorno della scomparsa di Gino Paoli, tra i ricordi e i tributi che stanno riempiendo i social e il web intero, torna inevitabilmente a galla una delle storie d’amore più chiacchierate e scandalose dell’Italia anni Sessanta. Quella tra il cantautore genovese e l’attrice Stefania Sandrelli, dalla quale nacque Amanda, figlia che porta il cognome della madre e non quello del padre. Una scelta che per anni ha alimentato domande e supposizioni, e che nasconde invece una storia molto più semplice (e umana) di quanto si possa immaginare. Scopriamo qui sotto tutti i dettagli.

Gino Paoli, lo scandaloso amore con Stefania Sandrelli

Per capire la storia Amanda Sandrelli bisogna tornare al 1964, anno della sua nascita a Losanna, in Svizzera. La relazione tra Gino Paoli e Stefania Sandrelli era stata, per i canoni dell’epoca, uno scandalo a tutti gli effetti: lei era un’attrice giovanissima, appena sedicenne , e già in ascesa nel cinema italiano; lui era un uomo di successo, sposato con Anna Fabbri, dalla quale aveva già avuto il figlio Giovanni — nato nello stesso anno di Amanda, a soli tre mesi di distanza. Una doppia paternità quasi simultanea che aveva fatto rumore, alimentando i racconti di cronaca rosa di quegli anni.

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Eppure, nonostante le critiche e i giudizi dell’opinione pubblica, il legame tra Paoli e la Sandrelli fu descritto da entrambi come qualcosa di profondo e autentico. Una "storia d’amore da favola", nata in un momento in cui entrambi erano proiettati verso una notorietà crescente e difficile da gestire.

Perché Amanda porta il cognome Sandrelli

Si è ipotizzato a lungo che il cognome materno, quel "Sandrelli" scelto da Amanda, fosse il risultato di un mancato riconoscimento da parte di Paoli. Ma la verità, chiarita dalla stessa Amanda e confermata anche da Stefania Sandrelli, è molto più semplice. Si è trattato infatti di un compromesso tra i genitori: Gino Paoli volle scegliere il nome della bambina — Amanda — nonostante l’opposizione di Stefania. E allora l’attrice diede alla figlia il proprio cognome.

La carriera tra cinema e teatro di Amanda Sandrelli

Amanda Sandrelli ha debuttato come attrice nel 1984, a soli vent’anni, in uno dei cult più amati del cinema italiano: Non ci resta che piangere, al fianco di Roberto Benigni e Massimo Troisi. Da quel momento la sua carriera è stata un susseguirsi di lavori tra cinema, televisione e teatro, con una nomination ai Nastri d’Argento per "Nirvana" di Gabriele Salvatores tra i riconoscimenti più significativi. Ha lavorato anche con la madre Stefania in pellicole come "L’attenzione" e "Christine Cristina", e ha vissuto uno dei momenti più commoventi della sua carriera collaborando con il padre Gino nella cover italiana della canzone "La bella e la bestia" per il classico Disney. Un incontro artistico tra papà e figlia che ha emozionato il pubblico e che oggi, nel giorno della scomparsa del cantautore, risuona con una dolcezza tutta particolare.


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