Gino Paoli, un autista lo omaggia suonando 'Una lunga storia d’amore': il momento da brividi in strada a Roma
Durante la sua pausa, un autista di pullman ha preso la sua tromba e ha suonato la celebre canzone, tra i passanti increduli ed emozionati.

C’è qualcosa di profondamente coerente nell’ultimo saluto a Gino Paoli: discreto, essenziale, lontano dal clamore. Proprio come la sua musica. Il cantautore, scomparso a 91 anni, ha lasciato indicazioni precise per il suo addio, trasformandolo in un gesto intimo e poetico, quasi un’ultima canzone senza applausi. I funerali si sono svolti in forma strettamente privata, con una cerimonia laica riservata a pochi familiari e amici. Nessuna esposizione pubblica, nessuna celebrazione ufficiale: solo il silenzio, quello che spesso precede le note più profonde. Una scelta che riflette il carattere di questo artista capace di raccontare emozioni universali senza mai cercare il centro della scena.
Dopo la cremazione, come da sua volontà, le ceneri saranno disperse nel mare davanti a Boccadasse, il borgo genovese che amava e che aveva segnato la sua vita e la sua ispirazione. Un ritorno simbolico all’acqua, elemento ricorrente nella sua poetica, luogo di memoria e di libertà. E in queste ore di commozione, mentre il mondo della musica lo ricorda con parole e canzoni, è arrivato anche un omaggio inatteso, lontano dai riflettori ma carico di significato. A Roma, tra il traffico e la quotidianità, un autista ha fermato il suo mezzo durante una pausa e ha preso in mano la tromba. Senza annunci, senza pubblico organizzato.
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Mentre artisti, amici e colleghi ricordano Gino Paoli su palchi, social e in Tv, c’è anche chi ha reso omaggio all’artista lontano dai riflettori. A Roma, note leggere e malinconiche, si sono diffuse tra i passanti, sorprendendoli: qualcuno si è fermato, qualcun altro ha ripreso la scena con il telefono, e in pochi minuti quel momento è diventato virale, ma ciò che ha colpito davvero è stata la sua autenticità: un gesto spontaneo, nato dal bisogno di dire grazie a un artista che ha accompagnato con la sua musica e poesia intere generazioni.
Una tromba, una strada romana e una melodia che tutti conoscono, e un istante che ha annullato la distanza tra artista e pubblico: un autista di pullman che in pausa, tra clacson e sampietrini, ha preso il suo strumento musicale e ha intonato ‘Una lunga storia d’amore‘, lasciando che le note tornassero ad appartenere a tutti, e non solo alla storia della musica italiana. E così, mentre il mare di Boccadasse si prepara ad accogliere le sue ceneri, in una Roma distratta qualcuno ha trovato il modo più semplice e potente per ricordarlo: senza retorica, senza scenografie. Semplicemente suonando.
