Gino Paoli, Massimo Boldi scoppia a piangere in tv: la riflessione (amarissima) sulla morte dell'amico

Un legame nato dietro una batteria, cresciuto tra ironia e palcoscenici, e custodito fino all’ultima, struggente riflessione dell'attore a La Volta Buona.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Nel salotto de La volta buona, si è consumato un momento di grande tenerezza quando Massimo Boldi, collegato per ricordare l’amico Gino Paoli, ha lasciato spazio a una commozione sincera. Un’immagine diversa da quella del comico scanzonato che il pubblico ha imparato ad amare, ma un uomo che, parlando del passato, si è ritrovato a fare i conti con la nostalgia e con l’assenza di una persona a lui cara.

L’amicizia di Massimo Boldi e Gino Paoli

Il racconto di Massimo Boldi riporta indietro il tempo fino al 1968, quando tutto ebbe inizio. "Nel ’68 abbiamo debuttato alla Bussola di Viareggio. Ero molto emozionato", svela l’attore. Prima di diventare uno dei volti simbolo della comicità italiana, Boldi aveva infatti tentato la strada della musica, e proprio accanto a Gino Paoli aveva vissuto una delle esperienze più formative della sua carriera. Dietro quel debutto, però, si nasconde anche un aneddoto che l’attore ha raccontato con un sorriso velato di malinconia: "Gino beveva sempre il suo whisky e, quando capiva che ero agitato, mi tirava una di quelle bottiglie". Poi scende nel dettaglio raccontando meglio l’aneddoto nella sorpresa generale dello studio: "Io ero molto emozionato e Gino, che beveva sempre un goccino di whisky, sentiva che picchiettavo un po’ meno e mi tirava di quelle bottiglie sulla testa e mi diceva di tutto!". Un episodio che oggi suona quasi surreale, ma che allora rappresentava il linguaggio insolito e ironico di un’amicizia appena nata.

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Più che il cantautore celebrato dal pubblico, nelle parole di Massimo Boldi emerge l’uomo: "Siamo andati avanti per tantissimi anni. Era un burlone, faceva ridere". Con particolare emozione, racconta anche un momento più recente: "Sono stato l’anno scorso a casa sua. Gino è un mio carissimo amico". E in un altro passaggio aggiunge: "Finalmente ho visto dove viveva, tra galline e conigli, con il mare di fronte, si divertiva tanto…".

La volta buona: la riflessione che commuove Massimo Boldi

Il momento più toccante arriva però sul finale, la voce dell’attore si incrina: "Adesso siamo arrivati in un momento dove piano piano tutti i grandi, anche quelli meno grandi, comunque quelli della nostra generazione prendono un treno con un biglietto senza ritorno… Questa è una cosa veramente triste". È qui che il comico si lascia andare, dopo un pensiero malinconico, non solo per un amico che non c’è più, ma anche per la percezione di un’epoca che si allontana, di un mondo artistico che cambia volto e perde uno dopo l’altro i suoi protagonisti.


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