Gigi e Vanessa Insieme, pagelle: Bisio fuoriclasse ovunque (10), Geolier il più vero (8) e Incontrada regge (7). Ma Mahmood, così non basta (4)

Le pagelle della terza e ultima replica di Gigi e Vanessa Insieme su Canale 5: i promossi e i bocciati dello show con D'Alessio e Incontrada

Giusy Palombo

Giusy Palombo

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Giornalista e content creator. Racconto cultura pop e spettacolo tra articoli e video, con uno stile diretto e autoriale.

Gigi e Vanessa Insieme
IPA

Le pagelle dell’ultima replica di Gigi e Vanessa Insieme su Canale 5. Nella serata di lunedì 29 giugno 2026, D’Alessio e Incontrada accolgono il pubblico con una serie corposa di ospiti, tra musica e intrattenimento. Dopo gli appuntamenti precedenti, vediamo i voti per la serata conclusiva dello show targato Mediaset con i volti che più si sono distinti e quelli che, invece, purtroppo non portano a casa la sufficienza.

Gigi e Vanessa Insieme: i promossi della terza puntata su Canale 5

Claudio Bisio fuoriclasse ovunque. Voto 10. Ci sono gli ospiti. E poi c’è Claudio Bisio. Alla terza puntata dello show di Canale 5 è salito sul palco e, nel giro di pochi minuti, ha ricordato a tutti cosa significhi avere mestiere, tempi comici e presenza scenica. Complice la storica amicizia con Vanessa Incontrada, ha firmato uno dei momenti più riusciti dell’intero programma. Tutto sembrava naturale, spontaneo, mai forzato. Ed è proprio questa la differenza tra chi intrattiene e chi sa fare spettacolo. La televisione italiana dovrebbe usarlo meglio. Non inflazionarlo, ma valorizzarlo. Perché Bisio ha una qualità sempre più rara: sa passare dalla comicità all’emozione, dall’improvvisazione al copione, senza risultare mai fuori posto, sopra le righe o artificiale. La vera domanda è un’altra: cosa si aspetta a offrirgli un one man show in prima serata? Perché, se scritto e costruito come si deve, il successo sarebbe molto più di una semplice previsione.

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Max Giusti scommessa vinta. Voto 8,5. Mediaset ha fatto centro: inserire Max Giusti nel proprio ecosistema è stata una scelta intelligente, quasi naturale per uno come lui. A Gigi e Vanessa Insieme ripropone la "parola in testa" e riporta in prima serata un gioco cult che profuma di televisione anni Novanta, quella più semplice, ma anche più immediata. E attenzione: se a Cologno Monzese ci prendono gusto, il passo a un recupero di altri format storici non è così impossibile. Dopo La Ruota e il Karaoke, il pomeriggio del weekend potrebbe diventare un piccolo museo vivente della tv pop. Giusti, però, fa la differenza soprattutto in scena: tiene il ritmo, governa i tempi, è veloce senza essere frenetico. È uno di quelli che non si prende mai troppo sul serio, ma prende sul serio il mestiere. Se riuscirà a smarcarsi definitivamente dall’ombra delle imitazioni — su tutte quella ormai inflazionata di Malgioglio — può diventare davvero un volto stabile e pesante nei palinsesti del Biscione. Tutto giusto. Anzi, Giusti.

Geolier chicca azzeccata. Voto 8. Il figlio artistico di Gigi D’Alessio è una sorpresa gradita e, soprattutto, giusta nello show. Fatta eccezione per quei pantaloni un po’ troppo "in libertà" — dettaglio estetico discutibile più che rilevante — l’esibizione con "il maestro Gigi" la porta a casa senza affanno. Al di là della resa tecnica, quello che arriva è altro: si percepisce un legame vero, non costruito per la scena. Il loro è un rapporto che va oltre la convenienza televisiva e l’operazione mediatica. Un incontro di voci che racconta Napoli, sì, ma anche qualcosa di più raro in prima serata: gratitudine e umiltà. Quelle che non hanno bisogno di effetti speciali, né di stadi pieni o auto di lusso per farsi notare.

Gigi e Vanessa insieme: poesia Nonostante tutto. Voto 7. All’inizio qualche sbavatura c’è stata. Un copione fin troppo serrato e una spontaneità che, a tratti, sembrava rimasta dietro le quinte. Ma, puntata dopo puntata, Gigi e Vanessa hanno trovato il ritmo giusto, dimostrando che la chimica non si costruisce: o c’è o non c’è. La loro amicizia è diventata spettacolo. E gli amici, si sa, funzionano proprio perché sono imperfetti: si interrompono, si prendono in giro, si coprono le spalle. È questo che ha fatto la differenza. Il risultato è uno show leggero, divertente e mai costruito, che Canale 5 farebbe bene a non lasciare come un esperimento isolato. Perché, in un piccolo schermo sempre più pieno di urla, drammi e tensioni, un po’ di leggerezza è quasi un atto rivoluzionario.

Gigi e Vanessa Insieme: i bocciati della terza e ultima puntata del 29 giugno 2026

Pio e Amedeo pericoli ambulanti. Voto 5. Fanno ridere chi ama un certo tipo di comicità: diretta, dissacrante, senza filtri. E su questo non si discute. Pio e Amedeo sanno tenere il palco e occupare la scena, soprattutto quando sono i mattatori assoluti. Il problema nasce altrove: nel contesto. In contesti come quello dello show di Canale 5, finiscono spesso per travolgere tutto e tutti. Anche quando si inseriscono momenti riusciti con Vanessa Incontrada e Gigi D’Alessio, la sensazione è che vengano semplicemente "mangiati" dal loro stesso impatto, come accade quando non sono al centro della scena. La colpa, forse, non è nemmeno loro, ma di chi li colloca senza un vero perimetro. Intendiamoci, il loro ciclone funziona: rompe, spacca, smonta la patina del politicamente corretto. Ma non sempre, e non ovunque, riesce a tradursi in equilibrio televisivo. L’energia è forte, riconoscibile, ma che alla lunga rischia di diventare ripetitiva e saturare invece di sorprendere.

Nessuno può mettere Mahmood in un angolo. Voto 4. Giusto il tempo di intonare Tu si na cosa grande accanto a Gigi D’Alessio al pianoforte, poi il vuoto. Fine della comparsa. Questa, di fatto, era l’ospitata di Mahmood? Non ci si aspettava uno sketch di mezz’ora o un intervento da co-conduttore, ma nemmeno una presenza così fugace, quasi da passaggio di scena. Eppure, quando appare in televisione, anche fuori dal suo habitat naturale, Mahmood ha sempre dimostrato di poter reggere il palco (preciso, non nelle vesti discutibili di co-conduttore a Sanremo). Qui, invece, è stato trattato come una meteora: breve, luminosa e subito sparita. Un’apparizione che lascia più domande che memoria. Poteva esserci spazio per di più: una performance in solitaria, un momento più costruito, qualcosa che giustificasse davvero la sua presenza in scaletta. E invece resta l’impressione di un’occasione mancata, soprattutto considerando quanto raramente lo si veda sulle reti generaliste. Questione di cachet? Di tempi televisivi? Di collocazione in scaletta? Possibile. Ma il risultato non cambia: Mahmood così non si valorizza e, soprattutto, il pubblico nemmeno lo trattiene.


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