Gianni Morandi, la rivelazione sul futuro: “Mi piacerebbe finire così”, poi il tour per i 60 anni di ‘C’era un ragazzo’ e la vecchia censura della Rai

Il grande cantautore si è raccontato senza filtri prima di partire per un tour che celebrerà un delle sue canzoni più amate di sempre: ecco cosa ha detto.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Gianni Morandi è una vera e propria forza della natura, un cantautore che pur avendo spento 81 candeline continua a rappresentare l’emblema dell’eterno ragazzo. In occasione del suo nuovo tour che partirà il 15 aprile 2026, Morandi si è raccontato senza filtri tra le pagine del Corriere della Sera, ripercorrendo la lunga carriera e la gioia di sentirsi ancora amato e seguito dal pubblico. Ma non è tutto, perché il cantautore si è lasciato andare anche a un’importante rivelazione sul suo futuro: ecco le sue parole.

Gianni Morandi, la rivelazione sul futuro: "Mi piacerebbe finire così"

"A 81 anni, 81 ve lo ricordo, non mi sembra vero vedere questa risposta del pubblico", ha rivelato Gianni Morandi al Corriere della Sera manifestando tutta la sua gioia per il continuo supporto del pubblico. Alla pensione non ci pensa neanche e, al contrario, si dice pronto ad un futuro ricco di musica dove continuare ad esprimere la sua vitalità, con la serenità di chi ha già dato tanto ma che non ha certo esaurito la voglia di raccontare e raccontarsi. "Guardo ad Aznavour. È morto a 94 anni e il giorno dopo avrebbe avuto un concerto. Mi piacerebbe finire così", ha poi confessato.

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E a conferma di questa sua grande vitalità, il prossimo 15 aprile 2026 Gianni Morandi partirà per un nuovo tour, pensato per celebrare i 60 anni dell’iconico inno alla pace C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones. A proposito di questo brano, che alla sua uscita venne censurato, Morandi ha rivelato: "Al Festival delle Rose la Rai mi interdì dal cantare ‘adesso è morto nel Vietnam’ suggerendo di cambiare il testo in ‘adesso è morto ra-ta-ta-ta’. Siccome eravamo in diretta cantai la versione originale. Ci fu un’interrogazione parlamentare, ma quella canzone diceva la verità. E rimane di attualità: le guerre non si spengono mai. All’inizio degli anni Ottanta andai in Russia per un tour e mi consegnarono una medaglia per la pace perché condannava l’intervento americano. E adesso sono i russi gli aggressori".

Durante il tour, il cantautore affronterà dunque anche il delicato tema della guerra, ma a parlare saranno soprattutto e come sempre le sue canzoni. "Sarà solo qualche riflessione perché la gente vuole ascoltare le canzoni… Mi disturba pensare che Trump e Putin vogliano decidere le nostre vite e vedere che l’Europa non riesca a diventare arbitro della situazione perché frammentata", ha concluso Morandi tra le pagine del Corriere della Sera, rivelando anche che il figlio Tredici Pietro potrebbe salire sul palco con lui durante la data di Milano, sperando che nel frattempo non cambi idea.

Gianni Morandi, "C’era un ragazzo" tour 2026: tutte le date

  • Mercoledì 15 aprile 2026 – Conegliano – Prealpi San Biagio Arena
  • Venerdì 17 aprile 2026 – Assago – Unipol Forum
  • Domenica 19 aprile 2026 – Torino – Inalpi Arena
  • Martedì 21 aprile 2026 – Roma – Palazzo dello Sport
  • Venerdì 24 aprile 2026 – Casalecchio di Reno – Unipol Arena
  • Domenica 26 aprile 2026 – Firenze – Nelson Mandela Forum
  • Martedì 28 aprile 2026 – Terni – Pala Terni
  • Giovedì 30 aprile 2026 – Montichiari – PalaGeorge
  • Sabato 2 maggio 2026 – Pesaro – Vitrifrigo Arena
  • Lunedì 4 maggio 2026 – Padova – Kioene Arena
  • Mercoledì 6 maggio 2026 – Genova – Palateknoship

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