Gianna Nannini, l'apotesi a Berlino (40 anni dopo) e l'omaggio speciale alla nonna: “Nessuna paura negli occhi”
Gianna Nannini apre a Berlino il tour dei 50 anni di carriera davanti a 20mila persone e dedica un momento speciale alla nonna.

Gianna Nannini ha scelto Berlino per dare il via a un nuovo capitolo della sua lunga storia musicale. Sabato 19 settembre, la rocker ha conquistato la Waldbühne, il celebre anfiteatro immerso nel verde che ha accolto alcune delle più grandi icone della musica internazionale. Ventimila persone hanno riempito ogni spazio disponibile per assistere all’inizio del tour che celebra i suoi primi cinquant’anni di carriera. Una serata di musica, energia e ricordi, nella quale non è mancato un momento particolarmente intimo. Davanti al pubblico tedesco, Nannini ha infatti voluto rendere omaggio alla nonna, figura che ha raccontato attraverso un’immagine e parole cariche di emozione.
Gianna Nannini conquista Berlino con il tour dei 50 anni
Il ritorno alla Waldbühne ha avuto anche il sapore della storia. Gianna Nannini era già salita su quello stesso palco nel 1988 e, a distanza di 38 anni, è tornata davanti a un pubblico di 20mila persone con un concerto sold out. Un ritorno carico di significato, in una città alla quale l’artista è particolarmente legata. "Berlino è la mia città d’elezione, mi sento a casa", ha raccontato Nannini dopo lo spettacolo. E con il suo consueto tono ironico ha aggiunto di avere persino una valigia lasciata in città, proprio come Marlene Dietrich. Per oltre due ore la cantante ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della propria carriera, affiancata dalla Orchestra Sinfonica Boema di Praga, composta da 70 elementi e diretta da Martin Šanda, oltre che dalla sua band.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppSul palco sono arrivati brani come America, I maschi, Fotoromanza, Fenomenale, Bello e impossibile e Meravigliosa creatura. Non sono mancati nemmeno i momenti più raccolti, con un set acustico che ha incluso Notti senza cuore, Ragazzo dell’Europa e Profumo. Il finale ha invece riportato tutta l’energia del rock con Sei nell’anima e il coro di Un’estate italiana.
Il ricordo della nonna emoziona il pubblico
Tra una canzone e l’altra, però, Gianna Nannini ha scelto di fermarsi e lasciare spazio a un ricordo personale. Sullo sfondo è comparsa una fotografia in bianco e nero della nonna, mentre la cantante ha raccontato un’immagine legata agli anni della guerra. In casa c’erano uomini in uniforme, ma lei non mostrava paura. "Nessuna paura negli occhi, nessuna lacrima", ha ricordato Nannini, descrivendo una donna capace di affrontare la situazione con fermezza, senza bisogno di gesti plateali. La nonna, semplicemente, continuava a stare davanti al suo ferro da stiro.
Poi sono arrivate parole ancora più profonde: "Solo quella forza silenziosa delle donne che non hanno bisogno di gridare". E ancora: "Così era mia nonna. Radici robuste, rami piegati dal vento, ma mai spezzati. Come una quercia nel mezzo della tempesta". Un’immagine che la cantante ha trasformato in una dedica a lei e a tutte le donne capaci di resistere anche nei momenti più difficili. Un ricordo diventato musica, nel cuore di una serata che per Nannini rappresenta molto più dell’inizio di un nuovo tour.
