"Abbiamo smesso da 20 anni di fare il cinema, oggi è tutto una copia": Giancarlo Giannini scatena la polemica

In occasione del suo 84esimo compleanno, il celebre attore ha rilasciato un'intervista nella quale lancia una critica al cinema di oggi

Libero Magazine

Libero Magazine

Redazione

Libero Magazine è il canale del portale Libero.it dedicato al mondo della televisione, dello spettacolo e del gossip.

Giancarlo Giannini scatena la polemica sul cinema di oggi: "È una copia del passato"
Raiplay

Raggiungere la soglia degli 84 anni senza filtri e con la consueta lucidità: è così che Giancarlo Giannini vive questo suo compleanno, festeggiato sul red carpet del Festival del Cinema Italiano. Nato a La Spezia nel 1942 ma cresciuto a Napoli, l’attore ha rilasciato un’intervista a Today.it, nella quale ha lanciato una pungente critica al cinema di oggi.

Giancarlo Giannini e la polemica sul cinema di oggi: "Copia del passato"

Da Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto a Casinò Royale, Giannini ha alle spalle una carriera ricca di successi e di film rimasti nella storia, veri e propri cult, oltre che collaborazioni con attori hollywoodiani. Quando però gli si chiede come vede il cinema di oggi, la sua risposta è velata di amarezza. "Penso che abbiamo smesso 20 anni di fare il cinema. Adesso è una copia del vecchio cinema.", ha tuonato Giannini, ritenendo che ciò accade per l’Italia ma anche per tutto il mondo.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Per Giannini, il vero modo di fare cinema si è fermato da tempo, lasciando il posto a semplici repliche delle formule di un tempo. Un’eredità difficile da superare, dal momento che i veri capolavori del passato restano insuperabili e quasi impossibili da replicare. Non manca però un orgoglioso tributo alla recitazione nostrana: l’attore rivendica la superiorità della scuola italiana, ricordando come persino la tanto decantata Hollywood debba moltissimo al talento e alle origini dei tanti interpreti italoamericani.

Una carriera ricca di successi

Una riflessione, la sua, che poggia su una vita intera dedicata alla recitazione. Dopo gli studi in ingegneria e la formazione all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, il suo talento sboccia a teatro sotto la guida di Franco Zeffirelli. La vera svolta su grande schermo arriva però con il sodalizio artistico con Lina Wertmüller, che lo trasforma in un’icona internazionale grazie a pellicole storiche come Mimì metallurgico ferito nell’onore e Film d’amore e d’anarchia, con cui conquista il premio come miglior attore a Cannes. Nel 1977 sfiora poi l’Academy Award, ottenendo la nomination all’Oscar per Pasqualino Settebellezze.

La sua versatilità lo trasforma nel tempo in un volto di casa anche oltreoceano, con partecipazioni a blockbuster come Hannibal di Ridley Scott o nei panni dell’agente René Mathis nei capitoli di James Bond, Casino Royale e Quantum of Solace.

E a proposito del sul 84esimo compleanno, Giannini ha preferito ironizzaci su: "Cosa ne penso? Che sto invecchiando… mi sento gli anni che ho. La vecchiaia non è bella, però vi consiglio un libro di Cicerone dal titolo ‘elogio della vecchiaia’. Ecco, quello tranquillizza un po’".


Potrebbe interessarti anche