Ghali, la partecipazione a Milano-Cortina fa esplodere la Lega: "Meritiamo un artista, no fanatici"
La notizia che il rapper parteciperà alla cerimonia d'apertura di Milano-Cortina scatena le reazioni della politica. La Lega subito all'attacco

Tra i rapper italiani più noti e influenti dell’ultimo decennio, Ghali è un rapper milanese di origini tunisine, cresciuto nella periferia meneghina e che ha costruito la sua carriera partendo dalla scena rap underground, fino a diventare un artista mainstream, capace di riempire palazzetti e scalare le classifiche. Le notizie dell’ultima ora raccontano che proprio Ghali sarà tra i protagonisti della Cerimonia d’Apertura di Milano Cortina 2026 (il 6 febbraio a San Siro, dalle ore 20). Una decisione che ha scatenato immediatamente molte polemiche, nello specifico da parte del ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi, e dalla Lega. Vediamo cosa è successo.
Ghali a Milano Cortina scatena la Lega e il ministro dello sport
La sua musica mescola rap, pop e sonorità mediterranee, con testi che alternano introspezione, ironia e riferimenti alla propria identità culturale.
Negli ultimi anni, oltre ad essere seguito per il suo modo originale di fare musica, Ghali è diventato anche un personaggio pubblico molto esposto, infatti, ha spesso rivelato le sue sue posizioni su temi sociali e politici, anche in occasioni di grandi eventi come successo nel corso del Festival di Sanremo 2024, nel quale ha gridato al microfono "Stop al genocidio" riferendosi alla situazione umanitaria a Gaza.
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Entra nel canale WhatsAppIl Ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi ci ha tenuto subito a chiarire la sua posizione, come riporta ANSA: "Il suo pensiero non sarà espresso sul quel palco. Le caratteristiche della cerimonia di apertura sono centrate sul rispetto. Questo azzera i rischi di libera interpretazione. La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull’indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico. Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato ma ritengo che un Paese debba sapere reggere all’urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo, che non sarà espresso su quel palco".
Anche la Lega ha immediatamente commentato la notizia, attraverso alcune fonti vicine al Carroccio, come si legge su ANSA: "Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi è una notizia sconcertante, resa ancora più disgustosa pensando che domani è il Giorno della Memoria". E poi ancora: "Lo sconcerto del partito a tutti i livelli. È davvero incredibile ritrovarsi alla cerimonia di apertura un odiatore di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L’Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico proPal".
