È morto George Eastman, re degli 'Spaghetti Western': Fellini lo rese immortale nel suo labirinto. Le cause della morte
George Eastman è morto all'età di 83 anni: icona degli spaghetti western, fu il leggendario Minotauro nel “Satyricon” di Federico Fellini. L'annuncio e le cause

Ultimamente, stiamo ricevendo una delusione dietro l’altra. Il mondo del cinema è di nuovo in lutto e, questa volta, se n’è andato un pilastro: Luigi Montefiori, conosciuto da tutti come George Eastman, è morto. L’attore e sceneggiatore italiano degli ‘Spaghetti Western‘ si è spento all’età di 83 anni nella clinica ‘Gemelli Curae’, in seguito a un peggioramento del suo stato di salute. Fellini lo rese iconico in Satyricon, dove interpretò il titanico Minotauro.
Addio a George Eastman: le cause della morte e l’annuncio
Il volto affascinante e indimenticabile dell’attore e sceneggiatore, George Eastman, ci ha lasciati all’età di 83 anni nella clinica ‘Gemelli Curae’, dopo un aggravamento delle sue condizioni di salute. Secondo quanto riferito da Adnkronos, l’annuncio sarebbe stato dato dalla sua famiglia: Lascia la moglie Manuela, i figli Evelina, Arianna e Tommaso e i nipoti Giulio e Allegra, entrambi di pochi mesi.
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Entra nel canale WhatsAppGeorge Eastman, la carriera straordinaria di un attore che rimarrà nella storia
George Eastman, nato Luigi Montefiori, è stato attore, sceneggiatore e regista, uno dei volti più celebri del cinema di genere italiano, in particolare degli spaghetti western e dell’horror. Nato a Genova nel 1942, dopo gli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia entrò rapidamente nel mondo di Cinecittà, diventando protagonista di numerosi western cult come Bill il taciturno, Odia il prossimo tuo, Preparati la bara!, Il mio corpo per un poker, La collina degli stivali, Quel maledetto giorno della resa dei conti, Amico, stammi lontano almeno un palmo e Tutti per uno, botte per tutti. Grazie al suo fisico imponente e ai lineamenti duri, interpretò spesso personaggi intensi e spietati. Negli anni lavorò anche nel thriller, nell’horror e nella fantascienza post-apocalittica, collaborando con registi importanti come Mario Bava, Joe D’Amato, Enzo G. Castellari e Sergio Martino. Tra i film più noti figurano Baba Yaga, Cani arrabbiati, Antropophagus, Rosso sangue, Sesso nero, Le notti erotiche dei morti viventi, Porno Holocaust, I nuovi barbari, 1990 – I guerrieri del Bronx, 2019 – Dopo la caduta di New York, Vendetta dal futuro, Blastfighter, Le foto di Gioia e La guerra del ferro – Ironmaster.
Partecipò anche a opere d’autore, lavorando con Federico Fellini in Satyricon e con Pupi Avati in Bordella, Regalo di Natale e La rivincita di Natale, oltre a comparire in King David di Bruce Beresford. Negli anni Ottanta si cimentò anche nella regia dirigendo Anno 2020 – I gladiatori del futuro insieme a Joe D’Amato e il fantahorror Dna – Formula letale. Dagli anni Novanta si dedicò soprattutto alla televisione come sceneggiatore di serie di successo quali La squadra, Il maresciallo Rocca, Il cuore nel pozzo, Uno Bianca, L’onore e il rispetto e Il peccato e la vergogna.
