Geolier conquista il Maradona: l'incontro con l'idolo 50 Cent e l'omaggio a Michael Jackson: "Ha cambiato la mia vita"

Tre serate da record nel posto che tanto ha a cuore l'artista, che raccontano il percorso di un ragazzo diventato simbolo della sua città e della musica trap.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Napoli si prepara a vivere un fine settimana destinato a entrare nella storia della musica dal vivo. Con tre concerti sold out allo stadio Diego Armando Maradona, Geolier torna nella sua città da protagonista assoluto, confermando una crescita che negli ultimi anni ha assunto dimensioni impressionanti. Dopo aver conquistato palchi prestigiosi come San Siro e l’Olimpico, il rapper di Secondigliano si presenta davanti al suo pubblico più affezionato con uno spettacolo imponente, capace di richiamare complessivamente circa 150mila persone.

Geolier al Maradona: l’incontro con il mito 50 Cent

Tra gli elementi che hanno contribuito ad accrescere ulteriormente l’attesa attorno agli eventi del Maradona c’è senza dubbio la presenza di 50 Cent, uno degli artisti che hanno maggiormente influenzato la formazione musicale di Geolier. Non si tratta infatti di una semplice ospitata internazionale, ma dell’incontro tra un artista affermato e uno dei suoi punti di riferimento assoluti. Per chi segue la carriera del rapper napoletano, vedere i due condividere lo stesso palco rappresenta quasi la chiusura di un cerchio. Da adolescente, Geolier ascoltava il rap americano e trovava proprio nella musica di 50 Cent una fonte di ispirazione fondamentale. Oggi, dopo anni di lavoro e una scalata che sembrava impensabile, si ritrova ad accogliere il suo idolo davanti a decine di migliaia di spettatori nella sua Napoli.

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Michael Jackson, il primo colpo di fulmine per l’artista

Se 50 Cent rappresenta un modello musicale importante, c’è però un altro nome che occupa un posto speciale nell’immaginario di Geolier: Michael Jackson. Lo stesso artista ha raccontato più volte quanto il Re del Pop abbia avuto un impatto decisivo sulla sua crescita. Ricordando gli anni dell’adolescenza, ha spiegato: "Per Michael ho avuto un vero e proprio colpo di fulmine. Mi affascinava ogni aspetto di lui e intanto mi chiedevo come un uomo riuscisse a sopportare tutta quella popolarità, mi ha cambiato la vita". Nonostante i numeri da superstar e gli stadi pieni, continua infatti a descriversi come quel ragazzo che osservava i grandi artisti con stupore. "Ora mi sento ancora quel ragazzino stupito e incredulo. Non sono cambiato. Vivo la musica e la vita con lo stesso stupore di quando ero piccolo".

Napoli al centro di tutto

I concerti del Maradona rappresentano anche una dichiarazione d’amore alla città che lo ha visto crescere. Geolier non ha mai nascosto il forte legame con Napoli e con la sua tradizione musicale, da cui continua a trarre ispirazione. Il successo nazionale non ha modificato il suo rapporto con le proprie radici, anzi lo ha rafforzato. Tra l’abbraccio del pubblico napoletano, la presenza di 50 Cent e il ricordo costante di Michael Jackson, queste serate raccontano meglio di qualsiasi discorso chi sia oggi Geolier: un artista capace di guardare al futuro senza dimenticare i sogni e le passioni che lo hanno accompagnato fin dall’inizio del suo cammino.


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