Bimba morta a Bordighera, il senso di colpa del testimone: "Lei piangeva, potevo fare qualcosa". Matano sbotta: "Racconti dell'orrore"
A Vita in Diretta venerdì 5 giugno 2026 spazio alla vicenda di Beatrice, la bmba morta a Bordighera a 2 anni a causa delle violenze, un testimone non riesce a perdonare se stesso

Ultimo appuntamento della settimana oggi, venerdì 5 giugno 2026, per "Vita in Diretta", con uno spazio ad hoc dedicato alla triste vicenda della piccola Beatrice, uccisa a soli due anni a Bordighera a causa delle terribili violenze subite nell’ambiente domestico. Chi indaga non ha dubbi, secondo chi indaga le sevizie le sarebbero state inferte dalla mamma e dal compagno di lei.
Bimba morta a Bordighera, Vita in Diretta puntata 5 giugno 2026: cosa è successo
La puntata di "Vita in Diretta" inizia con un’intervista esclusiva a una persona arrivata in quella casa, un amico di nome Alessandro, l’ultimo ad avere visto in vita la bambina. Ora inevitabilmente non riesce a darsi pace visto il tragico epilogo, in quel momento la piccola stava male e si lamentava, aveva un livido sul volto, ma la mamma lo ha rassicurato dicendo che entrambe erano cadute dalle scale, anche lei era sofferente. Matano sottolinea: "Alessandro non poteva immaginare che di lì a poco la bambina sarebbe morta. Lui ha provato ad aiutarle, portando un aerosol, oggi però dice: ‘Forse avrei potuto salvarla".
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Entra nel canale WhatsApp"Ho stretto la mano alla bambina, dopo un po’ me l’ha lasciata, stava troppo male. Lei piangeva come un lamento, di sofferenza, non so come spiegarlo, non era proprio un pianto". Lui ha chiesto alla mamma come mai stesse male: "Mi ha detto che aveva solo un po’ di bronchite, per questo mi ha fatto portare su l’aerosol. Aveva qualche livido da un lato, si vedeva fosse sofferente, cercava la sorella. Le altre bambine erano lì che la accudivano sul lettino, guadavano la Tv. La mamma ed Emanuel mi hanno parlato di una caduta dalle scale, effettivamente qualche livido lo aveva anche la mamma, quindi ho pensato fosse possibile. Anche le sorelline mi hanno detto la stessa cosa, evidentemente le avevano istruite o comunque qualcuno ha detto loro di dire così".
L’uomo ha comunque capito la gravità della situazione: "Ho detto di chiamare un dottore, un’ambulanza, ma loro mi hanno detto: ‘No, ma ci mancherebbe, poi le passa, se la vedono piena di lividi così poi suo nonno si arrabbia, mi vuole togliere le bambine’. Io a quel punto sono stato zitto, però..".
Oggi alla luce delle vessazioni subite e di quanto accaduto Alessandro sta male, vive nel senso di colpa:"E’ pesante, poter dire: ‘Avrei potuto fare qualcosa e non è stato fatto, o non l’ho fatto'".
Il conduttore commenta: "Come poteva Alessandro immaginare che quella bambina sofferente sarebbe morta di lì a poco? Non poteva immaginare che il racconto fornito dalla mamma, anche lei sofferente, e dalle sorelline, fosse in realtà una messinscena. Lui non doveva dolersi, non poteva immaginare tutto questo"
ll giornalista prosegue raccontando lo scenario accaduto: "Sono racconti dell’orrore. Le sorelline si accorgono che la bambina a colazione non c’è, era stata avvolta da una coperta, poi c’è stato un viaggio fino a casa a Bordighera, la mamma piange in continuazione, si raccomanda con la sorella maggiore di trattenere la coperta con la piccola Bea, probabilmente era già priva di vita". .
