Garlasco in Tv, l'ex pm Venditti non è stato corrotto e Matano sbotta: "Rischia di minare le accuse contro Sempio"

A Vita in Diretta mercoledì 3 giugno spazio a una notizia cruciale, non ci sarebbero elementi contro l'ex pm Venditti, che aveva indagato in passato Sempio e archiviato la sua posizione

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Si rinnova anche oggi, mercoledì 3 marzo 2026, l’appuntamento con "Vita in Diretta" e lo spazio dedicato al caso Garlasco. Alberto Matano parte annunciando la notizia di giornata, rilanciata dai social del Tg1, secondo quanto emerso non ci sarebbero accuse a carico di Venditti, ex procuratore di Pavia, che era in carica nel 2017, ai tempi della prima indagine ai danni di Andrea Sempio, archiviata velocemente. Gli elementi rilevati non sarebbero tali per procedere ai suoi danni ipotizzando una corruzione.

Garlasco, Vita in Diretta puntata 3 giugno 2026: cosa è successo

Alberto Matano prosegue con la notizia: alla Procura di Brescia è stata depositata un’informativa della Guardia di Finanza in merito all’indagine ai danni dell’ex Procuratore, non ci sarebbero elementi a suo carico per procedere con l’accusa di corruzione. L’inchiesta era partita sulla base di un bigliettino trovato a casa Sempio, scritto dal papà di Andrea, Giuseppe, dove si diceva: "Venditti GIP archivia x 20. 30. euro".

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Ci sono però indizi gravi nei confronti di Carabinieri e avvocati coinvolti nella vicenda. Gli inquirenti avevano ipotizzato che quel biglietto stesse a indicare una tangente da 20 o 30 mila euro data all’ex pm per ottenere l’archiviazione di Sempio, raccolti anche tramite una colletta degli zii, l’inchiesta non può dirsi però del tutto chiusa, Giuseppe Sempio, infatti, continua a essere indagato per corruzione, pur avendo sempre rigettato l’accusa nei suoi confronti. "I soldi sono stati dati agli avvocati", aveva detto l’uomo. Nel mirino sono finiti i conti correnti dei familiari del 38enne, in riferimento a movimenti di denaro che si aggirano attorno a 43 mila euro, versati dalle zie paterne a Giuseppe. Padre e figlio avrebbero poi prelevato 35 mila euro in contanti, i trasferimenti sono stati ritenuti sospetti da chi indaga, a cui si aggiungono alcuni presunti favoritismi nei confronti del commesso in vista degli interrogatori o nella redazione dei brogliacci. Solo quando la Procura di Brescia scoprirà le carte avremo idea di dove siano finiti i soldi.

Alberto Matano sottolinea come "questa notizia rischia di minare l’impianto accusatorio di Pavia nei confronti di Andrea Sempio, la presunta corruzione nei confronti dell’ex pm Venditti ora viene messa in discussione".

Interviene l’inviata Lucilla Masucci, presente a Garlasco: "Ci si chiede se l’indiscrezione possa pesare sulla posizione di Giuseppe Sempio, c’è il biglietto in cui lui nomina Venditti, da lì è partita l’indagine per corruzione nei confronti del magistrato, ma ci sono altri elementi nell’informativa dei Carabinieri che indagano sul 38enne. Si parla di telefonate strane tra i carabinieri e Sempio, un’intercettazione dove lui dice: ‘Mi ha chiamato un carabiniere e mi ha offerto la roba, gli ho dato subito il telefono del mio avvocato’. Se davvero venisse archiviata la posizione di Venditti, l’intero fascicolo passerà da Brescia a Pavia, dove gli inquirenti sono fortemente convinti della colpevolezza di Sempio".

Il conduttore invita così a seguire il Tg1, dove non mancheranno altri aggiornamenti importanti


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