Garlasco in Tv, il papà di Sempio sbotta: "Non mi scuso". Matano colpito, De Rensis punge: “Sarei inopportuno”

Giuseppe Sempio, papà di Andrea, ha parlato a Vita in Diretta venerdì 22 maggio 2026, mostrando rabbia per quanto sta accadendo al figlio, non è tardata la replica di De Rensis

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Ultimo appuntamento della settimana per "Vita in diretta" nella giornata di venerdì 22 maggio 2026, con uno spazio ad hoc dedicato al caso Garlasco, ormai sempre più al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. L’inviata Lucilla Masucci ha incontrato Giuseppe Sempio, il papà di Andrea, in una fase cruciale per il destino del figlio, ora venuto a conoscenza del quadro di accuse della Procura di Pavia, convinta che sia lui l’assassino di Chiara Poggi.

Garlasco, Vita in diretta puntata 22 maggio 2026: cosa è successo

Si parte mostrando proprio l’intervista a Giuseppe Sempio, realizzata nella cucina di casa: "Mio figlio non c’entra niente con la morte di Chiara Poggi, è lui che ci dà la forza di andare avanti, è lui. Mio figlio è innocente, io vivo la cosa con rabbia, tanta rabbia, tanta, so che mio figlio non c’entra niente". La giornalista chiede quindi all’uomo perché si sia arrivati ad accusare lui: "Non so se ci sia un complotto, non voglio saperlo, la legge deve andare avanti. No, non c’è un complotto, c’è una vigliaccheria, per me è quello, non ho un altro termine. Non so di chi, è una cosa mia, un mio pensiero. Non so da dove sia uscita questa cosa, chi ha proposto l’indagine. A me non dà fastidio, cosa mi dà fastidio? Qui succede di tutto, in questo anno e mezzo è successo di tutto, non so neanche se hanno sbagliato a farla prima, ho i dubbi che hanno tanti altri, se la metti sulla bilancia è al 50 e 50. Chi mi dice che quelle fatte in passato fossero sbagliate? Per quello che riguarda mio figlio sì".

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L’inviata chiede quindi conto del suo pensiero su Alberto Stasi e la sua colpevolezza: "Non so rispondere, non lo conosco, non so che ragazzo fosse, non l’ho mai visto, non ho elementi per poterlo giudicare. L’unica cosa che so, e questa è certa, è che mio figlio è estraneo a questa cosa. E’ estraneo, non è solo innocente, è proprio estraneo. Ora dall’indagine mi aspetto la verità, spero che questa volta esca la verità, che mio figlio non c’entra niente. Non è che per tirare fuori Stasi va dentro mio figlio al posto suo, mio figlio non si merità più questa cosa".

Arriva l’opinione di Lucilla Masucci nel post intervista: "Uso la telecamera per dire che Giuseppe e Daniela, genitori di Sempio, sono in casa, c’è anche Andrea, se vogliono possono raggiungerci, non siamo riusciti a dare tutto quello che hanno raccontato. Daniela piange, non riesce a parlare, non si capacita che stia accadendo ancora, si chiede: ‘Perché ancora? Perché sempre mio figlio? Il papà invece ha detto: ‘Non ho letto le carte, non ho paura di niente, rispondo a quello che vuoi, la verità è che mio figlio è innocente’, si è sottoposto a tutte le domande, ha detto che il figlio non vuole che lui possa leggere le carte. Andrea non voleva che intervistassimo i genitori, li protegge, teme di non poterlo fare abbastanza perché qui fuori ci sono sempre i giornalisti, loro pensano di essere ai domiciliari, dicono: ‘Siamo chiusi dentro, quando andiamo fuori ci additano, dicono ‘ecco i genitori di Sempio, dell’assassino di Chiara’. Loro sentono le persone che dicono questo, preferiscono quindi restare in casa, Andrea non riesce a proteggerli, ma loro hanno deciso di parlare, Daniela non ce l’ha fatta, quindi lo ha fatto per un’ora Giuseppe, rispondendo punto per punto, su intercettazioni, fogliettini, non ha paura, sono forti dell’unica verità che hanno da sempre, che il loro figlio sia innocente".

Sempio senior ha voluto parlare anche di come la moglie stia vivendo la situazione: "Io sono forte, ho una forza incredibile su questa questione, noi adesso siamo forti, questa forza è talmente pesante che se perdi quella forza cosa succede? Va a finire male, stai male, mia moglie si sta curando da vent’anni, dal 2016-2017 da quando è successa la prima volta (in realtà sono dieci, ndr), ha iniziato a frequentare comunque psicologi, neurologi, pastiglie, vive con le pastiglie, non dorme, è una cosa assurda. E’ così da quando è indagato mio figlio, ma lui è innocente, lo ripeto". Alberto Matano osserva: "Indipendentemente da come andrà l’indagine di Pavia stiamo assistendo a un dramma che coinvolge questa famiglia".

C’è un passaggio dell’intervista a Giuseppe Sempio in cui lui parla delle missive inviate anni fa dalla moglie ad Alberto Stasi: "Si sarà sfogata, noi quella persona lì, diciamo Stasi, è inutile che mi vengono a dire Stasi qua, Stasi là. Guardate che mio figlio dal 2016 è dentro per Stasi in questa situazione, non per Paperino e Topolino, mio figlio è indagato in concorso prima con Stasi, adesso hanno modificato la cosa. Noi stiamo lottando per delle cose di Stasi". Matano vuole conoscere l’opinione a riguardo di Antonio De Rensis, legale di Stasi: "Sarei inopportuno, inelegante e poco professionale se commentassi le parole di un padre che soffre, avrei cose su cui ribattere, ma devo confrontarmi con altre voci, avvocati o magistrati, non è giusto che io commenti le parole di un papà che soffre". Matano commenta: "Rispetto molto questa sua scelta"".

Sempio senior ha voluto parlare anche dello scontrino, dicendo perché ci sia un’intercettazione con sua moglie, dove si dice: "Lo scontrino lo hai fatto tu", intercettazione ritenuta compromettente da chi indaga. "Questa è bella, era una presa in giro a queste cose che si sentivano in Tv, sui giornali, quindi l’ha fatto questo, lo zio, no ma l’ha fatto un altro. Lo scontrino lo ha fatto mio figlio a Vigevano, quando è andato in libreria, poi quando è tornato, e lo abbiamo già raccontato, ci sono le foto di quella giornata. Anzi, ci sono due scontrini, uno del 13 e uno del 14, che ho fatto con mio figlio tornando a Vigevano, li abbiamo portati dai Carabinieri a Vigevano, che gli hanno chiesto se avesse qualcosa per dimostrare di quella giornata". De Rensis ribatte: "Io ho letto gli atti con attenzione, suggerirei maggiore prudenza su questo, credo che le indagini possano avere identificato circostanze abbastanza chiare su quello". La giornalista Ilenia Petracalvina replica: "Nell’informativa non c’è un dato che ci fa capire che non l’abbia fatto Andrea". Il legale prosegue: "Io rispetto l’opinione della giornalista, mi arrendo". Matano conclude: "Lui dice che sullo scontrino c’è qualcosa di cui ancora non abbiamo contezza".

Sempio senior ha inoltre voluto rivolgersi in maniera dura alla mamma di Alberto Stasi: "Ci sono due mamme, una che ha un figlio che è in galera e sta lottando per avere una revisione del processo, e c’è mio figlio che secondo la legge dovrebbe prendere il posto di Stasi. Ma siccome mio figlio è innocente, non ha ucciso Chiara Poggi, stiamo passando le stesse cose dell’altra volta. Io non mi scuso con la mamma di Stasi, no, non mi scuso. Lei faccia il suo percorso, lo giustifico anche, fa anche bene, è suo figlio, lo difenderà fino alla morte, e io sarò qui a difendere mio figlio fino alla morte". Matano commenta: "Noi non giudichiamo, ognuno ha la sua opinione sulla mancanza di scuse, sono famiglie molto, molto colpite. Una donna che ha suo figlio in carcere per una condanna definitiva, un papà che ha suo figlio indagato e dice che sia innocente, la famiglia di Chiara Poggi, che assiste da 19 anni a tutto questo". De Rensis ci tiene a dire la sua al conduttore: "Tutte le volte lei con grande signorilità sottolinea una circostanza, questa vicenda ha disseminato di dolore tante persone. Questa è una vicenda piena di dolore".


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