Garlasco in Tv, Bruzzone non fa sconti: "Inchiesta per scagionare Stasi, contro Sempio c'è il nulla". La critica alle mosse della Procura

Roberta Bruzzone è intervenuta a Vita in Diretta martedì 2 giugno 2026 sminuendo le accuse degli inquirenti contro Andrea Sempio, accusato di avere ucciso Chiara Poggi

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

"Vita in Diretta" è regolarmente in onda anche oggi, martedì 2 giugno 2026, giornata di festa per molti, con uno spazio dedicato al caso Garlasco. Al centro del discorso ovviamente il lavoro della Procura di Pavia, che ha predisposto una consulenza psichiatrica per Andrea Sempio, accusato di essere l’assassino di Chiara Poggi, così da indagare la sua mente e capire cosa possa averlo portato a uccidere.

Garlasco, Vita in Diretta puntata 2 giugno 2026: cosa è successo

La Procura di Pavia ha un obiettivo chiaro, cristallizzare quello che è ritenuto il movente dell’omicidio di Chiara Poggi, una reazione a un approccio sessuale rifiutato che sarebbe stato messo in atto da Andrea Sempio. E’ proprio per avere ulteriori certezze su quello che avrebbe spinto ad agire che è stata predisposta una consulenza psichiatrica, a cui lui non parteciperà direttamente, come hanno fatto sapere i suoi legali. Il professor Catanesi potrà analizzare solo le decine di scritti, i post online e i soliloqui del commesso.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Alberto Matano pone subito una domanda, riusciranno gli inquirenti a dimostrare l’impianto accusatorio? A riguardo viene mandato un servizio che ricostruisce il lavoro degli inquirenti, ma in sottofondo si sente subito Roberta Bruzzone dire: "Non credo".

C’è però un dettaglio da sottovalutare, non c’è alcuna traccia dei suoi pensieri prima del 2018, periodo della prima indagine a suo carico, subito archiviata, gli inquirenti pensano che lui abbia cancellato tutto. A confermarlo ci sarebbero anche alcune sue intercettazioni, come se lui avesse voluto in questo modo sfidare gli investigatori (questa è l’interpretazione del RACIS, che ha eseguito una consulenza personologica su di lui).

La Procura avrebbe individuato 21 punti per accusare Sempio, di questi quattro sono sul movente, l’attrazione non ricambiata, il materiale intimo carpito, il risentimento presunto per essere stato respinto, i suoi soliloqui. Lucilla Masucci sottolinea la posizione degli avvocati: "Bisognerà provarlo, quando si entra in casa e si chiede perché lui abbia bruciato quel materiale lui dice di essere pronto a chiarire. "Io in quegli anni non scrivevo. Esistono due quaderni dalla terza media al primo anno delle superiori, dove iniziavo ad annotare dei pensieri, canzoni, facevo disegni, li ho buttati perché erano vecchi. Chi indaga dice che lui li ha bruciati perché in un’intercettazione lui dice: ‘Bruciato tutto, andiamo a processo, c**o. Quando gli chiedo di quell’intercettazione lui si giustifica dicendo: ‘Era un modo metaforico per dire ‘Basta così’. Lui spiega tutto, dovrà farlo ai giudici, lui e i suoi avvocati hanno una spiegazione per tutto", questa è la sua spiegazione all’assenza del materiale

Si mostra un’intercettazione dove lui parla della preoccupazione della mamma all’idea che lui possa finire in carcere, lui dice: "Se vado dentro io una parte finirà per credere che Stasi non c’entri niente. Non poteva riaprire niente, ha usato il discorso del concorso", arriva il commento di Matano: "In pratica quello che sta accadendo senza processo e rinvio a giudizio".

Anche Roberta Bruzzone dice la sua: "Lettura interessante, io la penso in modo molto simile a lui. La difesa di Stasi ha provato più volte in questi anni a riaprire il caso, anche con richieste di revisione, che sono state bocciate come ben sappiamo, anche in maniera molto argomentata. Probabilmente una strategia forse più incisiva doveva prevedere un colpevole alternativo per essere veicolata a livello mediatico in modo più ampio e diffuso. Credo che questo sia stato l’esito di questa nuova strategia nel tentativo di scagionare Alberto Stasi. Non ce lo nascondiamo, questa è un’inchiesta in cui a livello di elementi oggettivi a carico di Sempio c’è il nulla, sottovuoto spinto, e voglio essere generosa. Se ci attacchiamo a frasi interpretabili, a parole più o meno udibili, a seconda di chi le ascolta, addirittura parole che compaiono e scompaiono a seconda dell’accertamento, a un movente sessuale che è tutto tranne che qualcosa di consolidato. C’è una richiesta di consulenza psichiatrica che arriva dopo l’emissione dell’articolo 415 bis, che di fatto sancisce la chiusura dell’inchiesta, io non l’ho mai visto in 30 anni di attività. Non solo, quella riguarda lo stesso perimetro di consulenza che ha fatto il RACIS". Matano interviene: "Serve per usarla in caso di dibattimento".

La criminologa però non cambia idea: "I carabinieri fanno la consulenza personologica, ma anche il professor Catanesi, che rispetto perché ci ho lavorato e ci sto lavorando su altri casi quindi ho massima fiducia, non può esaminarlo direttamente ed è fondamentale. Se potesse incontrarlo ci sarebbe uno status scientifico più affidabile, ma sulle carte, ora per allora, ragazzi.. La metodologia la conosciamo bene, Catanesi ha scritto fior di manuali su cui ho studiato anch’io, lui stesso sostiene non sia possibile farlo. Mi pare strano possa pensare di rispondere a quei quesiti senza la disponibilità del soggetto".

Arriva la chiosa di Matano: "Meno male che avevi detto di essere stata generosa, una leggera ironia".


Potrebbe interessarti anche