Garlasco in Tv, Roberta Bruzzone spiega perché la mamma di Andrea Sempio ha tentato il suicidio: “Non si può andare avanti così”

A Vita in Diretta giovedì 18 giugno 2026 Roberta Bruzzone ha commentato il gesto fatto dalla mamma di Andrea Sempio, con una dura presa di posizione sull'accaduto

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Nuovo appuntamento con "Vita in Diretta", in onda giovedì 18 giugno 2026, ancora con uno spazio dedicato al caso Garlasco, all’indomani del malore avuto dalla mamma di Andrea Sempio, che l’ha portata a essere ricoverata d’urgenza in ospedale per overdose di farmaci.

Garlasco, Vita in Diretta puntata 18 giugno 2026: cosa è successo

All’indomani del ricovero, Alberto Matano apre l’approfondimento dedicato al delitto di Garlasco con un aggiornamento sulle condizioni di Daniela Ferrari, la mamma di Andrea Sempio. Secondo quanto trapela, la donna è ancora ricoverata, ma risulta essere fuori pericolo, in giornata i legali del 38enne hanno riferito del suo tentativo di togliersi la vita ingerendo una dose massiccia di farmaci. "Abbiamo avuto dai legali autorizzazione a divulgare queste notizie, da loro arriva l’invito ad abbassare i toni, soprattutto sui social, in una fase delicata dell’indagine. Le condizioni sono serie, ma non risulta essere più in pericolo di vita, questo filtra dall’ospedale di Vigevano dove si trova". Il giornalista ricorda una frase pronunciata dalla mamma dell’indagato solo qualche settimana fa, "Neanche la morte mi fa paura, direbbero poi che mi sono ammazzata perché so che mio figlio è colpevole".

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L’inviata Barbara Di Palma si trova davanti all’ospedale di Vigevano per dare un aggiornamento: "La signora Ferrari è ancora nel reparto di terapia intensiva, i soccorsi sono arrivati in tempo, le hanno fatto subito una lavanda gastrica perché aveva ingerito una grossa quantità di farmaci. In un primo momento non era chiaro se si fosse trattato di un incidente o di un gesto volontario, la seconda versione è stata poi confermata dai legali questa mattina. Non è in pericolo di vita, si parlava di dimissioni già in mattinata, ma non è accaduto e non accadrà neanche domani, vogliono fare tutti gli accertamenti del caso, non solo fisici, ma anche psicologici. Se una donna, una mamma arriva a fare un gesto così estremo vuol dire che dal punto di vista psicologico è arrivata a un limite importante, quindi ha bisogno di sostegno".

Questa è l’occasione per rivedere un estratto dell’intervista che la signora Sempio aveva rilasciato un mese fa alla trasmnissione, dove diceva: "Ci hanno distrutto la vita, Andrea non mi ha deluso, ma mi aspetto tutto il peggio. La paura più grande è che questa storia non finisca, magari tra dieci anni i genitori non saranno qui a sostenere mio figlio"

Interviene la psichiatra e psicoterapeuta. Sarah Viola per spiegare meglio cosa possa essere successo: "Non tutti hanno la forza emotiva e psichica per affrontare una situazione dilaniante, lunga, faticosa, che sembra chiusa e poi si riapre, sono anni, anni e anni che va avanti. Non sempre la psiche è in grado di reggere, questa donna evidentemente non ce l’ha fatta ieri, ha ceduto a un gesto che grazie a Dio è andato male. La signora si è salvata, ritengo che dovrà essere aiutata ancora a lungo e supportata. Non voglio pensare cosa sarebbe successo ad Andrea Sempio se oggi avessimo raccontato che la sua mamma non c’è più".

Matano commenta: "Questa vicenda deve fare riflettere tutti noi comunque la si prenda e comunque la si pensi, credo che questa riflessione vada fatta".

Anche Roberta Bruzzone dice la sua:

"Questa signora non tenta il suicidio perché ha dubbi sul figlio, diciamolo apertamente, lo fa perché viene macellata, e uso un termine brutale in maniera mirata, tutti i santi giorni da un anno e mezzo senza alcuna pietà e senza alcuna soluzione di continuità, dal peggio, del peggio, del peggio della feccia del web. Ora dico a questi signori che hanno contribuito ciascuno strappando un pezzo dell’anima di questa donna di smetterla, di mettere quelle belle mani non su una tastiera, ma da qualche altra parte, magari per gestire dei pruriti che hanno ben altre fonti. Non se ne può veramente più, questa è una vicenda giudiziaria che ha travalicato come nessun’altra prima i confini dell’accettabile, ma anche i confini della dignità umana, è qualcosa su cui io mi auguro che il legislatore metta un punto, così non si può andare avanti. Tu immagina qualsiasi altra vicenda giudiziaria così, alla mercè del peggio, del peggio che c’è in circolazione, gente che nella migliore delle ipotesi ha dei disturbi mentali gravissimi, ma nella migliore. Abbiamo già avuto vittime dalla gogna social, non ha insegnato niente".


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