Garlasco in Tv, perché Stasi può puntare alla revisione. De Rensis svela: “Abbiamo un colpo da sfruttare"

Vita in Diretta ha parlato del caso Garlasco martedì 16 giugno 2026, spazio ai primi giorni in libertà di Alberto Stasi, che ora punta ad avere la revisione del processo

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Alberto Stasi
Mediaset Infinity

"Vita in Diretta" torna a occuparsi del caso Garlasco nella puntata di martedì 16 giugno 2026, a pochi giorni da una novità importante, l’affidamento in prova ottenuto da Alberto Stasi, che ha potuto così uscire dal carcere di Bollate in cui era detenuto lo scorso sabato. Il 42enne ha deciso però di stabilirsi in un appartamento preso in affitto a Milano, oltre a dover rispettare alcune restrizioni, come non poter uscire la sera o lasciare la Lombardia, a meno che non ottenga opportuna autorizzazione.

Garlasco, Vita in Diretta puntata 16 giugno 2026: cosa è successo

Il provvedimento emesso a favore di Alberto Stasi è stato possibile grazie alla buona condotta mostrata in carcere e in regime libertà, empatia nei confronti della famiglia Poggi, equilibrio e resilienza, oltre ad avere accettato la condanna, pur continuando a ritenerla ingiusta perché si è sempre professato innocente.

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Alberto Matano chiede subito ad Antonio De Rensis, legale del 42enne quale sia lo stato d’animo del 42enne dopo quanto accaduto negli ultimi giorni: "Il grande merito di Alberto è stato quello di poter arrivare alla concessione di questo beneficio, che è un diritto stabilito dal nostro ordinamento, con un percorso carcerario magistrale, lo dicono gli operatori e i magistrati. Lui ha coniugato il rispetto della condanna con il rivendicare la propria innocenza, dimostrando che le due cose possono andare insieme. Adesso ha iniziato il primo passo verso la riconquista di una vita normale, che prevede ancora alcune restrizioni. Non può uscire, ad esempio, se non autorizzato, dalla Regione Lombardia, oltre ad avere una prescrizione di rientro a livello di orario nella sua abitazione, ma certamente dormire nell’appartamento che ha preso in affitto in provincia di Milano a riconquistare una vita normale, per lui, per la sua mamma e le persone che gli vogliono bene".

Alberto Matano torna a parlare della mamma di Stasi, che aveva rotto il silenzio pochi giorni prima della scarcerazione dopo anni in cui non parlava, ma c’è un particolare che ha colpito il giornalista: "Mi ha fatto tenerezza che abbia preparato l’insalata di riso per festeggiare con lui il ritorno a una vita quasi normale". il legale commenta anche questo: "E’ una signora che ha sempre vissuto con grande riservatezza i dolori. Noi abbiamo detto che questa è una vicenda piena di dolori, madri che soffrono, ovviamente a diverso titolo. Elisabetta, la mamma di Alberto, dobbiamo ricordarlo, ha perso l’amore della sua vita, che era Nicola, il papà di Alberto, questo per sempre, poi ha perso Alberto per dieci anni e mezzo. Adesso il suo ragazzo, ora uomo, che lei considera innocente e ne ha tutto il diritto, può starle un po’ più vicino. La sua intervista mi ha colpito anche per la delicatezza, per le parole, per ciò che ha riservato, a tutti, è stata un’intervista che ho apprezzato molto".

Non si può che dare uno sguardo al futuro, Matano evidenzia che sapere Stasi fuori dal carcere può consentire di "tollerare eventuali tempi più lunghi per la prossima mossa, la preparazione della richiesta di revisione", la difesa vuole infatti che lui venga riconosciuto innocente dalla legge. A parlare di questo, dicendo chiaramente "Stiamo preparando la revisione", è stato proprio il diretto interessato lo scorso venerdì, in occasione dell’udienza che ha poi portato alla sua uscita dal carcere. A scagionarlo potrebbe essere il DNA trovato sulle unghie di Chiara Poggi, incompatibile con il suo, ma serviranno anche altre perizie, ad esempio sull’impronta delle scarpe e sul dispenser. La Procura Generale di Milano potrebbe esprimersi presto a riguardo, anche se questo non porterà i suoi legali a fermarsi.

Il legale spiega meglio i tempi: "Noi siamo determinati in questo lavoro, certamente la situazione di Alberto attuale dà un po’ più di serenità a tutti. L’indagine non è chiusa, potrebbe chiudersi a fine settembre, la difesa deve presentare la revisione quando avrà tutti gli elementi di questa indagine perché noi abbiamo un colpo, dobbiamo utilizzarlo nel miglior modo possibile. Poi c’è l’incognita di cosa farà la dottoressa Nanni, il Procuratore Generale di Milano, anche quello sarà un momento importantissimo, una revisione presentata anche da lei avrebbe un peso eccezionale. Noi cerchiamo di vivere questo momento con grande realismo, senza illusione dentro di noi abbiamo convinzioni, ma è giusto che restino intime e che Giada e io ci atteniamo esclusivamente alle carte. Riteniamo comunque che gli elementi per la revisione possano esserci, senza esternare altro".


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