Garlasco in Tv, Sempio parlerà solo in caso di processo. Matano: "Un altro diniego dei legali". De Rensis denunciato per diffamazione

Vita in Diretta ha parlato del caso Garlasco lunedì 1° giugno 2026, focus sulla scelta della difesa di Sempio di dire no alla consulenza psichiatrica. Denunciato l'avvocato De Rensis

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

E’ iniziata oggi, lunedì 1° giugno 2026, una nuova settimana, "Vita in Diretta" è regolarmente in onda con nuovi aggiornamenti sul caso Garlasco, in una fase decisiva per il destino di Andrea Sempio, accusato di avere ucciso Chiara Poggi. La Procura di Pavia, che si sta occupando dell’indagine, ha chiesto che il 38enne possa sottoporsi a una consulenza psichiatrica, ma i suoi legali si sono già detti contrari.

Garlasco, Vita in Diretta puntata 1 giugno 2026: cosa è successo

Il pool difensivo di Andrea Sempio ha già detto no alla richiesta di consulenza psichiatrica manifestata dalla Procura di Pavia per il loro assistito, non cambia quindi la strategia rispetto a quanto già accaduto per gli interrogatori, lui continuerà a stare in silenzio davanti agli investigatori.

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Angela Taccia non ha dubbi in merito a questa mossa degli inquirenti: "Ma allora gli indizi di colpevolezza non sono così forti", ha detto. Questo non fermerà comunque il lavoro dello psichiatra scelto, il professor Roberto Catanesi, lui ora dovrà puntare solamente sul materiale sequestrato al 38enne per definire la sua capacità di intendere e di volere, sia oggi sia all’epoca dei fatti. Il materiale comunque non manca, ci sono agente, appunti, bloc notes, oltre a decine di soliloqui e interviste televisive.

La relazione stilata su di lui dal RACIS fa pensare a un individuo ossessionato dalle donne, dietro l’ossessione per Chiara Poggi ci sarebbe il movente del delitto. Gli avvocati dell’uomo continuano però a sottolineare come questa relazione sia inutilizzabile in dibattimento, questo è stato il motivo che li ha spinti a rifiutare il colloquio con lo psichiatra. La Procura potrebbe quindi chiedere per lui una perizia psichiatrica disposta dal giudice o dalla Corte, cosa che non renderebbe più questo un atto di parte. La difesa si sta comunque preparando anche a questa ipotesi: "Sano o pazzo, loro devono dimostrare che Andrea Sempio sia entrato in quella casa e abbia ucciso Chiara Poggi, oltre ogni ragionevole dubbio. Il resto non mi interessa", ha detto pochi giorni fa la Taccia.

L’inviato Lucilla Masucci spiega cosa questo possa comportare: "Gli avvocati non vogliono che la mente di Andrea Sempio diventi una prova contro di lui. I suoi scritti, su cui lavorerà lo psichiatra, non riguardano però il periodo della morte di Chiara. Dopo la prima indagine, in cui era stato archiviato, lui aveva bruciato tutti i suoi diari, le annotazioni che abbiamo letto risalgono al 2019, mentre la Procura vuole capire se fosse in grado di intendere e di volere nel 2007, anno dell’omicidio, ma deve essere provato".

Anche Matano dice la sua: "Ancora una volta la strategia difensiva dei legali di Sempio offre un diniego, non collaborerà nemmeno alla consulenza psichiatrica".

La giornalista Ilenia Petracalvina commenta: "Gli avvocati vogliono parlare solo a processo, se devono essere chiarite le cose quella per loro è la sede migliore. C’è un probabile processo nell’aria, non solo ci sono i diari del 2018 e 2019, ci sono anche i Forum per seduttori dove lui scriveva, lì andiamo indietro nel tempo, fare una consulenza su quegli scritti secondo me diventa rischioso per lui. La personalità che viene fuori da quegli strumenti non gli darà un impulso positivo. Siamo nelle giornate in cui c’è una partita a scacchi tra difesa e Procura. La difesa continua a dire che l’impianto contro di lui non sia solido, bisognerà capire solo in sede processuale quale sarà il risultato finale rispetto a una ricostruzione che risale a 19 anni fa".

Matano chiude la puntata dando un’ultim’ora che riguarda la vicenda Garlasco: l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi è indagato per diffamazione dalla Procura di Milano. Questo accade dopo la denuncia presentata dai legali di Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, che si è mossa allo stesso modo anche nei confronti della "iena" Alessandro De Giuseppe e dell’ex maresciallo Francesco Marchetto, che si era occupato delle indagini per il delitto all’epoca. L’inviata spiega meglio l’accaduto: "La denuncia era per associazione a delinquere finalizzata alla calunnia, c’è una specie di derubricazione, c’era un esposto denuncia per associazione a delinquere finalizzata alla calunnia e alla diffamazione, oggi la Procura indaga l’avvocato per diffamazione".


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