Garlasco in Tv, Sempio a un bivio sulla consulenza psichiatrica. Milo Infante: "Potremmo scoprire che stanno indagando per niente"
A Verità Nascoste - Il Diario giovedì 3 settembre 2026 spazio al caso Garlasco, in attesa di capire se Andrea Sempio incontrerà lo psichiatra per la consulenza della Procura

Penultimo appuntamento con "Verità Nascoste – Il Diario", in onda giovedì 3 settembre, ancora con uno spazio dedicato al caso Garlasco e al lavoro della Procura attualmente in corso. Nel mirino c’è ovviamente la figura di Andrea Sempio, ritenuto dai magistrati che stanno indagando l’assassino di Chiara Poggi, in attesa di capire se sarà rinviato o meno a giudizio.
Garlasco, Verità Nascoste – Il Diario puntata 3 settembre 2026: cosa è successo
La difesa di Andrea Sempio è chiamata ora a prendere una valutazione importante, decidere se farlo incontrare con lo psichiatra Roberto Catanesi, incaricato dalla Procura di effettuare una consulenza su di lui. Il professionista è al lavoro già da qualche tempo, ma ora ha chiesto un faccia a faccia con il diretto interessato per terminare il suo lavoro, al momento costituito dai messaggi pubblicati sui social e dai suoi soliloqui in auto. La scelta arriverà nelle prossime ore, anche il diretto interessato potrà dire la sua. Il primo a parlarne è stato il consulente Armando Palmegiani, confermando di non volersi dilungare a lungo nella scelta, nonostante ci sia chi ha mostrato perplessità a riguardo, come il giornalista Gianluigi Nuzzi.
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Entra nel canale WhatsAppIl giornalista del ‘Corriere della Sera’ Giuseppe Guastella prova a dire la sua sulla mossa del medico: "Se fossi in Sempio e nei suoi legali non accetterei, ritengo che sia del tutto prematuro, sappiamo l’impostazione dell’accusa, come se fosse stato travolto da un turbine. Secondo me non si farà ascoltare".
Importante è l’opinione dell’avvocato Saverio Macrì, che può giudicare la situazione sul piano legale: "Se dovessi seguire la procedura direi di no, ma secondo me sarebbe utile anche per la difesa farlo interrogare. E’ importante perché il consulente tecnico ha bisogno di un dato clinico, non può fare una sua tesi basandosi solo su una documentazione, quindi lo deve sentire, o lo fa ora o sarà sentito dopo. L’avvocato Cataliotti per ora non si è espresso, ha detto di volersi consultare con il suo assistito, quindi non me la sento di escludere che Sempio possa parlare con il professore. Questo potrebbe essere un’occasione per riabilitare la sua immagine collettiva, la Procura è una parte, ma deve sempre agire in nome della verità".
E’ certamente riduttivo credere che la strada che i legali decideranno di prendere sia poco importante. Molti infatti danno il rinvio a giudizio del 39enne come un passo quasi scontato, ma non è detto sia così, il primo a sottolinearlo è proprio il legale, che mette in evidenza la possibilità di trovarci di fronte a un’archiviazione, come era accaduto anni fa, con un’inchiesta su cui ci sono oggi tante ombre.
Milo Infante e l’avvocato non escludono di dover arrivare a qualcosa di inaspettato: "Potrebbe esserci un colpo di scena, il consulente della Procura potrebbe notare che lui non abbia alcuna figura compatibile con un profilo criminologico", se così fosse questo potrebbe essere un vantaggio per il 38enne. Il giornalista azzarda: "Se poi la professoressa Cattaneo dovesse non ritenere compatibile il suo piede con l’impronta, mancherebbe di escludere il DNA e l’impronta 33, scopriremmo che sono due anni che stanno indagando per niente". L’ipotesi del conduttore, detta anche con un tono piuttosto ironico, appare certamente difficile da tradursi in realtà, i magistrati pavesi sono convinti di avere raccolto un quadro accusatorio solido.
Non resta quindi che attendere, questa presa di posizione potrebbe condizionare anche la decisione in merito al possibile rinvio a giudizio.
