Garlasco in Tv, Infante anticipa la decisione della difesa Sempio: "Non si presenterà". Poi l'abbraccio in diretta con Nuzzi

Ultimo appuntamento con Verità Nascoste - Il Diario in onda venerdì 4 settembre 2026 con uno spazio legato al caso Garlasco, in attesa di sapere se Sempio incontrerà lo psichiatra

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Ultimo appuntamento per "Verità Nascoste -Il Diario", in onda venerdì 4 settembre 2026, con uno spazio dedicato al caso Garlasco, in una fase fondamentale per Andrea Sempio, chiamato a decidere se incontrare lo psichiatra Roberto Catanesi, incaricato dalla Procura di fare una consulenza su di lui. Presente in studio anche Gianluigi Nuzzi, che si occuperà di questo anche in serata a "Quarto Grado".

Garlasco, Verità Nascoste – Il Diario puntata 4 settembre 2026: cosa è successo

Milo Infante annuncia subito un’indiscrezione relativa alla decisione della difesa Sempio, secondo una sua fonte l’indagato non si presenterà dal professor Catanesi per il colloquio che potrebbe rendere più precisa e completa la consulenza psichiatrica. Gianluigi Nuzzi preferisce non sbilanciarsi a riguardo, pur avendo manifestato già nei giorni scorsi la sua perplessità su questa mossa della Procura e del medico: "Può essere. Mi sembra particolare voler fare una valutazione retroattiva, come se io prendessi Milo Infante oggi e da come è oggi cerco di capire se 19 anni fa avesse la capacità di intendere e di volere in un determinato momento". Infante precisa la sua frase: "O l’attitudine a fare qualcosa di non proprio bello".

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Il conduttore di "Quarto Grado" è però ancora più dubbioso: "Ci sono i cambiamenti neurologici, non c’è un suo passato clinico, una cartella clinica corposa che racconta la vita di questo soggetto, io lo trovo molto scivoloso. Il lavoro del RACIS è stato eccellente come analisi su dei documenti, ma ha la profondità di analizzare un documento". Infante prosegue: "Alcuni documenti analizzati hanno suscitato qualche perplessità, se io sogno un incontro con una bionda bellissima la fine di questo incontro non è io che la massacro, per citare alcuni dei sogni, ma sono rimasti impressi negli investigatori, al punto tale da che da lì parte un po’ tutto".

Nuzzi a quel punto è chiamato a lasciare lo studio per preparare la sua trasmissione, prima di farlo abbraccia però il collega dicendo: "Io faccio così, ti dò un abbraccio e ti auguro successo per gli altri tuoi programmi. Questo studio prenderà i colori azzurri di ‘Dentro la Notizia’ da lunedì. Grazie per l’ospitalità".

La Procura che ha indagato Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi non vuole comunque trascurare alcun dettaglio, per questo si è deciso di chiedere la consulenza psichiatrica su di lui, volta ad accertare la sua capacità di intendere e di volere e la sua eventuale pericolosità sociale, allertata da audio e scritti che hanno attirato l’attenzione per il loro contenuto. Effettivamente anche la SKP, la società di investigazione che era stata coinvolta nella vecchia indagine su iniziativa di Alberto Stasi era stata colpita da questo, al punto tale da voler indagare su di lui arrivando a prendere il suo DNA da una tazzina di caffè, mossa che lo aveva poi portato a finire nel registro degli indagati.

Importante è il punto di vista della dottoressa Sarah Viola, psichiatra e psicoterapeuta: "Una visione strana, lui parla di mode in riferimento a rapporti sessuali e affettivi, di fertilità ma non perché ama i bambini bensì riferita alla potenza maschile. Non dimentichiamo che questo tipo di atteggiamento verso le donne contrasta con una fragilità percepita, quindi io faccio il macho perché mi sento inadeguato, fragile e incapace. Lui è insicuro rispetto al mondo femminile, lo stereotipo è quello della bella, giovane e fertile ma perchè lui non è in grado di avvicinare una donna reale, ha una donna fantasmatica".

Infante chiede quindi alla dottoressa se sia possibile risalire oggi alla personalità che Sempio aveva nel 2007 sulla base della sua esperienza: "Mi rendo conto che sembri un triplo salto mortale senza la rete, ma i consulenti penali lo fanno sempre. Noi siamo sempre chiamati a rispondere della capacità di intendere e di volere di un avvenimento risalente nel tempo, non sempre di 20 anni, magari 5-6, ma il procedimento di ricostruzione è lo stesso".

A sorpresa, l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace non nasconde i suoi dubbi sulle mosse della Procura: "Io non riesco a capire il perché, come sia possibile fare oggi a distanza di vent’anni la consulenza anche per vedere se ci sia pericolosità sociale. Te lo dici già che non c’è, in vent’anni comunque mettiamo anche che sia stato un assassino poi non ha più ripetuto niente. Per la prima volta mi sembra strano, io mi trovo d’accordo con Nuzzi, sottoscrivo in pieno quello che ha detto lui, non è possibile se non attraverso le carte, come giustamente dice la dottoressa Viola, stabilire la personalità di Sempio. E certamente non è possibile stabilire se la pericolosità sociale ci sia o non ci sia, la trovo una mossa scombinata, non la capisco. Forse non sappiamo cosa c’è dietro, sono così intelligenti e strategici che dicono e fanno delle cose che noi normalmente non possiamo capire".


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