Garlasco in TV, scontro tra l’avvocata di Alberto Stasi e il consulente di Andrea: l’appello della Panicucci a Sempio
Tra file sul computer e domande scomode, il confronto in studio a Mattino Cinque si chiude con un appello inaspettato che spiazza tutti. Ecco cosa ha detto in diretta Federica Panicucci.

La puntata di oggi di Mattino Cinque ha dedicato ampio spazio al caso Garlasco, riportando al centro dell’attenzione un elemento discusso della vicenda: l’accesso e l’utilizzo del computer di Chiara e il ruolo di Andrea Sempio. Una discussione che, nel giro di pochi minuti, si è trasformata in un vero e proprio confronto tra l’avvocata Giada Bocellari e il consulente Armando Palmegiani, sotto le domande puntigliose della conduttrice Federica Panicucci.
Garlasco: il nodo del computer e le versioni a confronto
Il tema centrale affrontato in studio è stato l’utilizzo del computer presente in casa e il modo in cui Andrea Sempio avrebbe interagito con quel dispositivo. A introdurre l’argomento è stato Palmegiani, che ha chiarito la posizione del suo assistito: "Addirittura lo stesso Andrea dice che lui non è mai andato a giocare a casa in camera di Marco, perché il computer che comunque c’era non era in collegamento, quindi lui ha detto, ‘Ogni volta andavo in quella camera e mi sedevo davanti al computer, ma solo per giocare o navigare’". Una ricostruzione che, però, ha subito trovato la replica di Brindani, che ha sottolineato come non si possa ridurre tutto a un utilizzo innocuo e sporadico: "No, scusate, non possiamo far finta che questo sia il possibile unico accesso a un sito pornografico, perché i file PDF registrati dai RIS sono migliaia, migliaia di pagine e in molte occasioni, diverse occasioni, ci sono molti accessi a siti pornografici. Questo è accertato, che non vuol dire niente in sé, attenzione, non è che consultare un sito voglia dire qualcosa, sennò torniamo sul movente di Stasi, però neanche possiamo fare finta che quel computer fosse usato solo per i giochini".
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Entra nel canale WhatsAppMattino Cinque: il problema del doppio standard e le domande della conduttrice
È proprio su questo punto che Federica Panicucci ha deciso di intervenire con una domanda diretta, destinata a lasciare il segno: "Però quando si parlava di Alberto Stasi il contenuto del suo computer è stato scandagliato ed è stato creato un mostro, tra parafilie e altro si è parlato di tutto, allora, due pesi e due misure?". Palmegiani ha provato a smarcarsi dal paragone: "Allora, io non voglio proprio parlare del computer di Alberto Stasi, proprio perché c’è una perizia e poi non entro proprio nel merito, nemmeno ci penso a dare un valore… Per quello di Chiara? Per me la cosa più importante è che lui davanti a quel pc era con Marco, poi se stavano giocando o hanno visitato un sito porno…". Ma la conduttrice non ha mollato la presa.
L’appello della Panicucci e l’invito in diretta
Federica Panicucci ha continuato a incalzare: "Beh, Andrea dice di no.. Ma allora perché? Adesso non è che criminalizziamo il fatto che due ragazzi vadano su un sito porno, ma perché prendere in maniera così netta le distanze?". Palmegiani ha risposto cercando di normalizzare la situazione: "Ma non c’è nulla di cui aver paura, Se mi avesse detto: ‘Mi sedevo là per giocare, poi abbiamo navigato su un sito porno?, non ci sarebbe stato nulla di particolare, a mio avviso. Lui si sedeva là per giocare, probabilmente anche perché tra amici magari ci sarebbe stato un po’ di imbarazzo ad andare a vedere insieme un filmino".
Il clima si è alleggerito quando Panicucci ha cambiato tono, ponendo una domanda apparentemente laterale ma tutt’altro che casuale: "È vero che Andrea Sempio ci guarda tutte le mattine?". Alla risposta esitante di Palmegiani, la conduttrice ha insistito fino a lanciare un invito esplicito: "Allora ti invitiamo Andrea, ti aspettiamo eh, vieni ospite da noi, insomma, perché ti abbiamo invitato molto spesso, sono sicura che verrai anche qui a Mattino 5". Un appello diretto all’indagato.
La posizione dell’avvocata Bocellari sulla versione di Andrea Sempio
A quel punto la parola è passata a Giada Bocellari, che ha voluto chiarire un aspetto fondamentale: "Andrea Sempio, essendo indagato, io questo ci tengo a dirlo, ha diritto di dipendersi e di dire quello che lui ritiene, ivi compreso il fatto di non aver mai, insieme agli altri, insomma, visionato questi siti". L’avvocata ha poi aggiunto un passaggio cruciale, spostando l’attenzione su elementi più ampi: "Però io ci tengo a fare anche una precisazione, non dimentichiamoci che già nel fascicolo di Alberto Stasi ci sono tanti atti che sono in grado di dirci qualcosa in più, anche rispetto ai movimenti sul PC, dandoci degli elementi oggettivi per ricostruire tante cose". Quando Panicucci ha chiesto ulteriori dettagli, la risposta è rimasta volutamente vaga: "Tipo? Non credo di poterlo dire adesso. Cioè, visto che è un macro tema, ci sono altri atti che secondo me sono in grado di dirci molto di più".
