Garlasco in TV, ripreso l'incontro segreto di Gallo con Lovati e l'avvocato Grittini: "Non sapevo fosse il legale di Savu"

Un pranzo che accende nuovi sospetti e fa discutere: cosa si sono detti davvero Gallo, Lovati e Grittini, protagonisti di un incontro finito sotto i riflettori di Mattino Cinque.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Si torna a discutere nuovamente del caso Garlasco, e lo fa ancora una volta grazie alle immagini mostrate a Mattino Cinque. Durante la puntata, un filmato esclusivo ha mostrato un incontro avvenuto tra Lovati, il suo avvocato Gallo e il legale Grittini, difensore di Savu. Un semplice pranzo, secondo i diretti interessati, ma che ha subito attirato l’attenzione per il momento in cui arriva e per i nomi coinvolti. Mentre si parla di nuove mosse della Procura di Brescia e di un’indagine sempre più intricata, quel tavolo condiviso tra tre figure chiave desta nuovi dubbi.

L’incontro misterioso tra Lovati, Gallo e Grittini in esclusiva a Mattino Cinque

Il servizio andato in onda ha mostrato i tre legali parlare in un parco, in un clima apparentemente disteso. Gallo ha spiegato: "Siamo andati al ristorante e accanto al nostro tavolo c’era l’avvocato Grittini, che ho salutato perché non conoscevo, poi mi hanno detto che è l’avvocato di Savu. L’incontro è stato totalmente casuale, credo non ci sia niente di male".
La conduttrice, però, ha fatto notare: "Vedo l’avvocato Grittini, che nel video sembra le racconti qualcosa". Gallo ha risposto: "Tra avvocati credo sia normale, è stato giusto confrontarci, ma non abbiamo parlato assolutamente di questo caso, solo di alcuni elementi basilari. Ognuno di noi ha le sue verità. Grittini è stato depositario di alcune verità che naturalmente non ha detto a me, io posso farmi un’idea dallo scambio di opinioni che ci siamo fatti, ma restano tali, non abbiamo mangiato insieme".
Un tono difensivo, quello di Gallo, che non ha però placato i dubbi. Anche l’inviato Emanuele Canta, presente con la troupe tra Vigevano e Garlasco, ha sottolineato che il video mostra solo una parte del lungo incontro: "Quello che avete visto è solo una parte del lungo incontro tra i tre avvocati, anche perché dobbiamo ricordare chi è dietro questi avvocati, chi rappresentano: Lovati rappresentava Sempio, e Grittini rappresenta Flavius, che sostiene ci siano collegamenti tra l’omicidio di Chiara Poggi e gli avvenimenti del santuario, e Lovati ha sempre dichiarato di aver evitato il santuario. C’è qualche legame?".

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Le parole di Gallo sul caso Garlasco e l’intervista esclusiva a Lovati

Durante la diretta, Gallo ha anche anticipato qualche novità: "La prossima settimana vorrei parlare con i procuratori di Brescia per capire che intenzioni hanno, meglio affrontare la situazione prima piuttosto che dopo". C’è stato spazio anche per Lovati, che in un servizio esclusivo ha risposto alle domande dell’inviato Canta, che chiedeva: "Teme di finire dentro questa storia della corruzione e di finire indagato come sta capitando ai suoi colleghi?". Lovati a riguardo ha detto: "Assolutamente no perché non conosco nessuno, Venditti l’ho conosciuto quando ho avuto a che fare con lui e basta, non conosco neanche gli altri poliziotti, mai frequentati". Gli è stato poi chiesto se potesse esserci un tramite tra i nomi coinvolti: "Si è parlato di un possibile corrotto, Venditti, e ora di un nuovo indagato come corruttore, Giuseppe Sempio, manca a suo avviso forse un tramite?". Lovati ha replicato secco: "Non mi faccia ridere". Poi ha precisato: "Io sono pronto a chiarire qualsiasi cosa se vorranno convocarmi, ma non modificherò quello che ho già detto. Non ci siamo confrontati con Soldani e Grassi, essendomi scontrato con questa posizione non giusta, non dicendo loro la verità, non so cosa potrei dire".

L’articolo del 2007 e i nuovi dubbi sulle tempistiche di Sempio

Un elemento interessante è emerso quando Emanuele Canta ha mostrato in diretta un articolo del 14 agosto 2007, pubblicato da "La Provincia Pavese". Si trattava di un pezzo dedicato alla fiera d’agosto di Vigevano, che si tiene ogni anno il secondo lunedì del mese, proprio nel giorno dell’omicidio di Chiara Poggi. Il titolo recitava chiaramente: "Migliaia di persone tra le bancarelle della fiera d’agosto". Canta ha sottolineato che, in quella giornata, la presenza di un gran numero di visitatori e bancarelle avrebbe reso meno agevole la circolazione e l’accesso ai parcheggi della zona. Un dettaglio che, secondo l’inviato, potrebbe avere un peso importante: se davvero la città era così affollata, per Andrea Sempio sarebbe stato ancora più difficile, non solo per i tempi ma anche per la logistica, far coincidere i movimenti con quelli registrati dai tabulati telefonici e ottenere lo scontrino che lo colloca in quella fascia oraria.


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