Garlasco, l’affondo di Roberta Bruzzone dopo la svolta nelle indagini sulla garza contaminata: “Toh, guarda che sorpresa”
Come riferito dalla Procura di Pavia il DNA di Ignoto riscontrato nel tampone sarebbe frutto di una contaminazione avvenuta involontariamente in sala autoptica

Colpo di scena nel caso Garlasco. Il chiacchieratissimo DNA maschile riscontrato sulla garza utilizzata per prelevare materiale biologico dalla bocca di Chiara Poggi (appartenente secondo molti al famigerato Ignoto 3) non sarebbe altro che frutto di una contaminazione involontaria. Come comunicato direttamente dalla Procura di Pavia, infatti, il profilo genetico sconosciuto risalirebbe alla sala autoptica dell’epoca. Sulla vicenda è intervenuta anche la criminologa Roberta Bruzzone, smentendo una volta per tutte l’ipotesi di un ‘killer fantasma’. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.
Delitto di Garlasco, la verità sulla contaminazione della garza
Le indagini sul delitto di Garlasco potrebbero essere giunte a un punto di svolta. Come reso noto da un comunicato stampa diffuso dalla Procura di Pavia, infatti, l’ormai famigerata garza utilizzata per estrarre materiale biologico dalla cavità orale del corpo di Chiara Poggi contenente un DNA maschile sconosciuto sarebbe stata contaminata in sala autoptica al tempo dell’omicidio.
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Entra nel canale WhatsApp"A seguito del rinvenimento di un profilo genetico sconosciuto su una garza, utilizzata 18 anni fa dal medico legale per il prelievo di materiale biologico dalla bocca della vittima, la Procura di Pavia ritenendo possibile una contaminazione con precedenti esami autoptici, ha disposto approfondimenti specifici" si legge nel comunicato, che parla di una contaminazione involontaria avvenuta in sala autoptica sulla garza utilizzata dal medico legale dell’epoca e dal suo staff, dottor Ballardini. "Tale dato, in questa forma incompleta, è suggestivo della provenienza del materiale biologico maschile di cui al reperto 335283-114472 dal soggetto identificato dal codice 153E". Di fato il materiale genetico potrebbe provenire dal cadavere di un’altra autopsia in sala autoptica.
Il commento-sfogo di Roberta Bruzzone: "Toh guarda che sorpresa"
Sull’esito degli accertamenti genetici effettuati dalla Procura di Pavia è intervenuta anche Roberta Bruzzone. La criminologa ligure si è sfogata contro tutte le ipotesi e piste più fantasiose sul delitto di Garlasco che avevano preso piede negli ultimi tempi. "Come volevasi dimostrare… Caso Chiara Poggi. Il famigerato DNA dell’Ignoto 3 sulla garza? Niente killer fantasma: era una bella contaminazione, frutto degli esami svolti nello stesso periodo su altre salme. E a metterlo nero su bianco è la procura di Pavia…" ha scritto Bruzzone sui social: "Un dettaglio che azzera mesi di fantasiose e strampalate ricostruzioni degne di un romanzo di quarta categoria, portate avanti da chi giurava fosse la ‘firma’ dell’assassino. Ma i fatti hanno la brutta abitudine di resistere, mentre le chiacchiere — e i chiacchieroni — finiscono spazzati via dal vento".
