Garlasco in Tv, "Vado a costituirmi": perché la frase trovata sul diario di Sempio cambia tutto
A Storie Italiane venerdì 4 giugno 2026 si èparlato di una frase particolare trovata nei diari sequestrati ad Andrea Sempio, che getta un'ombra sul suo stato d'animo nel passato

Ultimo appuntamento della settimana per "Storie Italiane", in onda venerdì 5 giugno 2026, con uno spazio dedicato come quasi ogni giorno al caso Garlasco e a quanto sta emergendo nella nuova inchiesta. La Procura di Pavia non ha dubbi, a uccidere Chiara Poggi il 13 agosto 2007 è stato Andrea Sempio, amico del fratello Marco, che sostiene però la sua innocenza.
Garlasco, Storie Italiane puntata 5 giugno 2026: l’intercettazione di Sempio sulla colazione di Chiara Poggi
Eleonora Daniele parte parlando della colazione fatta da Chiara Poggi la mattina prima di essere uccisa, prendendo spunto da un’intercettazione di Andrea Sempio, che ha affrontato il tema il 21 marzo 2025: "Le scatole del Fruttolo che ha mangiato lei quella mattina, i cereali della colazione, un’altra roba qui, tipo la tazzina da cui beveva il té. Non lo so, forse davvero non li hanno analizzati, non lo so, però su quelli già sono più tranquillo perché la mia paura fosse che tirassero fuori qualcosa dal… che c**o ne so, dal corrimano, dalla maniglia, dalla sedia, che io quelli li ho toccati sicuro. Ma io ho anche pensato, cioé io ho pensato due o tre cose, ho detto, o cioé, per dire, io non so se sta qua l’han trascinata per terra, e magari nel trascinarla, si è tirata su un po’ tutto, o magari se lei quella mattina lì è scesa le scale toccando il corrimano? Una c**a così. Il telecomando della… Cioè, le usavo anch’io quelle robe lì, quindi.. Però se adesso mi vieni a dire che vogliamo analizzare il Fruttolo, l’Estathé, una tazzina, quelli sono sicuro che non li ho toccati, quindi su quello sono tranquillo".
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppLa conduttrice chiede un parere a Gianluca Zanella, in merito ad alcune anomalie trovate su queste parole: "Più che su questo, quando definisce Chiara ‘questa qua’, come se fosse uno straccio da pavimenti. Il dettaglio di questa intercettazione riguarda ‘i Fruttolo che lei ha mangiato’, in quella data, tutta Italia, me compreso, giornalisti, blogger che parlavano della vicenda, parlavano di quei Fruttolo come della colazione avvenuta in presenza di più persone perché Chiara Poggi era intollerante al lattosio, quindi non poteva averli mangiati. Il fatto che lui affermi con sicurezza che lei li avesse mangiati è secondo me l’elemento più interessante. Tutto va contestualizzato, l’intercettazione è di 30 minuti, va ascoltata tutta, su questa come su altri punti ci sarà grande battaglia, è un elemento curioso".
Daniele chiede a Luciano Garofano se anche lui lo ritenga curioso: "No, finché sono stato consulente ho parlato abbondantemente di queste cose con Andrea Sempio, si chiedeva se potessero esserci tracce. Anch’io gli ho chiesto questo in un nostro incontro riservato, mi sono prodigato, il DNA è uno strumento potente, se escono delle tracce è il momento di dirlo per scegliere una difesa adeguata. Lui ha sempre escluso di essere stato in quella casa se non nelle occasioni di gioco, non come assassino. A mio avviso, come diceva zanella biosgna essere cauti, non mi sembra che questa intercettazione possa essere esempio di elementi incriminanti o indizianti per Andrea Sempio. E’ una persona abituata a commentare, a parlare, a chiedersi tante cose, in un momento in cui si rivede indagato, discute di tante cose, soprattutto del rischio che alcune analisi o reperti possano in qualche modo incastrarlo non essendo lui responsabile dell’omicidio".
La presentatrice non è convinta: "Sapendo che Chiara fosse intollerante al lattosio, doveva sapere che lei non potesse avere mangiato il Fruttolo", ne chiede conto ad Armando Palmegiani: "Le intercettazioni vanne ponderate e valutate, da sentire per intero, questa non mi sembra sia uno su cui la Procura si è soffermata. Ad esempio, si sono soffermati su quella de 14 aprile, per gli investigatori è una confessione, dove cambia voce e imita Chiara".
Le parole sui diari e la scelta della consulenza psichiatrica
Spazio ad alcuni dei diari di Sempio, ben 152 pagine scritte a mano, sequestrate dai Carabinieri un anno fa (una selezione rispetto a tutto quanto scritto), che saranno ora analizzate dal Professor Roberto Catanesi, a cui la Procura ha affidato il compito di eseguire una consulenza psichiatrica sull’indagato, Dal luglio 2018 lui fa un dialogo con se stesso, parla del suo rapporto con le donne, traspare ansia di successo, parla dell’amico Michele Bertani, legge un libro motivazionale su come superare i traumi e avere più sicurezza in se stesso. parla di autolesionismo, del bullismo subito alle superiori, tra le sue paure più grandi essere rifiutato, venire deriso e perdere il controllo, gli inquirenti pensano che questa possa averlo spinto a uccidere Chiara. Ci sono pagine strappate a cui gli inquirenti danno rilievo, sono ricorrenti i sogni di accoltellamento, oltre ai Poggi, in uno scrive "Vado a costituirmi dalla Polizia", scritto in una fase in cui è preoccupato per una possibile riapertura dell’indagine nel 2020.
Zanella commenta: "Non so dare una spiegazione, rischio di banalizzare, mi suonerebbe strano che l’ansia del 2019 fosse dovuta a una riapertura dell’indagine, in quella data non poteva sapere cosa stessero facendo i Carabinieri. Tutto quello che riguarda prima del 2017 è stato fatto sparire, è curioso e sospetto".
Garofano dice la sua: "Il materiale si presta alle suggestioni. La Procura ha chiuso le indagini, poi ha deciso di fare la consulenza, una scelta particolare, se c’era un aspetto importante perché non fare un incidente probatorio. Una scelta strana, che non porterà a niente, in mancanza di un colloquio con lui la consulenza di parte servirà a poco". Zanella obietta: "E’ strano che lei la definisca strana, succedono queste cose, ci sono tanti casi in cui questo avviene. Certo, sono delle parti, fa parte di una strategia". Garofano: "Discutibile perché le indagini erano state chiuse, ha scelto di farlo in quella fase, strano lo faccia con una consulenza, perché non farlo con l’incidente probatorio, l’unico strumento che garantisce a tutti un accertamento valido con il contraddittorio di tutte le parti. Per questo per me è discutibile e inutile".
Il giornalista ribatte: "La Procura ha comunque tempo fino al 28 settembre per fare ulteriori approfondimenti, noi non sappiamo se ci siano altri filoni, rientra nella legittimità delle operazioni che può fare. Si sta facendo passare che sia in atto qualcosa di strano e di illegale". Daniele dice anche lei la sua: "Le Procure non fanno mai qualcosa di illegale, al massimo lo scovano".
Palmegiani concorda con l’ex capo dei RIS: "Legittimo quello che sta facendo la Procura, ma non mi era mai capitato, in tutti gli anni in cui faccio questo mestiere. Non conosco un caso dove sia capitato". L’avvocato Calabretta fa chiarezza: "E’ inusuale, ma è una scelta legittima, la difesa poi si può sottrarre". Garofano interviene di nuovo: "Non ho detto non sia legittimo, ho detto che è discutibile, tutto è legittimo. Se Zanella ci dice in quali casi i suoi amici gli abbiano suggerito sia avvenuto". Zanella interviene: "Casi di omicidio, non posso dirle i nomi. Lei, Garofano, è stato consulente di Andrea Sempio, quindi la sua posizione è influenzata". Ma il generale non ci sta: "Assolutamente no, io credo alla sua consulenza da sempre, per questo ho fatto la consulenza da sempre e ho accettato di diventarne consulente l’anno scorso".
L’inviata Olga Mascolo fa infine un altro rilievo sui diari: "Parla di ‘assassino che è stato in Tv’ usa la terza persona, vuol dire che si estranea da sè".
