Garlasco in Tv, la mamma di Sempio ha tentato il suicidio, Garofano sbotta: “Odio e violenza”. Il retroscena su cos’ha fatto Andrea dopo il ricovero
A Storie Italiane giovedì 18 giugno 2026 si è parlato del caso Garlasco dopo il malore della mamma di Andrea Sempio, Luciano Garofano dà colpa ai commenti sui social

Nuovo appuntamento con "Storie Italiane", che dedica con cadenza praticamente quotidiana uno spazio al caso Garlasco, lo ha fatto quindi anche oggi, giovedì 18 giugno 2026, all’indomani del malessere avuto dalla mamma di Andrea Sempio ricoverata in ospedale. Non mancheranno comunque anche gli approfondimenti legati all’andamento dell’indagine.
Garlasco, Storie Italiane puntata 18 giugno 2026: cosa è successo
Eleonora Daniele si collega come ogni giorno con l’inviata Olga Mascolo per fare il punto della situazione, questa volta concentrandosi sulle condizioni di Daniela Ferrari, la mamma di Andrea Sempio, ricoverata d’urgenza per overdose di farmaci: "Ora è fuori pericolo – dice -, è ancora ricoverata all’ospedale di Vigevano, si è sentita male ieri all’ora di pranzo, è intervenuta l’ambulanza, rimasta solo per pochi minuti in casa, poi si è allontanata con le sirene spiegate. Noi abbiamo subito capito che ci fosse qualcosa di grave, infatti è andata al pronto soccorso, le è stata effettuata una lavanda gastrica resa necessaria per un sovradosaggio di calmanti, non sappiamo se con natura volontaria o accidentale. Dopo la lavanda gastrica ha trascorso alcune ore in terapia intensiva insieme al figlio Andrea e al marito Giuseppe, in serata la situazione è migliorata, loro sono quindi tornati a dormire. La signora Daniela dovrebbe essere fuori pericolo, per questo potrebbe essere già dimessa oggi".
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Entra nel canale WhatsAppIl medico legale Pasquale Bacco spiega meglio cosa sia accaduto alla donna: "Sono benzodiazepine, sono calmanti, la lavanda gastrica è una procedura comune quando si ha un eccesso, danno questa sensazione di svenimento, di mancanza totalmente di forze. Se l’ambulanza è rimasta dentro per qualche minuto vuol dire che la persona era cosciente. Immagino che il malessere possa essere stato legato anche al caldo, certamente una situazione non facile, uno stress complicato, ma se ho capito bene non c’è mai stato un vero pericolo di vita, credo quindi che sia stato accidentale da come viene raccontato".
Eleonora Daniele prova a fermarlo: "E’ un suo pensiero, non possiamo esprimerci". Interviene l’inviata, che rivela di avere chiesto di questo aspetto all’avvocato Liborio Cataliotti: "Lui mi ha detto di non saperlo, ma di non volerlo dire – precisa -. Si tratta di una sfera privata su cui possiamo fare supposizioni, ma riguarda la signora Daniela. C’è stato un sovradosaggio di medicine, nei giorni scorsi avevo parlato con il marito, Giuseppe, che mi aveva parlato del forte stress che stava provando la donna, è stata male altre volte, può avere avuto una gestione scorretta dei farmaci. Se ne parla dappertutto, sui social, su Youtube, arrivano commenti di persone su questioni anche secondarie, il marito mi ha detto che questo la fa soffrire molto. Certamente è un momento di grande difficoltà per la famiglia".
Luciano Garofano, che si era occupato da capo dei RIS delle indagini dell’epoca per poi diventare consulente di Sempio, ha detto la sua sull’episodio: "Per tutto il tempo in cui ho avuto contatti con loro, sia con Andrea sia con i genitori, erano segnati. Intanto dalla nuova indagine, non riuscivano a capirne il perché, ma soprattutto dall’odio, ci sono odio, violenza, cattiverie, terribili, l’ho vissuto anche sulla mia persona, gratuiti, da persone che non ti conoscono e non conoscono la tua storia. Figuriamoci una mamma e un papà, la signora è molto più sensibile del papà, che si vedono un ragazzo inquisito per la seconda volta e che vengono vessati in maniera gratuita e violenta. Ieri ho mandato un messaggio ad Andrea, io creo dei rapporti con le persone, lo stimo e gli voglio bene, mi sento in dovere di farlo, anche se ci sono altri consulenti".
Eleonora Daniele dice la sua: "Non si tratta solo di un problema di social, c’è una ripetizione continua in Tv per le notizie che vengono riportate dai quotidiani, poi diventano notizie Tv e commenti in mille soluzioni. E’ tutta una macchina, un sistema che si muove in questo modo". Garofano continua: "Il problema sono i social, tante narrazioni non sono obiettive, si è creato il solito partito dei pro e dei contro, su Sempio si è esercitata una pressione come se effettivamente fosse stato già condannato, immaginatevi i genitori che vivono questa storia, a cui si aggiunge l’odio, che è terribile. Forse chi partecipa alle trasmissioni dovrebbe rivedere il tipo di interventi e la cautela con cui narrare quello che è stato stabilito, ma che non è stato deciso in via definitiva". Il giornalista Gianluca Zanella ci tiene a fare una precisazione: "Bisogna abbassare i toni, lo dico per primo, ma nemmeno generalizzare, non tutta la narrazione è tossica, non tutti i media si sono prestati alla sensazionalizzazione, cerchiamo di distinguere dalla narrazione tossica al racconto dei fatti oggettivi". Garofano però non è d’accordo: "Quando si danno per certi risultati che sono ancora sub iudice e non sono tali, chi vive un sentimento negativo nei confronti dell’attuale indagato non si ferma". Zanella va avanti: "Non vorrei ricordare quello che è accaduto in passato, i graffi sul braccio, il DNA, lo scambio dei pedali, sono d’accordo, ma bisogna pensare retroattivamente a cosa è stato fatto, va bene oggi essere cauti, ma non ci si può stracciare le vesti oggi, e non parlo di lei, se in passato si è fatta la stessa cosa". La conduttrice osserva: "Forse quello che è accaduto a Stasi avrebbe dovuto insegnare qualcosa, anche se non c’era l’ampiezza di oggi, non c’era un sistema così allargato".
Palmegiani rivela di avere parlato con Andrea in mattinata: "Ci siamo scambiati dei messaggi, la mamma è fuori pericolo, è in osservazione, probabilmente potrebbe uscire a fine giornata, non è escluso la trattengano ancora per valutarla. Loro erano in casa quando si è sentita male, non ha perso conoscenza. Non è la prima volta, lei subisce tanto lo stress, somatizza tantissimo, ogni azione per lei è pesante. Ritengo non sia possibile non parlare di Garlasco, io mi focalizzo sui social, c’è un sottobosco non numeroso, ma che fanno tanto rumore". Zanella commenta: "Soprattutto se viene alimentato da persone che hanno una grande visibilità, non mi riferisco a nessuno dei presenti". Il consulente va avanti: "Dico piccoli numeri perché possono bastare 1.000 persone, sembrano tantissimi ma siamo 60 milioni, ci sono tanti profili, troll, è una situazione imbarazzante. Ho avuto tanti attacchi, più o meno come gli altri, al massimo cancello o blocco, il protagonista è il primo che deve abbassare i toni, se rispondessi sempre ‘ci vediamo nelle sedi opportune’…".
L’ex capo dei RIS però non cambia idea: "Palmegiani è sempre diplomatico, ma i social si alimentano perché ci sono persone ci sono persone in tante trasmissioni che non dicono il vero, fanno capire alla gente, che non ha competenze scientifiche, che l’impronta 33 è insanguinata ed è di Sempio, il DNA è di Sempio, questo alimenta tutto". Zanella lo interrompe: "Questo lo dice la Procura". Garofano continua: "Accade che giornalisti, opinionisti vengono invitati nelle trasmissioni e danno per certo quello che non è. Opinioni sbagliate generano odio e violenza". Il giornalista dissente: "Non è così, danno affidabilità alle tesi della Procura e non alle sue, io dò più credito alle ipotesi della Procura, che non a quello che dice lei, Generale. Se dico che l’impronta 33 è attribuibile a Sempio non è una mia opinione, è quello che dice la Procura, lo dicono i carabinieri di Moscova. Non utilizziamo il malore della signora Sempio per portare avanti le sue tesi, non è che se non siamo d’accordo con lei siamo complottisti o facciamo cattiva informazione, noi riportiamo le tesi della Procura, sono dati nell’informativa dei Carabinieri".
Daniele interpella Palmegiani sull’impronta 33, convinto che questa possa essere interpretabile: "Non è fatta di numeri, è composta da una serie di linee, dove io vedo un punto la persona vicino, sempre professionista, non lo vede. Non parliamo del DNA, che ha dato un risultato, l’impronta è un’interpretazione. Io avevo riportato il parere dei tecnici, dando per scontato fosse preciso, poi l’ho fatto controllare da un mio dattiloscopista, il 3 luglio, dopo il mio parere mandato all’avvocato Bocellari le scrivo. A lei dico: ‘L’ho fatta controllare da un mio dattiloscopista di fiducia, non è identificativa’, prima io davo per scontato l’opinione dei vecchi tecnici".
La precisazione dei legali di Sempio: la verità sulla mamma
Daniela Ferrari, la mamma di Andrea Sempio, ha tentato il suicidio, a confermarlo sono i legali del 38enne, autorizzati dalla famiglia a comunicarlo. La donna, secondo quanto si apprende, resta ancora in Rianimazione. Le sue condizioni sono stabili ma per il momento non si sa ancora quando potrà essere dimessa.
"Una scelta di comunicare la verità– spiegano i difensori all’Adnkronos – dettata dalla paura che altri possano fornire dati medici sensibili e per provare a mettere un freno agli insulti che ancora adesso la donna riceve sui social".
