Garlasco in Tv, caos intercettazioni. De Rensis non ci sta: "Tutto questo è grave”. Cosa succede
Storie Italiane venerdì 12 giugno 2026 ha dedicato spazio alle intercettazioni di Sempio, interpretate in modo diverso nel corso degli anni, cosa inaccettabile per De Rensis

Ultimo appuntamento della settimana con "Storie Italiane", in onda venerdì 12 giugno 2026, con uno spazio dedicato ad approfondire gli ultimi elementi che riguardano il caso Garlasco, oltre ad alcune incongruenze in merito alla vecchia indagine. Presenti l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, e Luciano Garofano, che era a capo dei RIS all’epoca dei fatti.
Garlasco, Storie Italiane puntata 12 giugno 2026: cosa è successo
Si parte con le immagini dell’interrogatorio a cui è stato sottoposto lo scorso 6 magio Marco Poggi, fratello di Chiara, diffuse nelle ultime ore, in cui il 38enne è apparso incredulo in merito all’ipotesi della Procura, convinta che l’assassino sia il suo amico, Andrea Sempio. Gli inquirenti hanno fatto riferimento a un’intercettazione in cui sembra che l’indagato fosse in possesso di video intimi della ragazza e del fidanzato Alberto Stasi: "Mi sembra impossibile, confermo di nuovo che non li ho visti, non riesco a trovare una spiegazione. Io non ho visto i video, di conseguenza non li ho fatti vedere agli amici. Mi sembra una follia che lui abbia detto queste parole e che dicesse che si sentiva con Chiara. Io ho ancora tutti i miei cellulari se volete ve li do e controllate. Mi sembra fosse che Andrea Sempio, sapendo già di essere indagato e intercettato, si metta ad ascoltare i podcast sull’omicidio di Chiara e a controllare, era più una considerazione personale. Mi sembra folle perché non penso che un amico venga a casa e mi rubi qualcosa, poi qualcuno se ne sarebbe accorto, Chiara se ne sarebbe accorta, anche perché mi dite che questo video fosse sulla chiavetta, io non lo sapevo. Questa frase lascia presupporre che in camera di Chiara esistesse una chiavetta con questo video, ma io non lo so".
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Entra nel canale WhatsAppEleonora Daniele aggiunge: "Marco Poggi ribadisce più volte che l’ipotesi che Sempio possa avere rubato la chiavetta gli sembri assurda.
A commentare è Antonino Monteleone, prossimo conduttore di "Filorosso", la via da lunedì prossimo: "Nell’interrogatorio gli inquirenti non possono fare a meno di notare un atteggiamento, una postura di estrema difesa dell’amico Sempio, che uno può ricondurre a una dinamica amicale molto forte. Non è da escludere che un’amicizia possa appannare la lucidità nell’osservazione degli elementi, che invece vengono valorizzati in modo intenso dalla Procura di Pavia. Io ho una grande cautela, anche nei confronti di Sempio, la cosa che più mi spaventa è ritrovarci a cacciare un ragazzo nello stesso ingranaggio che ha frantumato Stasi. Io credo che la sua innocenza avremmo dovuto raggiungerla attraverso le sentenze, prima ancora attraverso la discussione mediatica e giornalistica, il ragionevole dubbio con una doppia conforme assolutoria era difficile che sparisse dal tavolo".
Anche De Rensis dice la sua in merito al possibile legame tra i due: "Le argomentazioni del Dottor Monteleone sono condivisibili al 100%, mi permetto di aggiungere una postilla che per me è centrale. Dato che tutti gli osservatori, giornalisti, gli opinionisti, i conduttori importanti come il suo ospite sono d’accordo sul fatto che all’epoca è successo quello che è successo, ricordiamoci tutti quanti che il ragazzo, ora uomo, tutte le notti dorme in carcere da dieci anni e mezzo. Quindi, concentratissimi sul non mostrificare l’indagato, ma tutti coloro che ritengono le argomentazioni del dottor Monteleone condivisibili attivissimi affinché una persona che potrebbe essere innocente esca dal carcere. Non lo deve fare lui, che conduce il programma, questa è un’attività che spetta all’avvocato Bocellari, a me, speriamo alla Procura Generale, intendo dire che come ci inginocchiamo con deferenza, e non sono ironico, davanti a un pezzo dello Stato, la Cassazione, dobbiamo avere lo stesso rispetto davanti a un altro pezzo dello Stato, la Procura di Pavia, che merita altrettanta considerazione".
Eleonora Daniele torna quindi all’intercettazione di Sempio dove lui parlerebbe dei video: "Fatalità, nel 2017 era stata ritenuta non attinente da tutti gli inquirenti, nel 2025 tutto viene trascritto come ‘sì, si sono filmati perché hanno visto dei filmati porno’. Considerata non attinente prima e poi trascritta, come è possibile che ci sia tanta differenza?".
Interviene anche Luciano Garofano: "Vorrei fare un commento sull’interrogatorio, c’è un passaggio importante, non vedo nessun atteggiamento ostativo, collaborativo. che vuole chiarire rispetto a quello che gli viene letto del precedente interrogatorio il PM. Per me è assolutamnete collaborativo, non osservo nulla di diverso, ci tiene a precisare con grande serenità, sorride, si interfaccia con il PM. Per le trascrizioni, non sono in grado di dare un giudizio, credo che debbano essere ascoltate con cura, contestualizzate, capire quanto è stato trascritto sia obiettivamente comprensibile, siamo cauti. La cautela la dobbiamo utilizzare anche per le trascrizioni, anche per capire con chi parlasse".
La conduttrice non ci sta: "Non si parla di interpretazioni diverse delle parole, prima si dice ‘non attinente’, poi nel 2025 dopo anni nella stessa intercettazioni si dice che parla di filmati porno. Consentitemi, è lecito esprimere pensieri, una cosa del genere non è normale, non sto dicendo che qualcuno abbia sbagliato e altri no, ma è anomalo quello che stiamo vedendo".
Parla ancora il legale: "Lei da alcuni giorni con grande perspicacia sta sottolineando questo aspetto, è fondamentale, è fondamnetale. Con il rispetto che ho per il Generale, non voglio polemizzare, ma la discrepanza clamorosa, gigantesca che esiste tra le prime trascrizioni e le seconde non è anomalo, è grave, e lo ripeto. Se poi queste intercettazioni hanno avuto come supervisor, visto che ha firmato a nota conclusiva, il capo della Polizia Giudiziaria, il Luogotenente Sapone, che si è autodefinito nelle sit davanti ai PM ‘un po’ asino nelle intercettazioni’ tutto questo è grave, non c’è da contestualizzare un fico secco. Mi arrendo quando il Generale parla delle tecnologie scientifiche perché lui è uno scienziato e io non ho argomenti per ribattere, sarà materia di altri, ma qui è una questione di orecchio, questo è grave".
Garofano commenta ancora: "E’ vero, ma sono le trascrizioni che ha fatto il Nucleo Investigativo di Milano, nell’informativa, con tutto il rispetto per loro, sappiamo che alcune forzature sono state fatte. Dico quindi ascoltiamole tutte, o facciamole ascoltare a un perito, che ci dirà se ci sono discrasie così gravi". Il legale ribatte: "Lo stiamo facendo", come precisa la conduttrice anche la difesa Sempio sta agendo allo stesso modo. "Se si dovesse andare a processo questa cosa è importantissima", chiosa Eleonora Daniele.
