Garlasco, la stoccata di Roberta Bruzzone ad Antonio De Rensis: “Stasi non era stato torchiato?”
La criminologa ha lanciato una frecciata all’avvocato dell’ex fidanzato di Chiara Poggi dopo la diffusione delle immagini dell’interrogatorio del 2025

Roberta Bruzzone ‘pizzica’ Antonio De Rensis sul delitto di Garlasco. La criminologa, infatti, ha lanciato una frecciata all’avvocato di Alberto Stasi dopo la diffusione delle immagini dell’interrogatorio dell’ex fidanzato di Chiara Poggi risalente al 2025. Scopriamo cosa ha detto e tutti i dettagli.
Garlasco, Roberta Bruzzone si prende gioco di Antonio De Rensis
L’attenzione sul caso Garlasco è tornata alta dopo la diffusione di alcuni filmati dell’interrogatorio di Alberto Stasi tenutosi a maggio dello scorso anno. Le immagini, trasmesse a Quarta Repubblica di Nicola Porro, hanno suscitato nuove discussioni e commenti tra gli esperti e i protagonisti indiretti della vicenda, con ovviamente Roberta Bruzzone in prima linea. La criminologa, che ormai da tempo si ‘occupa’ del delitto di Garlasco, ha infatti criticato apertamente l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara Poggi condannato in via definitiva. Bruzzone ha commentato il tutto sui social con un post su Facebook ironizzando sulle recenti parole di De Rensis, il quale aveva sostenuto che il suo assistito fosse stato sottoposto a un interrogatorio particolarmente pressante nel 2025 da parte del pm Fabio Napoleone: "Ma De Rensis non aveva detto che Stasi era stato ‘torchiato’ dal dott. Napoleone??? Forse ricordo male…".
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Entra nel canale WhatsAppL’incognita dell’Estathé e il ruolo di Alberto Stasi
Roberta Bruzzone è tornata a parlare anche di uno dei dettagli più discussi nell’ambito del caso Garlasco e in particolare modo riguardo la scena del crimine. "Resta sempre la solita domanda che nessuno gli ha fatto: quando ha bevuto l’Estathé??? Qualcuno di buona volontà potrebbe porre questa domanda?". La questione dell’Estathé, trovato tra i reperti analizzati, è stata tra le più chiacchierate nell’infinito ‘scontro’ tra le parti del caso Garlasco. Secondo la criminologa resta un punto interrogativo senza una risposta chiara, secondo l’avvocato dei Poggi Gian Luigi Tizzoni la presenza del DNA di Stasi sulla cannuccia della bevanda può essere un elemento decisivo. La difesa di Stasi ha però fornito una lettura differente della vicenda, con l’avvocata Giada Bocellari che ha osservato come il ritrovamento non sarebbe significativo poiché non necessariamente legato alla mattina della colazione, considerando che Alberto frequentava la villetta di via Pascoli regolarmente.
