Garlasco, fine indagini vicina. "Indizi gravi, precisi e concordanti contro Sempio". Il suo destino e quello di Stasi, cosa può accadere

A fine settembre è prevista la fine delle indagini per il delitto di Garlasco, la giornalista Rita Cavallaro ha provato a delineare cosa possa accadere a Sempio e Stasi

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Il mese di settembre, quello che porterà alla fine ufficiale delle indagini sul delitto di Garlasco (è prevista per il 26) non è poi così lontana, è inevitabile quindi chiedersi cosa possa accadere a breve. La Procura di Pavia, che ha riaperto il fascicolo più di un anno fa, non ha dubbi, a uccidere Chiara Poggi sarebbe stato Andrea Sempio e non Alberto Stasi, che era il fidanzato della ragazza, oltre a essere stato colui che l’ha trovata senza vita nella sua casa.

Delitto di Garlasco, i prossimi passi della Procura su Sempio e Stasi

Andrea Sempio e Alberto Stasi hanno sempre sostenuto di non essersi mai conosciuti, nonostante entrambi frequentassero casa Poggi, anche se per motivi differenti, il primo per vedere l’amico Marco, il secondo perché lì viveva la fidanzata Chiara, uccisa il 13 agosto 2007. Anzi, sulla base delle loro dichiarazioni Stasi si è sempre recato raramente presso l’abitazione, a eccezione dell’ultima settimana in cui la ragazza era in vita approfittando dell’assenza di genitori e fratello che erano in montagna.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Eppure, nonostante questo i loro destini si intrecciano in maniera inesorabile. Il primo, infatti, potrebbe essere presto rinviato a giudizio per il delitto dell’allora 26enne, mentre il secondo ha da poco ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali dopo avere scontato più di dieci anni di carcere, ma a breve ottenere la revisione della sua condanna.

La giornalista de ‘Il Giornale’ e ‘Gente’ Rita Cavallaro, che segue da tempo il caso, ha provato a indicare cosa dovremo aspettarci a breve. Su una cosa non ci sono dubbi, tra poche settimane la Procura di Pavia chiuderà ufficialmente le indagini, per poi depositare il 415bis con tutte le novità e le consulenze che sono state richieste dal Procuratore Napoleone contro Andrea Sempio, considerato dagli inquirenti l’assassino di Chiara Poggi.

"Sono ben 21 gli indizi contro l’attuale indagato, ritenuti parte integrante del quadro accusatorio, pronti a essere portati davanti al giudice, a cui sarà richiesto il rinvio a giudizio, così da arrivare a un dibattimento che potrebbe stabilire la sua colpevolezza o meno" – precisa òa giornalista. Pur non essendoci delle prove che possono essere ritenute schiaccianti, "tutti gli indizi raccolti sono considerati gravi, precisi e concordanti", uniti tra loro arriverebbero a confermare che lui sia il killer della ragazza. Ci sono elementi di ogni tipo, da quelli scientifici, come il DNA trovato sulle unghie della vittima e l’impronta 33 presente sul muro delle scale dove si trovava il corpo, ad altri che sono emersi dalle indagini tradizionali. Non si può trascurare, ad esempio, il ruolo ormai noto dello scontrino del parcheggio, che lui aveva presentato un anno dopo l’assassinio per dimostrare di essere stato quella mattina a Vigevano, ma che gli inquirenti ritengono non sia suo. Altrettanto fondamentali sono i suoi soliloqui, ovvero i suoi discorsi in solitaria, fatti spesso in macchina, dove lui sembra svelare aspetti di cui finora non aveva parlato. Basti pensare, ad esempio, a quello in cui lui accenna ai video intimi di Chiara e Alberto, dove fa presente un dettaglio che solo chi li ha visti potrebbe conoscere. Questo dettaglio sarebbe tutt’altro che trascurabile, visto che è da qui che sarebbe maturata un’ossessione nei confronti della giovane, al punto tale da tentare un approccio sessuale con lei, conclusosi con un rifiuto, in grado di scatenare la sua furia omicida.

Una volta arrivati alla fine delle indagini, dovremo aspettarci "due scenari diversi, ma paralleli", dice ancora la giornalista. Uno di questi riguarderà l’elevata probabilità di un processo nei confronti di Sempio, l’altro invece dovrebbe portare alla revisione della condanna che era stata inflitta nel 2015 a Stasi, che si è sempre proclamato innocente. Quest’ultima istanza dovrebbe essere presentata dalla sua difesa, ma non è escluso lo possa fare la Procuratrice di Milano Francesca Nanni dopo avere esaminato il fascicolo che le era stato consegnato settimane fa dal Procuratore Napoleone, contenente l’enorme lavoro fatto per riscrivere lo scenario del delitto.


Potrebbe interessarti anche