Garlasco, il rebus infinito: la nuova perizia ribalta tutto. E Lucarelli tuona: “Storia sempre più grottesca”
Un documento depositato dai Ris di Cagliari ipotizza un luogo differente per l'aggressione di Chiara Poggi. Mentre la giornalista del Fatto non si risparmia. Ecco i dettagli.

Diciotto anni e ancora nessuna pace per la famiglia di Chiara Poggi. Il Caso di Garlasco, uno dei più discussi in tv negli ultimi tempi, continua a regalare colpi di scena imprevisti. Dopo la condanna definitiva di Stasi e la riapertura delle indagini, con Andrea Sempio principale indiziato, ora è una perizia dei Ris di Cagliari a ribaltare ancora una volta le carte in tavola. Il luogo dell’aggressione di Chiara, a quanto pare, non sarebbe stato il salone ma la base delle scale. E nel mezzo della polemica per l’ennesimo ribaltone inatteso, ecco che si inserisce a gamba tesa la solita Selvaggia Lucarelli, con una storia pungente pubblicata sul suo profilo Instagram. Scopriamo tutti i dettagli qui sotto.
Garlasco, la nuova perizia ribalta la scena del crimine
La vera novità sul Caso Garlasco arriva dalla recente perizia Bpa (Bloodstain Pattern Analysis) dei Ris di Cagliari. Il documento, depositato a settembre 2024, sembrerebbe smentire clamorosamente la storia che ci è stata raccontata finora. Non più il salone, ma la scala che conduce al seminterrato sarebbe stata il teatro dell’aggressione fatale a Chiara Poggi. Lì, dove la vittima fu trovata in una pozza di sangue, si concentrano le proiezioni ematiche e, soprattutto, quella macchia enorme considerata per anni un semplice ‘gocciolamento post-mortem’. Secondo la Bpa, inoltre, tra il terzo e il quinto gradino della scala si sarebbe consumato un ultimo, violento attacco, mentre Chiara veniva inesorabilmente trascinata verso il basso.
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Entra nel canale WhatsAppMa non è solo questione di sangue e ‘posizionamento’. L’ultimo colpo di scena lo rivela il programma Quarto Grado: dentro la grande macchia alla base della scala compare forse l’impronta di una mano. Un’impronta misteriosa, che i Ris avevano già archiviato come "illusione ottica" nel 2007, e che ritorna adesso al centro del dibattito mediatico. Ci si interroga quindi sulla possibilità che si tratti davvero della mano dell’aggressore, anche se gli esperti tendono a escluderlo. Il generale Garofano, autore della Bpa nel 2007, spiega infatti: "Quella è una mano inesistente, è suggestiva, ma quella è la diffusione del sangue di Chiara che non ha assolutamente le dimensioni, le proporzioni di un’impronta insanguinata".
Vi è poi un ultimo particolare confermato dalla nuova perizia. La dinamica dell’omicidio, concludono i Ris, farebbe pensare con ragionevole certezza a un unico aggressore. Un assassinio solitario, dunque, che alcuni identificano nel già condannato Stasi ed altri – vista la recente riapertura delle indagini – in Andrea Sempio. Di certezze su questo punto, però, al momento non ce ne sono.
L’attacco social di Selvaggia Lucarelli
Nel frattempo, un altro filone legato al caso di Garlasco suscita l’indignazione di Selvaggia Lucarelli. Parliamo dell’indagine parallela che riguarda l’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, sospettato di aver favorito l’archiviazione di Andrea Sempio. La Procura di Brescia ha indagato Venditti per corruzione in atti giudiziari, chiedendo inizialmente il sequestro di pc, cellulari e altri dispositivi elettronici allo scopo di analizzare 11 anni di dati (comprese email, messaggi e chat anche cancellate). Ma di recente il Riesame ha annullato nuovamente il sequestro dei dispositivi. Per questo, Selvaggia ha tuonato all’interno delle sue storie Instagram: "Una storia sempre più tragicamente grottesca". E alla luce dei continui ribaltoni a cui stiamo assistendo, è davvero difficile darle torto.
