Garlasco in TV, Ranucci spiega perché Federica Sciarelli è stata la migliore: “Unica a farlo”. E indica l’erede a Chi l’ha visto?
Ranucci applaude Sciarelli: dall'addio a Chi l'ha visto? al caso Garlasco, il riconoscimento che pesa più di qualsiasi successione.

L’uscita di scena di Federica Sciarelli da Chi l’ha visto? continua a far discutere, ma tra le tante reazioni ce n’è una che ha un valore particolare. Sigfrido Ranucci, che conosce bene il peso di raccogliere l’eredità di una figura simbolo della televisione pubblica, ha scelto di commentare la vicenda partendo dalla propria esperienza personale e soffermandosi soprattutto sul modo in cui la giornalista ha affrontato uno dei casi più delicati della cronaca italiana: quello di Garlasco.
Federica Sciarelli: un’eredità difficile da raccogliere secondo Sigfrido Ranucci
Parlando dell’addio di Federica Sciarelli allo storico programma di Rai3, Sigfrido Ranucci ha spiegato quanto possa essere complesso prendere il posto di una conduttrice che, nel corso degli anni, è diventata quasi inseparabile dalla trasmissione stessa. Il giornalista ha ricordato ciò che accadde quando si trovò a succedere a Milena Gabanelli alla guida di Report, un passaggio che ancora oggi definisce particolarmente delicato: "Ereditare un programma fortemente identificato con il volto della sua conduttrice è stato molto complicato", ha raccontato, sottolineando come non si aspettasse affatto che la fondatrice della trasmissione pensasse proprio a lui per raccoglierne il testimone. Ranucci ha ammesso che quell’esperienza fu segnata da momenti molto difficili, al punto da evitare per oltre un anno la lettura dei commenti sui social. A pesargli maggiormente non furono tanto le critiche professionali quanto le insinuazioni secondo cui avrebbe favorito l’uscita di scena della Gabanelli, accuse che ha sempre respinto ribadendo il profondo rapporto di stima che continua a legarlo alla giornalista.
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Entra nel canale WhatsAppIl ruolo del conduttore e la forza della squadra
Nel riflettere sul futuro di Chi l’ha visto?, Ranucci ha evidenziato un aspetto che ritiene fondamentale. Secondo lui, in programmi così consolidati il volto che appare in video rappresenta soltanto una parte del lavoro: "Il ruolo di conduttore è l’aspetto minore", ha spiegato, mettendo l’accento sull’importanza della squadra, della credibilità costruita nel tempo e della capacità di coordinare professionalità differenti. A fare davvero la differenza, secondo il giornalista, è la tenuta complessiva del gruppo di lavoro. Per questo motivo ritiene che la successione di Federica Sciarelli debba essere affrontata con grande attenzione. L’eventuale arrivo di una figura esterna potrebbe infatti alterare meccanismi consolidati e mettere a rischio una formula che continua a godere della fiducia del pubblico.
L’elogio per il caso Garlasco
Ranucci ha affrontato poi il tema del caso Garlasco, una vicenda che continua ad attirare attenzione mediatica e interesse pubblico: "Devo farle i complimenti per come ha trattato, unica in tutto il panorama televisivo, il caso Garlasco", ha dichiarato senza esitazioni. Secondo Ranucci, il grande merito di Federica Sciarelli è stato quello di raccontare una vicenda tanto delicata senza cedere alle scorciatoie del sensazionalismo, mantenendo invece un approccio rigoroso, responsabile e coerente con la missione del servizio pubblico.
Chi guiderà ‘Chi l’ha visto?’ dopo Federica Sciarelli?
Sul tema della successione, Ranucci ha espresso una convinzione molto chiara. Per il giornalista, la soluzione migliore sarebbe quella di valorizzare una figura già presente all’interno della squadra, qualcuno che conosca da vicino il funzionamento del programma e gli equilibri costruiti nel corso degli anni. Ma c’è un altro elemento che considera decisivo. A suo avviso, la persona più autorevole per indicare un eventuale successore resta proprio Federica Sciarelli, forte dell’esperienza accumulata e della conoscenza approfondita della trasmissione.
