Garlasco, Bruzzone a Quarto Grado scatena i social: "Si vendica di Ore 14 sera". E l'avvocato Aiello "si rimangia tutto"

Nella puntata del 5 dicembre di Quarto Grado, l'avvocato Aiello chiede 'scusa' a De Rensis, mentre la comparsa della Bruzzone fa discutere: cosa è successo

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Nella nuova puntata di Quarto Grado, condotta da Gianluigi Nuzzi venerdì 5 dicembre, in prima serata su Rete 4, si parla delle parole dell’avvocato Domenico Aiello sull’incontro segretissimo tra Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, e il Procurate Napoleone, dichiarazioni per le quali chiede scusa alla difesa di Stasi. Inoltre, la comparsa della criminologa Roberta Bruzzone nel programma Mediaset accende la polemica sui social. Ecco cosa è successo a Quarto Grado nella puntata del 5 dicembre 2025.

Garlasco a Quarto Grado, puntata 5 dicembre 2025: cosa è successo

A Quarto Grado si affrontano molti argomenti inerenti al delitto di Garlasco, ma anche temi che non riguardano l’omicidio di Chiara Poggi in sé, come le scuse di Domenico Aiello, avvocato dell’ex Procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, alla difesa di Alberto Stasi, dopo aver parlato di un presunto incontro segreto tra l’avvocato Antonio De Rensis e il Procuratore Napoleone.

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Quando Gianluigi Nuzzi gli chiede chiarimenti sulle sue dichiarazione, in particolare sulla corruzione strumentale, l’avvocato Aiello fa due passi indietro, cercando di riparare a quanto detto in precedenza: "Certamente io non l’ho definita strumentale guardando i conti dei Sempio. È strumentale una ricostruzione che è destinata ad aggirare le regole che disciplinano il giudicato, che non è stato mai rimosso. Quindi è un falso indagare per la seconda volta Stasi in concorso con Sempio, ed è un ulteriore falso indagare Sempio perché non è stata rimossa la sentenza che parla di un unico autore del reato. Ieri ho visto che qualcuno l’ha presa sul piano personale (si riferisce all’avvocato De Rensis, ndr). Mi scuso con i colleghi che a livello personale, non era nelle mie intenzioni. Tra l’altro ero a Pavia per fare altre cose, non per rispondere alle domande dei giornalisti. Questa inchiesta è una farsa, soprattutto la parte relativa alla corruzione di Venditti, destinata a morire prima dell’alba processuale. Ma il problema è che non è l’unico Venditti a farne le spese, in passato ce ne sono stati altri che sono entrati nel percorso che andava verso la riabilitazione di un assassino. La difesa Stasi ha tutto il diritto di fare un’istanza di revisione, ma non attraverso le TV, la deve fare nelle sedi giudiziarie".

Poi Umberto Brindani, direttore di Gente, gli ricorda: "Lei ha iniziato il suo servizio attaccando frontalmente la Procura e ha continuato a farlo per settimane. L’altro giorno ha attaccato anche la difesa di Stasi, ha accusato l’avvocato De Rensis di avere avuto un incontro segretissimo con il Procuratore Napoleone, quindi ha accusato direttamente quest’ultimo di aver fatto qualcosa di sbagliato". E gli chiede: "Perché tutta questa strategia così aggressiva? Dove vuole arrivare? Stupisce perché lei è difensore di un uomo di Legge, di un uomo che dovrebbe essere il primo ad avere rispetto". L’avvocato Aiello chiarisce: "Io non ho attaccato il Procuratore Napoleone e l’avvocato De Rensis e nemmeno sono stati aggressivo con loro. Ho citato delle parole ripetute più volte dall’avvocato De Rensis, che avrebbe avuto un incontro con il Procuratore da cui sarebbe scaturita una grande verità che io vorrei conoscere. Lo ha detto lui che ha avuto questo colloquio da cui è nata un’inversione di tendenza destinata a fare luce. Quando gli è stato chiesto di svelarne il contenuto, De Rensis ha detto che lo dirà a tempo opportuno perché è riservato. Ci sono le registrazioni".

Poi viene mandato in onda il video dell’ospitata di Antonio De Rensis a Mattino Cinque, dove l’avvocato dice di non aver mai incontrato da solo il Procuratore Napoleone e il difensore di Venditti sottolinea: "Non ho mai parlato di un incontro a tu per tu, e ora prendiamo atto del fatto che ha avuto un colloquio alla presenza di altri soggetti". Brindani però insiste: "Lei ha parlato di un incontro segretissimo e di un’intesa tra i due", ma Aiello ribatte: "Io ho parlato di contenuto segretissimo, mentre l’incontro è di routine. Gli avvocati li fanno spesso". E aggiunge: "Se Stasi è innocente, è un’ingiustizia tenerlo in carcere, ma la via per dimostrare la sua innocenza non sono le trasmissioni televisive, è la revisione. La difesa di Stasi non ha nessun titolo per partecipare all’incidente probatorio".

Non mancano le reazioni sui social dopo aver ascoltato le parole dell’avvocato di Domenca Aiello: "Io non ho mai detto questo, io non ho mai detto l’altro. Ma è consapevole che la Tv CRISTALLIZZA?!? Abbiamo sentito tutti ciò che ha detto!", "Ha capito di aver fatto ieri una cappellata e oggi ne ha fatta un’altra", "Caro #Aiello c’è un detto che dice: ‘Chi si rimangia le parole, si mangia la fiducia degli altri’", "Metto un secondo su #QuartoGrado e sento Aiello dire che lui non ha mai detto che De Rensis non ha mai avuto un incontro a tu per tu col procuratore…"

E ancora: "Aiello si rimangia quello che ha detto ieri… Codardia..?", "Aiello lo hai detto davanti a un microfono che ha milioni di telespettatori", "Adesso rimodula tutto", "Aiello ha capito di aver ca*ato fuori dal vaso e sta minimizzando ciò che ha detto. Ha parlato di incontro segreto, e adesso lo rimangia", "Un Aiello dimesso che cerca, senza riuscirci, di rimediare", "Quello che hai detto lo abbiamo ascoltato tutti".

Roberta Bruzzone compare a Quarto Grado e i social si scatenato: cosa è successo

Aveva annunciato la sua presenza nel programma di Gianluigi Nuzzi sui social con una foto che ritraeva lei e il logo di Quarto Grado, dando appuntamento la sera stessa su Rete 4. Non appare in studio, né in video collegamento, ma in un’intervista dove parla dell’ossessione di Alberto Stasi per la pornografia adulta. Da mesi, infatti, Roberta Bruzzone focalizza l’attenzione sul fatto che, secondo lei, non sarebbe normale, per un ragazzo che all’epoca aveva 24 anni, farne così largo uso, arrivando addirittura a catalogare tutti i contenuti di stampo pornografico, alcuni ritenuti "raccapriccianti e violenti". Secondo la criminologa, il movente dell’omicidio sarebbe da ricercare nella relazione affettiva tra Chiara Poggi e Alberto Stasi.

Sui social però non sono le sue parole a scatenare i telespettatori, ma la sua presenza su Rete 4 – canale di Mediaset, diretta concorrente della Rai -, dopo la decisione di lasciare il ‘cast’ di Ore 14, il programma condotto da Milo Infante su Rai 2. Tra questi, ne citiamo alcuni, la maggior parte un po’ sprezzanti: "Chi ha detto che non la vedevamo più?? Ma basta, escono dalla porta e rientrano dalla finestra", "La Bruzzone si vendica di ore 14 sera", "Giro su quarto grado e trovo Reale che dà ragione alla bionda ex ospite di Milo Infante, che sta girando come una trottola da youtube a Mediaset".uole più o che?".


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