Garlasco in Tv, la Procura stringe il cerchio attorno a Sempio: perché la nuova consulenza può cambiare tutto
La Procura di Pavia, che indaga sul delitto di Garlasco, ha predisposto una nuova consulenza per avere maggiori sicurezze sul quadro accusatorio contro Andrea Sempio

Il lavoro della Procura di Pavia, impegnata da più di un anno e mezzo nell’indagine sul delitto di Garlasco, prosegue in maniera incessante, pur con una convinzione che al momento appare granitica: a uccidere Chiara Poggi è stato Andrea Sempio. La difesa dell’indagato ha comunque provato a smontare l’impianto accusatorio con una serie di consulenze tecniche, che non sono comunque servite a smuovere troppo la situazione, anzi i magistrati si sono detti intenzionati a vederci ancora più chiaro, pronti a verificare l’attendibilità sul piano scientifico dei lavori realizzati.
E non è finita qui. Nella città lombarda sono pronti a mettersi nuovamente ancora all’opera su un elemento che potrebbe essere determinante per stabilire il colpevole.
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Entra nel canale WhatsAppGarlasco, la nuova consulenza della Procura su Andrea Sempio: tutto può cambiare
La difesa di Andrea Sempio sta facendo leva su un aspetto che, a proprio dire, potrebbe togliere definitivamente il 38enne dalla scena del crimine: dimostrare che non ci sia alcuna corrispondenza tra l’impronta presente in casa Poggi e la sua. L’indagato sostiene da tempo di portare il 44, numero che non corrisponderebbe con quello che è stato sempre ritenuto appartenente all’assassino, un 42, anche se la professoressa Cattaneo è di parere opposto. Mesi fa, infatti, l’anatomopatologa lo aveva sottoposto alle misurazioni antropometriche, rivelando invece come lui possa portare un 42-43, compatibile quindi con quello del killer.
I consulenti dell’uomo insistono in modo particolare sulla larghezza del piede, ritenuta superiore rispetto a quella rilevata nei luoghi in cui è stata uccisa Chiara. Nonostante questo, la Procura non sembra essere intenzionata a indietreggiare nemmeno di un millimetro, anzi per sgombrare il campo da ogni ipotesi alternativa ha predisposto una nuova consulenza, di cui si occuperà proprio la dottoressa. Ad annunciarlo è stato il giornalista Gianmarco Menga, in occasione della puntata di "Quarto Grado" andata in onda venerdì 10 luglio.
Il lavoro della professionista servirà proprio per dare una risposta alla consulenza che invece ha presentato la difesa dell’indagato, pur senza la necessità che il diretto interessato sia presente. E’ stato uno dei suoi avvocati, Liborio Cataliotti, a spiegarlo ai microfoni di "Fanpage", non sono stati disposti altri rilievi antropometrici, tutto sarà quindi basato sulle misure prese a fine 2025. Tempo fa la trasmissione Mediaset aveva interpellato un ortopedico del San Raffaele, che aveva messo in evidenza un dettaglio importante, il piede di una persona può cambiare nel corso degli anni a causa di eventuali patologie o per un aumento di peso, esattamente come è accaduto a Sempio, che nel 2007 era più magro. Le modifiche possono riguardare in modo particolare la pianta, non tanto la lunghezza, il medico legale valuterà proprio questo aspetto, così da ridurre ogni possibile rimostranza da parte degli avvocati, ben sapendo come questo elemento possa essere cruciale in un eventuale processo.